Contenuto sponsorizzato
Università, arriva lo sciopero: a rischio gli esami. Collini scrive agli studenti: "Faremo di tutto per evitare i disagi"

Il rettore scrive una lunga lettera agli studenti per spiegargli la situazione e come interverrà l'Università. I docenti chiedono che vengano sbloccati gli scatti stipendiali bloccati. Anche 50 docenti "trentini" tra i firmatari del documento nazionale. Ecco il vademecum dell'Udu per ridurre al minimo i disagi

Di Luca Pianesi - 29 agosto 2017 - 06:47

TRENTO. Obiettivo: ridurre al minimo i disagi. E quindi riprogrammazione degli esami per chi fosse in procinto di laurearsi senza far slittare la data di conseguimento del titolo; comunicazione, a tutti gli iscritti, entro 24 ore dalla data di un appello annullato, della nuova data utile per sostenere l'esame (entro la fine della sessione o anche in sovrapposizione con l'inizio delle attività didattiche); notifica automatica tramite Esse3 nella propria casella mail della riprogrammazione dell'appello annullato. Pertanto "vi prego di non chiedere informazioni sulle nuove date d’esame perché le stesse non saranno note prima di essere state pubblicate sulla pagina dell’appello in Esse3, dove l’informazione sarà disponibile prima che in ogni altra forma". Ha scritto una lunga lettera agli studenti il rettore dell'Università di Trento Paolo Collini per spiegare la situazione e come cercherà di reagire l'Università.

 

Il fantasma dello sciopero degli esami che a inizio estate sembrava solo una vacua e lontanissima immagine sta, invece, prendendo forma anche qui a Trento. 5.444 docenti italiani, infatti, avevano sottoscritto un documento per chiedere che venissero sbloccati gli scatti stipendiali bloccati nel quinquennio 2011-2015 non a partire dal primo gennaio 2016 ma dal primo gennaio 2015. E sin dall'inizio sono comparse anche 49 firme dell'Università di Trento (qui l'articolo e il Pdf con le firme). Sembrava che tutto dovesse rientrare e invece il 28 agosto (data fissata per il via allo sciopero) è arrivato e adesso i disagi sembra che potranno esserci davvero. Tanto che l'associazione studentesca Udu ha creato un vademecum (che pubblichiamo per intero) per affrontare questa fase senza troppi disagi:

 

CHI PUO’ SCIOPERARE?

Tutti i docenti dell’ateneo (e non solo i firmatari) possono teoricamente aderire allo sciopero

 

POSSO SAPERE IN ANTICIPO SE IL MIO APPELLO SALTERA’?

No, i docenti non sono tenuti a comunicare in anticipo all’ateneo se aderiranno o meno allo sciopero e se l’ateneo lo richiedesse ai docenti potrebbe essere tacciato di comportamento antisindacale, quindi non potremo darvi informazioni preventive su quali docenti hanno scelto di scioperare.

 

COSA SUCCEDE SE IL MIO APPELLO SALTA?

Il personale di portineria dei dipartimenti verificherà ogni giorno se gli esami si stanno svolgendo o meno e lo comunicherà al gruppo di lavoro che si occuperà di riprogrammare gli esami. In ogni caso se dopo 15/20 minuti dall’orario programmato per l’inizio dell’esame il docente non è ancora presente vi preghiamo di:
1. Segnalarlo al personale di portineria
2. Inviarci una mail segnalandocelo agli indirizzi mail di rappresentanza (la lista la trovate sotto)
Una volta che sapremo che l’appello è saltato l’impegno dell’ateneo è quello di riprogrammare l’esame e darne comunicazione entro 24 ore.

 

COME FACCIO A SAPERE QUANDO VIENE RIPROGRAMMATO L’ESAME?

Riceverai una mail da ESSE3, potrai trovare l’esame nella sezione “Esami di profitto” di ESSE3 e verrà predisposta una sezione apposita sul sito dell’unitn.
N.B. Il numero di esami potrebbe essere alto, così come il numero di studenti coinvolti, se tutti si mettessero a contattare l’ateneo il sistema potrebbe andare in tilt, pertanto ti chiediamo la pazienza di contattare l’università solo come estrema ratio e se proprio hai necessità di contattare i rappresentanti degli studenti del tuo dipartimento.

 

QUANDO POTREBBERO SVOLGERSI I NUOVI APPELLI?

Le date varieranno da dipartimento a dipartimento, a seconda della disponibilità degli spazi. Potrebbe verificarsi che alcuni appelli vadano a ricadere a lezioni già iniziate (in particolare nei dipartimenti dove le lezioni iniziano prima). Inoltre nei dipartimenti con poca disponibilità di spazi gli esami potrebbero essere riprogrammati in altre strutture (es. gli esami di giurisprudenza potrebbero svolgersi a lettere o a sociologia)

 

E SE MI DEVO LAUREARE?

Non dovrebbero esserci problemi per gli studenti che devono laurearsi, l’ateneo darà la possibilità di iscriversi in deroga alla prova finale anche in mancanza di alcuni esami che chiaramente devono essere esami in cui il docente ha scioperato e che dovranno comunque essere svolti prima della proclamazione della laurea.

