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Un italiano su quattro soffre di allergia: come riconoscerla e rimediare ai sintomi

Sono sempre più numerosi gli italiani che soffrono di allergie: ben tre su dieci, in particolare, stando ai dati diffusi dall’Associazione allergologi e immunologi italiani territoriali ed ospedalieri. Secondo quanto emerso dalle ricerche, infatti, nel nostro paese si trovano al momento almeno 9 milioni di persone soggette ad allergia

Pubblicato il - 22 maggio 2019 - 15:27

TRENTO. Sono sempre più numerosi gli italiani che soffrono di allergie: ben tre su dieci, in particolare, stando ai dati diffusi dall’Associazione allergologi e immunologi italiani territoriali ed ospedalieri. Secondo quanto emerso dalle ricerche, infatti, nel nostro paese si trovano al momento almeno 9 milioni di persone soggette ad allergia di cui, in realtà, quasi la metà ignora completamente di esserne affetto.

 

Questo, comporta quindi che siano moltissimi i nostri connazionali che, ogni primavera, non si sottopongono alle cure necessarie per lenire quello stato di malessere che le allergie stagionali comportano. Proprio per questo, come abbiamo fatto per altri malanni stagionali si rivela necessario capire come riconoscere i sintomi allergici più comuni per riuscire a porvi rimedio in maniera adeguata.

 

Quali sono i sintomi dell’allergia

Quando si parla di allergie stagionali, come quella primaverile, è possibile risalire ad una serie di sintomi che potrebbero indicarne la presenza. In primo luogo, si parla di segnali piuttosto evidenti come ad esempio la congestione nasale, il naso che gocciola, la tosse e gli starnuti insistenti. Anche gli occhi sono spesso vittime dei sintomi degli attacchi allergici, i quali si manifestano attraverso fastidi come la lacrimazione e il prurito. Attenzione inoltre al fatto che il prurito può arrivare ad aggredire anche la gola, insieme al palato e al naso.

 

Oltre a questi, tuttavia, esistono anche segnali meno comuni ma comunque potenzialmente correlati alla presenza dell’allergia primaverile: in tal caso si parla dei giramenti di testa, del dolore localizzato nelle orecchie e sul viso, dell’oppressione al petto e della comparsa di occhiaie di tonalità bluastra. Si tratta di sintomi che, essendo generalmente non correlati dalla gran parte delle persone a fenomeni di tipo allergico, spesso possono passare inosservati, ma che invece potrebbero diventare potenzialmente pericolosi. Nella lista vanno aggiunti anche i problemi che possono sorgere al senso del gusto e dell’olfatto, a volte ridotti rispetto ad una condizione normale. Si chiude con altri possibili sintomi come l’insonnia, la spossatezza fisica, il cattivo umore, la mancanza di fiato e il respiro sibilante: certamente i meno diffusi, ma comunque necessariamente da tenere sotto controllo.

 

Come alleviare i sintomi del problema

Il primo modo per alleviare i sintomi dell’allergia primaverile è certamente quello di dotarsi di rimedi specifici per questo genere di disturbi, da quelli indicati per la rinite ad altri come i prodotti per la cura degli occhi, reperibili anche online, e assolutamente necessari per chi soffre di questo genere di sintomi. Ci sono poi altri sistemi per curarla e per prevenirla, alcuni di questi anche di origine naturale, come ad esempio la perilla frutescens e il ribes nero: la prima è una pianta nota per via delle sue proprietà anti-infiammatorie, utilissima contro le allergie. Il ribes, invece, è un grande antistaminico e analgesico naturale. Anche adottare le giuste abitudini è necessario per imparare a prevenire per tempo gli attacchi allergici: ad esempio, è meglio evitare di tagliare il prato durante il massimo punto di rilascio del polline ma si consiglia anche di farsi una doccia e cambiarsi ogni volta che si è stati molto tempo all’aperto. Allo stesso modo, anche installare dei filtri anti-polline in automobile potrebbe essere di grande aiuto, in modo che si possano tenere i finestrini chiusi e respirare l’aria in tutta sicurezza e senza problemi.

 

Meglio quindi stare attenti e cercare di ridurre il rischio di allergia, sebbene non sia possibile annullarlo del tutto.

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