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Dai vaccini ''pericolosi'', al Covid ''usato'' per imporre una dittatura luciferina ''pluto-giudaico-massonica'': il Cardinal Viganò e l'inquietante Manifesto dei cattolici conservatori

Il Cardinale Viganò è da tempo il “Capitano” (per usare un termine calcistico) della “squadra dei conservatori” all’interno della Chiesa Cattolica. Il suo discorso è tutto da ascoltare perché svela molte convinzioni di chi la pensa come lui: si va da Bergoglio che sarebbe il “liquidatore della chiesa cattolica e fondatore di una “setta di ispirazione massonica” che dovrebbe costruire la “religione universale” a sostegno del “nuovo ordine”. E la canzone “Imagine” di John Lennon è la più alta espressione di questa visione scellerata che gli desta “orrore”
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 19 settembre 2021

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Finalmente i “cattolici conservatori” o “tradizionalisti” o “tridentinisti” (in quanto si rifanno al Concilio di Trento del 1545-63) sono usciti allo scoperto. Con una “Lezione Magistrale” di Sua Eccellenza Monsignor Carlo Maria Viganò del 31 agosto 2021, della durata di 1 ora, 17 minuti e 24 secondi, hanno infatti reso pubblico il loro intero programma, un vero e proprio “Manifesto” delle loro idee e delle loro intenzioni.

 

Ricordo che il Cardinale Viganò è da tempo il “Capitano” (per usare un termine calcistico) della “squadra dei conservatori” all’interno della Chiesa Cattolica, che parte dal concetto che Papa Francesco è “l’Anticristo”, quindi è blasfemo e scomunicato.” Squadra” che si autodefinisce “Movimento di resistenza cattolica a difesa della Tradizione e della Fede”. Ne avevo parlato in data 29.5.2020 con l’articolo dal titolo “Ratzinger, Viganò e l'Anticristo Bergoglio: come i tradizionalisti non si accorgono della trave nei loro di occhi” (LEGGI QUI).

 

Riporto qui di seguito l’intero intervento di Viganò, che suggerisco vivamente di ascoltare:

 

 

 

 

Non è davvero facile sintetizzare quanto ha detto, ma non tanto per la lunghezza delle sue parole, bensì per la “vision” che il Cardinale Viganò trasmette.

 

Il suo discorso inizia in veste di “virologo”. Smentisce infatti in modo molto determinato:

- l’efficacia dei vaccini (“pericolosa” ne sarebbe la somministrazione),

- quanto ha affermato in merito Mario Draghi, Presidente del Consiglio Italiano,

- l’efficacia di tutte le misure di prevenzione che sono state prese da quelli che lui chiama “i sacerdoti del virus”.

 

Ed afferma testualmente: “Tutto quello che è fin qui avvenuto è un unico copione sotto un’unica regia. Ci troviamo di fronte ad un inganno colossale, basato sulla menzogna e sulla frode. Siamo oggetto di una congiura pianificata nei minimi dettagli. Avremmo dovuto capire da tempo che il piano del Great Reset non era il frutto dei farneticamenti di qualche complottista, ma la cruda evidenza di un disegno criminale ideato da decenni e volto all’instaurazione di una dittatura universale in cui una minoranza di persone incommensuratamente ricche e potenti intende sottomettere e schiavizzare l’intera umanità all’ideologia globalista, se non ridurre drasticamente gli abitanti del pianeta”.

 

Ma chi sono i responsabili di questo “disegno criminale” per il Cardinal Viganò? Presto detto: innanzitutto ci sono alcune famiglie di “ebrei” e poi la “massoneria”, che dietro una parvenza di sistemi “democratici” tramano per il “dominio universale”.

 

Viganò nel suo discorso non usa mai la parola “ebrei”, ma cita testualmente le famiglie ebree Rothschild, Rockefeller e Warburg, che definisce “ben note” e “oligarchie internazionali di banchieri e di usurai”. Ed in particolare attribuisce specificatamente la massima responsabilità di questo progetto, volto come detto a “dominare il mondo”, ai banchieri ebrei:

- James Warburg, per Viganò ideatore antesignano del “Great Reset”, avendolo preannunciato davanti al Senato degli Stati Uniti” in data 17.2.1950,

- David Rockefeller che ha fondato in questa ottica, 4 anni dopo, il gruppo “Bilderberg”, al quale hanno fatto parte oltre all’ebreo George Soros, Agnelli, Kissinger e Bill Gates, ma anche Mario Monti e Mario Draghi.

