Contenuto sponsorizzato

Tutto quel che c'è da sapere sugli pneumatici invernali per conoscere il loro stato ed è meglio cambiarli ogni tre anni

Spesso non ci rendiamo conto di quanto siano usurati, perché guardando il battistrada possono sembrare nuovi o che hanno percorso pochi chilometri. Ma una cosa che pochi sanno è che gli pneumatici invernali sono fatti con una lega al Silice che dopo qualche anno si secca
Dal blog di Douglas Kraisch - 08 gennaio 2019 - 13:56

Regola numero uno: pneumatici invernali. Siamo in un periodo bellissimo per il nostro Trentino, con paesaggi mozzafiato e momenti straordinari da vivere tra festività natalizie e gite in quota per sciare. Ma è fondamentale non dimenticarsi la sicurezza sia negli spostamenti quotidiani, sia in quelli 'vacanzieri' che da weekend per raggiungere i luoghi del cuore o le piste da sci.

 

Per questo sono andato a parlare con un Trentino esperto nel settore. Pio Nicolini pilota di Rally e Direttore dell'azienda Drive Ok Guida Sicura in Trentino. E' lui a spiegarmi che una delle cose più importanti, da tenere in considerazione, sono gli pneumatici invernali.

 

Spesso non ci rendiamo conto di quanto siano usurati, perché guardando il battistrada possono sembrare nuovi o che hanno percorso pochi chilometri. Ma una cosa che pochi sanno è che gli pneumatici invernali sono fatti con una lega al Silice, che serve per farli aderire meglio, anche con la neve o con le basse temperature, all'asfalto e che dopo qualche anno questa si secca e non funziona più come quando erano nuove. Il tempo massimo di utilizzo degli pneumatici sarebbe, quindi, di 3 anni.

 

Il primo anno funzionano al 100%, il secondo al 50% e al terzo anno chiudono con una capacità di azione ridotta al 10%. Ma come si può fare per sapere quanti anni hanno le gomme? Sul fianco delle gomme c’è scritto tutto. Seguito dalla sigla Dot (Department Of Transportation) dopo una serie di lettere trovate ad esempio 1814, che sta per la settimana 18 dell’anno 2014. Anche quando andate a comprare le gomme nuove, quindi, fate attenzione a questi numerini.

 

Un’altra cosa da tenere sempre in considerazione è la temperatura. Se si abbassa troppo, anche la pressione interna degli pneumatici diminuisce, facendo perdere aderenza al mezzo sulla strada e facendo consumare di più le gomme. Nelle auto nuove non fidatevi degli indicatori della pressione delle ruote poiché solitamente scattano solo quando gli pneumatici di un lato della macchina hanno la pressione diversa da quelli dell'altro. Insomma se la pressione di tutti e due i lati diminuisce contemporaneamente, la macchina, probabilmente, non vi avviserà.

 

E a proposito di freddo, neve, e guida sicura un accenno alle catene: con le catene si deve tenere conto che solo la parte anteriore della macchina ha più aderenza, quindi bisogna guidare piano per non far scivolare il lato posteriore della macchina che rischia di allargare la traiettoria di percorrenza. Se capita quanto descritto, il sottosterzo, bisogna diminuire l'accelerazione senza fare contromanovre con il volante e la macchina dovrebbe tornare in carreggiata. In ogni caso moderate sempre la velocità in curva e, a prescindere da ogni situazione esterna di asfalto e clima, allacciare le cinture anche quelle posteriori, quando ci sono passeggeri, perché alla guida basta un secondo per cambiare la vostra vita e quella di chi vi accompagna.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 febbraio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 febbraio - 05:01

Dopo due estati di accese battaglie tra "Green days" e accesso a numero chiuso, il Comitato per la salvaguardia dei passi dolomiti incassa il successo. Finazzer: "Una buona notizia, ma non abbassiamo la guardia". Per la vignetta potrebbe servire il via libera anche del Veneto

19 febbraio - 18:02

Il covo della cellula è stato individuato in una casa isolata a Bosco di Civezzano. Questo il luogo dove falsificavano i documenti  per garantirsi la clandestinità e progettare atti di eversione in Italia e all’estero

19 febbraio - 19:56

I risultati arrivati dalla piattaforma Rousseau sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini non sono stati quelli che gran parte del M5S in Trentino si aspettava. Per il consigliere Degasperi "Non si possono cambiare le regole quando non piacciono e tenere quelle che fanno più comodo". Per Alex Marini: "Sarebbe stato preferibile il ministro Salvini avesse potuto difendere il proprio operato di fronte ad un giudice"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato