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Giulio Filippi, un uomo fortemente legato all'autonomia e alla sua gente

Il Patt e la Val di Non lo ricordano per il suo instancabile, forte e generoso impegno in politica, nella pubblica amministrazione come sindaco di Livo per tanti anni, nella cooperazione come presidente della Scaf, nel mondo dell’emigrazione, nel volontariato culturale e nella promozione della nostra identità storica e linguistica, come presidente dell’Associazione Rezia e come componente attivo ed entusiasta della Compagnia Schützen della Val di Non
Dal blog di Franco Panizza - 15 agosto 2017 - 16:45

Abbiamo appreso con grande dolore la notizia dell’improvvisa scomparsa di Giulio Filippi: da sempre un grande sostenitore della sua comunità e della nostra Autonomia.

 

Il Partito Autonomista Trentino Tirolese e in particolare la Sezione Media Val di Non, lo ricorda per il suo instancabile, forte e generoso impegno in politica, nella pubblica amministrazione come sindaco di Livo per tanti anni, nella cooperazione come presidente della Scaf, nel mondo dell’emigrazione come promotore di tante iniziative, nel volontariato culturale e nella promozione della nostra identità storica e linguistica, come presidente dell’Associazione Rezia e come componente attivo ed entusiasta della Compagnia Schützen della Val di Non.

 

Gli Autonomisti lo ricordano anche per il suo legame forte ai valori fondanti della nostra Autonomia, alla responsabilità che ci impone di prenderci cura della nostra terra e della nostra gente, di custodirne i valori e l’identità, di farla crescere non solo a livello economico ma anche nello spirito di appartenenza. Possiamo dire, senza tema di smentita, che Giulio Filippi si sentiva un noneso 'vero', profondamente orgoglioso della nostra storia, della nostra parlata, delle nostre tradizioni, che difendeva e divulgava con una passione e una capacità di convincimento straordinari.

 

Giulio purtroppo non c’è più e ne piangiamo la scomparsa, stretti attorno ai suoi cari che egli amava con tutte le sue forze. Ma rimane, per tutti coloro che l’hanno conosciuto, il ricordo di un uomo attento, scrupoloso, appassionato e disponibile, assieme al suo esempio di vita e di responsabilità, nel lavoro come nel volontariato.

 

In questi momenti difficili, siamo tutti vicini alla moglie Iole, ai figli Sara e Alain, a tutti i suoi cari.

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