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A Valdiriva (Rovereto) un nuovo argine per contenere la pericolosità idraulica dell'Adige, una ventina gli edifici da proteggere

L'analisi di fattibilità disposta dalla Pat ha messo a confronto le possibili soluzioni individuando la scelta progettuale che consentirà di proteggere i circa 20 edifici presenti lungo via Valdiriva attraverso la realizzazione di un nuovo argine che si svilupperà in parte lungo la sponda del fiume ed in parte lungo la viabilità comunale

Pubblicato il - 28 luglio 2021 - 20:32

ROVERETO. Pericolosità dell'Adige in via Valdiriva a Rovereto, in arrivo un nuovo argine per contenere la corrente del fiume. Per mitigare i rischi nella località della Città della quercia, il Servizio bacini montani della Pat, con il supporto di un gruppo di professionisti esterni, ha predisposto uno specifico studio di fattibilità che prevede la realizzazione di un nuovo argine per proteggere circa 20 edifici nella zona, dove il pericolo alluvionale è da tempo inserito nelle cartografie di riferimento, e la tempesta Vaia ha confermato queste evidenze.

 

“Gli interventi da mettere in atto per contenere la pericolosità dell’Adige in località Valdiriva terranno conto dell’assetto delle aree esondabili e dei beni da proteggere per entrambe le sponde del fiume”, ha assicurato l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli che questa mattina (28 luglio), affiancata dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col e dallo staff tecnico del Servizio bacini montani, ha convocato l’Amministrazione comunale di Rovereto con il sindaco Francesco Valduga e l’assessore Andrea Miniucchi, per presentare lo studio di fattibilità.

 

L’analisi ha messo a confronto le possibili soluzioni ed ha individuato una scelta progettuale che consentirà di proteggere i circa 20 edifici presenti lungo via Valdiriva attraverso la realizzazione di un nuovo argine che si svilupperà in parte lungo la sponda del fiume ed in parte lungo la viabilità comunale. Zanotelli ha evidenziato l’importanza del progetto e ha confermato l’impegno della Giunta provinciale nel reperire i finanziamenti necessari anche attraverso l’inserimento di questa iniziativa nell’elenco degli interventi promossi dal Piano nazionale per la ripresa e resilienza (Pnrr) per favorire l’aumento della resilienza del territorio al fenomeno del dissesto idrogeologico e il contrasto ai cambiamenti climatici.

 

Sottolineata anche l'importanza del dialogo con i principali interlocutori, ed in particolare i residenti, anche in merito alla possibilità di utilizzare i nuovi argini come percorso ciclopedonale alternativo rispetto a quello che si sviluppa lungo la via Valdiriva.

 

Sulla base degli esiti degli approfondimenti eseguiti con lo studio di fattibilità, la Pat fornirà al Comune di Rovereto i livelli idrometrici del fiume Adige da assumere come riferimento per l’aggiornamento del Piano di gestione dell’emergenza alluvionale del Comune di Rovereto. L’adeguamento del Piano di protezione civile, dice Piazza Dante sarà inoltre occasione per informare la popolazione sulle misure che si stanno predisponendo per la gestione dell’emergenza e per la mitigazione della pericolosità idraulica dell’Adige sul territorio comunale.

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