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Uscire dalla routine, eliminare lo stress, allargare orizzonti e fortificare il coraggio: ecco perché chi viaggia è più "attrezzato" alla vita

In sette punti i motivi perché viaggiare serve anche ad avere successo nel mondo lavorativo e sentimentale. Il vademecum del Tour Operator di Trento viaggigiovani.it

Di spazio autogestito - di Viaggigiovani.it - 13 luglio 2017 - 13:20

TRENTO. Fortifica coraggio e intraprendenza, allarga gli orizzonti, ci fa uscire dalla quotidianità ed esaurire lo stress. Sono tantissimi i buoni motivi per viaggiare. Il Tour Operator di Trento Viaggigiovani.it ha fissato in 7 punti il come mai viaggiare influenzi le possibilità di avere successo nella vita. Ovviamente i motivi sono vari e in testa vanno messi la perseveranza, il duro lavoro, l'essere concentrati e motivati ma se il successo potesse nascere anche dal sapere quando prendere una vacanza? Ci sono moltissime prove (e viaggigiovani ha recuperato studi e analisi a riguardo) che dimostrano che le persone che viaggiano molto tendono ad avere più successo nella vita.

 

Ecco come viaggiare può aiutarti a raggiungerlo.

 

1. La paura dell'ignoto influenza le tue ambizioni 
Viaggiare aiuta a sviluppare strumenti che fortificano la tempra delle persone. "Viaggiare spesso porta a ritrovarsi fuori dalla propria 'confort zone', aprendosi a nuovi mondi e a nuove esperienze. Affrontando nuove sfide e nuovi scenari si sviluppa la capacità di mettere in atto strategie di superamento della paura di ciò che è sconosciuto" conferma il Dr. Ben Michaelis, psicologo clinico. Quando viaggi, impari ad accettare le sfide, impari nuovi modi di adattarti e usare saggiamente le tue risorse. Questi valori si trovano alla base del raggiungimento del successo nel lavoro, della capacità di innovare e creare.

 

2. Provare cose nuove espande i tuoi orizzonti
Quasi tutti noi andiamo, ogni mattina, davanti al solito computer e alla solita scrivania. È rassicurante. Ma delle volte possiamo imparare molto di più quando lasciamo abitudini e spazi familiari per fare nuove cose. Potrebbero nascerci nuove idee; abbracciare il cambiamento potrebbe aiutarci in tutte le aree delle nostre vite.

 

3. Avere davanti il "quadro complessivo" 
Quando non prendi del tempo per allontanarti dal lavoro, è facile sentirsi stringere dalla pressione della quotidianità. Passare un po' di tempo via, anche solo un weekend lungo, può regalarti quella distanza psicologica che ti permette di individuare quello che conta veramente. "Quando si prendono le distanze è più semplice discernere tra quello che si desidera e quello che, semplicemente, si ha davanti e quindi accettare di correre dei rischi per raggiungere gli obiettivi. Nonostante sia giusto andare in vacanza, consigliamo anche di fermarsi, durante il giorno, e sedersi, anche solo un quarto d'ora, per pensare a ciò che veramente vale nel nostro lavoro, cercando di interpretare il tutto alla luce di una distanza psicologica" suggerisce il neurocoach Josh Davis.

 

4. Le vacanze migliorano la tua salute 
L'accumulo di stress favorisce il rischio di molte malattie. E i problemi di salute, notoriamente, intaccano la possibilità di raggiungere gli obiettivi lavorativi preposti. "Le vacanze fanno diminuire i livelli di ansia e rimettono in moto il metabolismo. Non sono solo le vacanze, chiaramente, ad impattare sulla salute, ma queste incidono nello stimolare la creatività, nel darci il tempo per ricaricarci, renderci positivi, tanto da incrementare la produttività a lungo raggio", conferma Jessi Gill, infermiera olistica. C'è un mondo meraviglioso, fuori, che non aspetta altro che d'essere esplorato.

 

5. Le abilità relazionali ti aiutano ottenere influenza e rispetto 
Sharon Schweitzer racconta la storia del dirigente di una rigida società di consulenza che fu mandato a Myanmar per portare avanti un incarico pluriennale. Dal 1962 al 2011, Myanmar è stata una nazione regolata da una dittatura militare. Questo, probabilmente, suggerì al dirigente della storia che si trattasse di una nazione che metteva il lavoro rigoroso prima delle persone. Ben presto, imparò che non era vero. Nel tempo coltivò una vasta serie di relazioni nelle sfere governative e aziendali del paese. In un'occasione, dopo aver conosciuto un esportatore thailandese di zucchero, lo presentò a molte personalità dei ministeri del paese. Queste relazioni, queste connessioni, furono un successo per tutti. Il direttore in questione è un esempio di come, viaggiando si possa stabilire rapporti leali, senza alcuna manipolazione o corruzione. O, per dirla come un altro dirigente disse a Sharon: "È giusto e doveroso investire in lunghe relazioni prima di arrivare alla fase in cui si firma, si vende, si ottiene".

 

6. Una buona capacità di pianificare ti assicura di portare a compimento i progetti 
In un'intervista di Sharon Schweitzer, Mr. Yuki Ochiai, vice-console giapponese a Houston, ha spiegato perché non ci sono disaccordi nelle sale riunioni del Giappone: una pianificazione avanzata, una solida costruzione del consenso e il concetto, tutto giapponese, di nemawashi. Essenzialmente, il nemawashi è un concetto che è relato al giardinaggio e sta a significare l'importanza di potare e trapiantare gli alberi prima che vadano in sovraccarico. Applicato agli affari, come spiega Mr. Ochiai, il nemawashi comporta la spiegazione di progetti e idee in una serie di riunioni precedenti con i colleghi che saranno presenti anche alla negoziazione finale. Questo fa sì che le problematiche vangano in superficie, che le difficoltà vengano discusse, risolte, tanto da prevenire interruzioni, disaccordi all'interno del gruppo. Durante il suo ultimo viaggio a Tokyo, la Schweitzer ha notato che gli uomini d'affari giapponesi vestivano tutti allo stesso modo. Vestiti scuri, camicie bianche, cravatte dai colori tenui e scarpe nere. E le è venuto da dire: "Un classico esempio dell'armonia di gruppo, in Giappone".

 

7. Viaggiando avrai delle prospettive più alte 
"Ogni volta che torno a casa da un viaggio, mi sento come se avessi imparato qualcosa di nuovo e rafforzato le mie conoscenze, le mie prospettive, sul funzionamento del mondo, della vita stessa. Il mondo è enorme, in termini di opportunità di imparare e le distanze fisiche non sono così grandi" dichiara Jason Ma, mentore alla ThreeEQ, un'azienda che prepara dirigenti e capi esecutivi, consigliandogli come arrivare al successo. E ancora: "La famiglia è la mia priorità, ma devo dire che viaggiare - quei momenti in cui siamo me, me stesso ed io, per intenderci - mi dà lo spazio per riflettere, per ripulire la mia mente, e ricominciare. Anzi, credo che possa migliorare anche la qualità delle relazioni sentimentali, se consideriamo il viaggio come l'occasione per mancarsi l'un l'altro".

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