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Dalle alghe alimenti, farmaci e cosmetici. Nella ricerca anche la Fondazione Edmund Mach

Il progetto si chiama AlgaeCeuticals. Assieme partner accademici e industriali provenienti da Grecia, Germania, Austria, Spagna e Italia, guidata da CERTH (Salonicco, Grecia)

Pubblicato il - 08 settembre 2017 - 11:50

TRENTO. Utilizzare le alghe per la produzione di alimenti, farmaci e cosmetici. Si chiama AlgaeCeuticals il progetto finanziato dai fondi europei H2020 RISE, a cui partecipa anche la Fondazione Edmund Mach, che mira a sfruttare le nuove conoscenze della genomica e le nuove tecnologie “omiche” per ricavare dalle alghe composti bioattivi potenzialmente utilizzabili per la produzione di nuovi cosmetici e nutraceutici in ambito industriale.

 

A lavorarci è una squadra composta da partner accademici e industriali provenienti da Grecia, Germania, Austria, Spagna e Italia, guidata da CERTH (Salonicco, Grecia), che ha assunto il compito di studiare l’utilizzo delle microalghe nel campo della cosmetica e come integratori alimentari. I ricercatori Fem coinvolti sono Stefan Martens (Biotecnologia dei Prodotti Naturali), Nico Salmaso e Leonardo Cerasino (Idrobiologia).

 

Secondo la ricerca che viene portata avanti, se si espongono a particolari condizioni le alghe sviluppano meccanismi unici di protezione, producendo diversi metaboliti che possono essere identificati e sfruttati in modo sostenibile.

Il progetto AlgaeCeuticals sfrutterà i ceppi di alghe nativi che sintetizzano prodotti ad alto valore aggiunto attraverso l'applicazione di nuove tecnologie omiche (genomica, trascrittomica, proteomica, e metabolomica), nonché tecnologie per la coltura delle alghe.

 

In particolare, AlgaeCeuticals avrà lo scopo di esaminare e caratterizzare la biodiversità algale, ottimizzando i sistemi di coltura, e sviluppando nuovi approcci omici e strategie di trasformazione dei prodotti a valle, finalizzati alla creazione di nuovi prodotti. Per raggiungere questi obiettivi, tre centri accademici e di ricerca greci (CERTH / INAB, AUA) e italiani (FEM) collaboreranno per quattro anni con quattro partner industriali greci (Fresh Formula), spagnoli (Bionos Biotech), austriaci (Ecoduna AG) e tedeschi (IGV GREENFOOD).

 

I partner accademici lavoreranno a stretto contatto con i settori R&D ricerca e sviluppo, costituendo una squadra complementare e altamente competitiva in grado di promuovere il trasferimento di conoscenze ed eccellenza ai partner industriali. Ciò darà modo di rafforzare la competitività industriale nel campo dell'alimentazione e della cosmesi a partire dai processi di progettazione e sviluppo fino alla sperimentazione dei prodotti selezionati nel corso del progetto.

 

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