 

 

Ed ecco la lettera del rettore dell'Università Paolo Collini agli studenti:

 

Cari studenti e care studentesse, Come già comunicato dagli Organi di stampa, è stato proclamato uno sciopero del personale docente delle università in occasione del primo appello d’esame della sessione autunnale. Lo sciopero potrà comportare, dal 28 agosto fino alla conclusione della sessione d’esami, l’astensione dei docenti dal primo appello (e solo il primo) di tutti gli appelli programmati per ciascun docente; sono garantiti quindi gli appelli già fissati in altri insegnamenti del medesimo docente nel proseguo della sessione d’esami. Lo sciopero deve avvenire nel rispetto delle regole degli scioperi nei servizi pubblici e sotto la vigilanza della Commissione nazionale di garanzia sugli scioperi.

 

In questa cornice legislativa e in assenza di una regolamentazione di dettaglio applicabile alla riprogrammazione degli esami annullati per sciopero, abbiamo cercato di definire alcune regole per garantire la possibilità per tutti di sostenere gli esami e soprattutto garantire a coloro che sono in procinto di laurearsi che lo sciopero non determini uno slittamento del conseguimento del titolo. Provvederemo quindi a riprogrammare gli appelli degli esami che fossero annullati a causa dello sciopero in tempo utile per il conseguimento del titolo di studio alle date già stabilite. In alcuni casi limite, sarà possibile sostenere la prova finale dei corsi di studio di I livello in difetto di alcuni esami che risultassero posticipati a causa dello sciopero in data successiva alla prova finale. Ovviamente l’ottenimento del titolo sarà comunque condizionato al superamento di tutti gli esami previsti dal piano degli studi. L’adesione da parte dei docenti non è soggetta ad un obbligo di preventiva comunicazione e pertanto, anche se immagino che molti colleghi provvederanno in piena libertà ad informare della loro intenzione di aderire allo sciopero prima dell’appello d’esame, è molto probabile che in non pochi casi avremo notizia dell’annullamento della prova solo al momento dell’esame. Per questo motivo, non sarà possibile comunicare in anticipo la data in cui l’esame annullato potrà essere sostenuto.

 

Ci impegneremo però a dare comunicazione a tutti gli iscritti all’appello della nuova data per il sostenimento dell’esame, entro 24 ore dalla data dell’appello annullato. Normalmente, tra la data dell’esame e il nuovo appello sarà lasciato un tempo congruo (circa 14 giorni almeno, ove possibile) in modo che tutti si possano organizzare. In linea di massima gli esami saranno riprogrammati alla fine della sessione, anche in sovrapposizione con l’inizio delle attività didattiche del semestre. Sarà però nostra cura evitare quanto possibile il sovrapporsi delle nuove date d’esame tra loro e con gli orari delle lezioni del semestre; per questi motivi gli appelli saranno fissati nei momenti di minore attività didattica, utilizzando tutti i giorni lavorativi della settimana (dal lunedì al sabato mattina).

 

Provvederemo a rendere noto tramite il calendario appelli di Esse3 le informazioni riguardo gli appelli annullati, inserendo un’apposita nota per ogni appello interessato. Inoltre, non appena l’appello sarà stato riprogrammato, tutti gli iscritti allo stesso riceveranno tramite Esse3 una notifica automatica nella propria casella mail di ateneo, nella quale sarà indicata la nuova data di svolgimento dell’appello. Via Calepina, 14 – 38122 Trento, Italy - Tel. +39 0461 28 1126-1209-1121, Fax +39 0461 281247 – Email rettore@unitn.it Come ho già detto, si farà in modo di riprogrammare gli appelli annullati prima della successiva data di conseguimento del titolo e, ove possibile, prima della data della relativa prova finale per i corsi di studio di I livello (ma, in caso contrario, la stessa potrà essere ugualmente sostenuta con riserva di superare poi l’esame mancante).

 

Vi prego pertanto di non chiedere informazioni sulle nuove date d’esame perché le stesse non saranno note prima di essere state pubblicate sulla pagina dell’appello in Esse3, dove l’informazione sarà disponibile prima che in ogni altra forma. Abbiamo concordato con il Presidente del Consiglio degli studenti queste modalità e raccolto la disponibilità dei rappresentanti a partecipare al lavoro di ridefinizione delle date degli appelli annullati, nonché a svolgere un ruolo attivo di informazione verso gli studenti. Vi invito pertanto, ove sia necessario, ad utilizzare questo canale, contattando i vostri rappresentanti agli indirizzi mail indicati in calce. Per comunicazioni sul tema dello sciopero diverse dalle richieste riferite sia a informazioni già disponibili, sia a quelle che vi potranno fornire i vostri rappresentanti sarà possibile utilizzare l’indirizzo segnalazionisciopero@unitn.it. Alcuni disagi saranno inevitabili, ma l’augurio è che questi possano essere contenuti e che lo sciopero non costituisca un ostacolo alla normale evoluzione della carriera di ogni studente dell’Ateneo. Se necessario, successivamente provvederò ad inviarvi delle nuove comunicazioni

Video del giorno
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 settembre - 12:40

Il popolare giornalista ospite applauditissimo al Festival delle Resistenze contemporanee di Trento: "E' un privilegio, infatti che differenza c'è tra un trentino e un veneto?"

24 settembre - 20:16

Dal presidente altoatesino Arno Komaptscher al senatore Franco Panizza, dal deputato Riccardo Fraccaro al consigliere Walter Kaswalder, tutti al fianco del governo catalano. "L'autonomia della Catalogna esiste solo sulla carta. Stessa situazione qui negli anni '50, solo che il clima internazionale era favorevole" 

24 settembre - 18:56

L'incidente è avvenuto intorno alle 15.30 sulla statale 421. Ad avere la peggio la signora che era alla guida dell'altro mezzo trasportata all'Ospedale di Arco con diversi traumi

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato