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Di madre in figlia, le orse imparano quali sono le zone piu' sicure. A novembre ancora a spasso

I dati pubblicati dal servizio foreste e fauna della Pat mostrano la popolazione dei lupi e della lince ben in salute (il felino e' stato avvistato tre volte nel basso Chiese lo scorso mese). Gli orsi cominciano il periodo di riposo

Pubblicato il - 25 dicembre 2018 - 21:14

TRENTO. Le temperature altalenanti hanno prolungato il periodo di veglia degli orsi che nel mese di novembre sono stati avvistati a piu' riprese in varie zone del Trentino. Nessun problema, invece, per i lupi che continuano i loro movimenti nei territori noti e sono ancora molto numerosi (durante l'inverno poi alcuni cuccioli piu' deboli, nati in primavera, perderanno la vita seguendo il naturale percorso di selezione della specie). La lince continua a dare notizia di se' nel basso Chiese. Nel mese di novembre e' stata avvistata tre volte e segnalata da dei cacciatori. 

 

I dati piu' interessanti, pero', sono quelli che riguardano gli orsi ancora ''svegli'' nel mese di novembre viste le temperature non ancora invernali. Molti plantigradi hanno ridotto l’attività sino ad interromperla, con l'arrivo di dicembre, cominciando il riposo ma alcuni esemplari sono rimasti ancora in parte attivi e hanno continuato ad alimentarsi. In particolare sono pervenute diverse segnalazioni (da parte per lo più di volontari, ma anche di cacciatori) di femmine accompagnate da cuccioli dell’anno, che generalmente tendono a rimanere attive più a lungo, pur riducendo i loro spostamenti in modo sensibile.

 

In particolare la femmina con i quattro cuccioli della quale piu' volte vi abbiamo dato notizia anche noi, che si aggira nella zona del Banale ha dato prova di saper crescere la prole completa e ancora a novembre aveva con se' tutti e quattro i piccoli.

 

Il fatto che diverse di loro siano state osservate anche quest’anno nelle stesse aree di dimensioni ridotte, fa ritenere che queste ultime possano avere caratteristiche ben precise (come una particolare esposizione al sole, pendenza elevata, grado di accidentalità, disponibilità di cibo, bassa presenza umana) che le fanno preferire/ricercare in questo periodo dell’anno. Esse potrebbero essere note ai plantigradi grazie all’insegnamento in questo senso trasmesso di madre in figlia; ciò troverebbe peraltro riscontro in situazioni simili osservate in altre parti d’Europa e riportate anche in bibliografia, ad esempio in Spagna. 

 

lupi, come detto, continuano invece i loro movimenti nei territori noti, evidenze provengono dai video da fototrappola, dal rinvenimento di carcasse di ungulati selvatici predati e dalle prime piste su neve. Durante il periodo invernale i branchi di lupi comprendono ancora i giovani nati in primavera. Nella stagione invernale qualche animale muore e la maggior parte dei giovani sopravvissuti, ad inizio primavera, lascia il branco natale e parte in dispersione

 

La lince presente nel basso Chiese ha dato ancora notizia di sé: nella prima metà di novembre è stata avvistata direttamente tre volte da parte di cacciatori, sempre sui monti di Storo, sia in destra che in sinistra orografica del torrente Ampola. Inoltre, è stato recuperato un video da foto trappola, posizionata dalla Stazione Forestale di Ledro, che la ritrae il 21 settembre ancora sulla destra orografica della val d’Ampola.

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