 

Ecco che questa “dittatura universale” per Viganò coincide con “l’emergenza pandemica”, e cita l’ebraica “Fondazione Rockefeller”, che nel 2010 “con il documento “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale”, anticipava tutti gli eventi ai quali stiamo assistendo. Obiettivo (cito testualmente): “Imporre le misure di controllo della popolazione, cancellare con il lock-down ed il greenpass la piccola media impresa a tutto vantaggio di pochi gruppi internazionali, demolire l’istruzione con la didattica a distanza, abbassare il costo della manodopera e del costo dipendente con lo smart-working, privatizzare le sanità pubbliche a vantaggio dei big-farma, consentire ai governi di usare lo stato di emergenza per legiferare in deroga al diritto ed imporre i cosiddetti vaccini all’intera popolazione, rendendo i cittadini tracciabili in tutti i loro movimenti, rendendoli malati cronici o sterili. Tutto ciò che l’elite voleva fare l’han fatto. Un immane crimine nei confronti dell’umanità”.

 

Ecco che, a questo punto, Viganò passa a parlare del pieno coinvolgimento, oltre che di queste famiglie ebraiche, anche della massoneria, a partire dalla loggia ebraica “B’nai B’rit” e della “Compagnia di Gesù (i gesuiti), da lui definita “una sorta di massoneria progressista che assicura folgoranti carriere (in Italia cita fra gli adepti che ne hanno beneficiato: Prodi, Monti, Conte e Draghi)''. Ma certamente in “pool-position”, in combutta con “ebrei” e “massoni”, per Viganò c’è Bergoglio (che non chiama mai Papa) e “non pochi vescovi , zelanti esecutori della volontà del Principe, contro il mandato ricevuto da Cristo”, che chiama “congiurati”.

 

In questo contesto Viganò dice:

- che Bergoglio, per “pavidità o sotto ricatto”, è il “liquidatore della chiesa cattolica e fondatore di una “setta di ispirazione massonica” che dovrebbe costruire la “religione universale” a sostegno del “nuovo ordine”.

-che la canzone “Imagine” di John Lennon è la più alta espressione di questa visione scellerata che gli desta “orrore”.

 

Quindi è Bergoglio, sempre per Viganò, l’anello di congiunzione di una “perversa e corrotta alleanza” fra “Potere civile” (che chiama “Deep State”) e “Potere religioso” (che chiama “Deep Church”), al fine – fra l’altro - di instaurare un “regime di depopolazione volto a diminuire la popolazione mondiale del 10-15%”, anche tramite contraccezione, aborto ed accettazione dell’omosessualità.

 

Per Viganò si sono quindi scatenate le forze delle tenebre, che definisce “luciferine”, quindi “sataniche”, “impazienti di cancellare il nome di nostro Signore dalla terra, abbattendo le chiese, demolendo le croci, sopprimendo le feste cristiane, cancellando la civiltà cristiana, corrompendo la gerarchia infiltrando quinte colonne e cellule dormienti per renderla ricattabile con scandali finanziari e sessuali al fine di eliminarla”.

 

Ecco quindi, cari lettori, che Viganò ripropone - pari pari - la teoria del “complotto demo-pluto-giudaico-massonico”.

 

Si tenga presente che il termine “pluto” indica la cosiddetta “plutocrazia”, che deriva dal greco “πλουτοκρατία” e significa giustappunto “Regime, sistema politico e sociale in cui le persone o i gruppi che detengono la ricchezza mobiliare (grandi finanzieri, banchieri, ecc.) hanno una preponderanza nella vita pubblica ed esercitano direttamente o indirettamente il potere politico ed economico, facendo spesso prevalere i proprî interessi particolaristici su quelli generali” (da Enciclopedia Treccani).

 

Teoria del “complotto demo-pluto-giudaico-massonico”, dicevo, sostenuto a viva voce dal Cardinal Viganò, che gli storici ci dicono essere stata tanto cara:

- a Benito Mussolini, che se ne avvalse per dichiarare guerra all’Etiopia (1935 - anno XIII dell'era fascista), di fronte alle “inique sanzioni”, inferte all’Italia dalla Società delle Nazioni, che portò poi nel 1938 alle infami “leggi razziali”

- ad Adolf Hitler (1925), che su questo concetto architettò e realizzò tutto il suo folle progetto, a partire dal suo “Mein Kampf.

 

Lascio a voi le conclusioni.

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