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In Alto Adige almeno 3 orsi e una trentina di lupi, ma i danni restano contenuti: quelli da lupo non superano i 28mila euro

A Bolzano si contano tre orsi e quattro branchi di lupi (solo uno interamente in territorio altoatesino). Nel 2019 i danni provocati dagli orsi si aggirano introno ai 4.250 euro, mentre quelli da lupo sono poco più di 27.500 euro, eppure questi animali continuano ad essere dipinti come una minaccia

Di Tiziano Grottolo - 28 giugno 2020 - 10:32

BOLZANO. In Alto Adige è in corso un feroce dibattito sulla presenza dei lupi, una discussione spesso e volentieri alimentata ad arte con il benestare di alcuni gruppi politici che dipingono i grandi carnivori come qualcosa di estraneo al territorio, e dunque da estirpare. A cadenza regolare, lungo le strade altoatesine, compaiono cartelli terrorizzanti con foto di lupi minacciosi accompagnati da di frasi del tipo “proteggi i tuoi figli” e “agricoltura e allevamento con i lupi non hanno futuro”. Nel dicembre 2019, quando alcuni lupi attraversarono di corsa una pista da sci in Val Badia il quotidiano Dolomiten titolò: “Ora i lupi vanno a caccia in pieno giorno lungo le piste” e “Aspettiamo che un bimbo venga attaccato da un lupo?”. Ma quanti sono i grandi carnivori in Alto Adige? E soprattutto quali danni provocano?

 

Con l’ultimo aggiornamento pubblicato dall’ufficio provinciale caccia e pesca di Bolzano, sappiamo che è stata accertata la presenza di una trentina di lupi (tra i 31 e 35 esemplari), suddivisi in almeno 3 branchi anche se si suppone che ce ne sia anche un quarto (in Trentino se ne contano 13). Solo uno di questi branchi controlla un territorio completamente all’interno dei confini altoatesini (tra i Comuni di Luson e Rodengo), gli altri si spostano regolarmente in Trentino o nel bellunese.

 

“La continua espansione del lupo in Alto Adige – fa sapere l’ufficio caccia e pesca – viene attentamente monitorata”, dal 2010 infatti le apparizioni del lupo in Alto Adige si sono fatte sempre più frequenti. Ormai non si tratta più di episodi: solo nel 2018 13 diversi individui hanno calpestato il suolo altoatesino, tutti geneticamente individuati (nel 2017 erano stati 6). Le predazioni da lupo sui domestici nel 2019 sono state risarcite per complessivi 27.533 euro (in Trentino i lupi sono “costati” 37.394,13 euro).

 

Interessante il percorso compiuto dal lupo BZM8, responsabile accertato, ad inizio aprile, di diverse predazioni tra Vipiteno e Campo di Trens. In giugno lo stesso individuo ha predato alcune pecore al Passo Pennes, in cima alla Val Sarentino. Da lì si è spostato durante l’estate fino al Salto passando per la Val Passiria.

 

A conferma dei grandi spostamenti che questi animali possono compiere si può citare il caso della lupa BZF7, con il primo accertamento genetico avvenuto luogo in Val Pusteria a fine febbraio. Dopodiché la lupa si è spostata nella zona di Vipiteno-Campo di Trens, dove si è accompagnata con il lupo BZM8. In seguito non sono più state rilevate tracce genetiche, considerando però che BZM8 è stato più volte visto e segnalato insieme ad un altro lupo, non è da escludere che essi costituiscano tuttora una coppia, se essa è ancora viva.

 

Per quanto riguarda gli orsi invece gli esperti sottolineano come il settore Sud-Ovest del territorio della provincia di Bolzano sia diventato zona di transito abituale per l’orso: “Singoli esemplari vengono segnalati con continuità nella zona di confine tra le Valli d’Adige, d’Ultimo e la Val di Non”. Nel corso del 2019 sono stati identificati geneticamente in Alto Adige quattro esemplari maschi di orso: si tratta di M07, M44, M52 e M49 (dopo essere stato catturato è stato inserito all’interno del recinto del Casteller). M07 è un individuo di 11 anni che è stato accertato essere stato l’autore di una distruzione di apiari nel comune di Caldaro. M44 e M52 sono giovani orsi nati nel 2017, il cui passaggio è stato accertato, tramite analisi genetiche, rispettivamente nel territorio del comune di San Pancrazio e nella zona del Passo Mendola. Nel corso del 2019 è stata inoltre rilevata la presenza di un orso in Bassa Atesina, sulla sinistra orografica dell’Adige. Nella zona di Redagno-Passo Oclini sono stati predati, alla fine di agosto, un giovane manzo ed una cavalla. Il responsabile è stato determinato essere M49. Per i danni da orso, nel 2019, Bolzano ha pagato indennizzi per 4.251,66 euro.

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