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“Cacciatore facci sognare, sparati!”. La protesta degli animalisti contro la provincia, Paccher: ''Atto aggressivo e intimidatorio''

Il manifesto contro i cacciatori affisso al palazzo della regione crea scalpore. "Questione di sicurezza pubblica" risponde l'assessore Zanotelli mentre per il presidente della Regione "offende anche chi si batte per la difesa dell’ambiente con senso civile e nel rispetto del prossimo"

Di Pier Paolo Bonini e Guido Sassudelli (Liceo Prati) - 18 giugno 2019 - 20:09

TRENTO. “Cacciatore facci sognare, sparati!” questa la frase scritta sul manifesto appeso nella notte tra il 17 e il 18 giugno sull’ingresso del palazzo della regione in piazza Dante dal movimento "Centopercentoanimalisti".

 

Una chiara e forte provocazione alla recente decisione del presidente della provincia Maurizio Fugatti di catturare immediatamente l’orso M49, già nel corso di questa settimana.

L’orso ultimamente sarebbe diventato sempre più problematico e pericoloso, spingendo la giunta a mettere al primo posto la sicurezza degli abitanti, adottando una gestione diversa non solo per questo esemplare ma per tutti i grandi carnivori in generale.

 

“I temi sono due: da un lato il comportamento di M49, che va catturato, dall’altro elaborare un piano per ridurre il numero di orsi presenti sul territorio. Su M49 riteniamo ci siano tutte le condizioni tecniche per ricevere dal ministro il via libera ad agire. Ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto risposta” spiega il presidente della provincia. “Se non riceveremo nessun segnale dal ministero - conclude - decideremo comunque autonomamente, nell’interesse dei cittadini”.

 

“Non si sa quali problemi abbia dato l’orso, non ha aggredito nessuno, ma questa volta Fugatti non ha intenzione neppure di aspettare il pretesto di aggressioni inventate come nei casi delle due orse (Daniza e KJ2) assassinate” attacca il gruppo animalista sul proprio sito web.

 

“Dietro questa campagna isterica – proseguono - ci sono le pressioni della lobby dei cacciatori, loro sì troppo numerosi in regione, e degli speculatori che non vogliono lasciare neppure un metro di montagna o di bosco agli animali, per sfruttare l’ambiente a scopi turistici”.

 

Alla polemica risponde duramente l’assessore Giulia Zanotelli “Si tratta di un manifesto da toni eccessivi, che condanniamo fortemente”. “Per avere rispetto, si deve dare rispetto – continua – ed è infondato accusare i cacciatori di fare pressione nei confronti della provincia per il contenimento dei grandi carnivori. In realtà, loro hanno sempre assicurato la loro più ampia disponibilità nel monitoraggio dei grandi carnivori e hanno a cuore una gestione equilibrata della fauna e del paesaggio”. “Si tratta, invece, - conclude l’assessore - di una questione legata alla sicurezza pubblica e alla tutela del comparto zootecnico”.

 

A condannare l'azione messa in campo dal gruppo "Centopercentoanimalisti" è anche il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher: "Il manifesto appeso sulle vetrate della Regione è un fatto grave di intolleranza contro le Istituzioni e contro la gente trentina. Come Presidente del Consiglio regionale - ha spiegato - ma soprattutto come cittadino, condanno questa forma di violenza verbale, credo che sia un atto indegno e testimonia un atteggiamento prepotente". Per il presidente "Nell’aula del Consiglio regionale trovano voce tutte le sensibilità del territorio. Questo gesto, come gli insulti alla memoria del presidente Moltrer di cinque anni fa, è un atto aggressivo e intimidatorio che offende non solo i cacciatori, che rappresentano una parte importante della storia e della tradizione delle nostre valli, ma anche tutti coloro che, proprio come chi pratica l’attività venatoria nel rispetto della legge, si battono per la difesa dell’ambiente con senso civile e nel rispetto del prossimo”

 

 

 

 

 

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