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Il Trentino è terra di conquista per la mafia nigeriana. ''Segnali di presenza dei 'clan' Black Axe e Eiye''

Dopo l'operazione portata a termine martedì mattina dalla Squadra mobile di Trento il ricercatore e consulente in materia di immigrazione Massimo Kunle D'Accordi ci racconta come sono organizzati questi gruppi (che si chiamano secret cults): "Si occupano del traffico e dello spaccio di stupefacenti si basano su appartenenza etnico-familiare, organizzazione gerarchica, struttura militare, riti di affiliazione, pratiche animistiche"

Di Giuseppe Fin - 04 dicembre 2019 - 19:41

TRENTO.  "I secret cults sono associazioni di tipo mafioso-massonico con ramificazioni a livello internazionale, collegate con lobbies di potere politico-affaristiche che aggregano interessi di molteplice natura. In conseguenza della corruzione endemica presente in Nigeria, i secret cults sono più forti dello Stato" e segnali della loro presenza sono stati ritrovati anche in Trentino. A spiegarcelo è Massimo Kunle D'Accordigiurista, ricercatore e consulente in materia di immigrazione, nato in Nigeria e cittadino italiano, è un esperto di organizzazioni criminali nigeriane. Ha svolto ricerche scientifiche in Nigeria e in altri Paesi dell’Africa occidentale, in materia di organizzazioni criminali transnazionali, tratta di esseri umani, traffico di migranti e traffico di droga.

 

Oggi la mafia nigeriana è potente, con ramificazioni in ogni regione e i suoi tentacoli hanno raggiunto anche il nostro territorio. Non ha bisogno di altre organizzazioni criminali e nemmeno di italiani. E' un'organizzazione che si sviluppa e che trova la propria sopravvivenza in maniera autonoma all'interno della propria comunità, quella nigeriana, compatta e impenetrabile. Questo uno dei suoi punti di forza che permette anche di essere poco visibile.

 

L'operazione portata a termine martedì mattina dalla Squadra mobile di Trento e coordinata dalla Direzione antimafia della Procura (QUI L'ARTICOLO), ha mostrato uno spaccato di vita e di criminalità all'interno di questa comunità. Un'operazione di fondamentale importanza non solo per aver smantellato l'organizzazione ma anche per le informazioni raccolte e il materiale sequestrato che potrà mostrare agli inquirenti nuovi scenari.

 

Tratta di persone, sfruttamento ai fini della prostituzione e sfruttamento lavorativo ma soprattutto traffico di stupefacenti, sono queste le attività criminose portate avanti dai clan nigeriani. Le indagini delle forze di polizia che da tempo sono sul  fenomeno, hanno rivelato la penetrazione nel territorio nazionale della mafia nigeriana, tramite i secret cults (i potenti clan nigeriani). Black Axe, Eiye, Maphite, Vikings sono i nomi dei principali presenti in Italia. E proprio alcuni di questi sono stati rilevati anche in Trentino. Strutture criminali che hanno uno scopo, quello già sentito nelle prime mafie: vendono un prodotto che è la protezione in cambio di servizi e sfruttano la disperazione dei più deboli.

 

Tutto però avviene all'interno della comunità e i riti di affiliazione fatti di numerose prove portano alla completa devozione al gruppo. Poi non si torna più indietro. Nasce un forte sentimento di appartenenza e protezione che si traduce in una invalicabile omertà. Nessuna informazione travalica più questi confini.

 

"I nigeriani controllano le piazze di spaccio, perché sono organizzati in gruppi di spacciatori, sono forti fisicamente, non temono né il sangue, né la morte, né il sistema sanzionatorio italiano" ci spiega Massimo Kunle D'Accordi.

Massimo Kunle D'Accordi
Massimo Kunle D'Accordi

L'ultima operazione della Polizia coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento – Direzione Distrettuale Antimafia ha dimostrato che la (mafia o criminalità) nigeriana è presente sul nostro territorio. Non solo per la prostituzione ma anche per il traffico di droga. Un mercato questo che sembra essere cambiato negli ultimi anni. Prima era ad appannaggio di altre comunità (come per esempio i nord africani). Come e perché è avvenuto questo cambiamento?

La criminalità nigeriana utilizza il metodo mafioso stabilito dall'art. 416 bis c.p.. I gruppi criminali nigeriani agiscono non per il diretto controllo del territorio o nei confronti di italiani, ma sulla comunità nigeriana. I membri delle organizzazioni criminali nigeriane si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti e per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri. I clan criminali nigeriani raggiungono i loro scopi anche senza minacce esplicite, utilizzando la "cattiva fama" del sodalizio criminoso e la paura che incute il vincolo associativo. La "forza" dei gruppi criminali nigeriani è il risultato di una consolidata consuetudine di violenza, che caratterizza i contesti sociali di origine. Negli ultimi anni, sono arrivate sul territorio nazionale molte persone dalla Nigeria meridionale, dove sono presenti potenti network criminali con ramificazioni transnazionali. I nigeriani controllano le piazze di spaccio, perché sono organizzati in gruppi di spacciatori, sono forti fisicamente, non temono né il sangue, né la morte, né il sistema sanzionatorio italiano e ricorrono facilmente alla violenza e alle minacce per imporsi sul territorio di spaccio.

 

Quali sono le attività principali delle organizzazioni criminali nigeriane?

In Italia, le attività principali delle organizzazioni criminali nigeriane sono il traffico e lo spaccio di stupefacenti, il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e le attività ad essa collegate come lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio organizzato e lo sfruttamento lavorativo. I nigeriani sono molto attivi anche nel settore delle truffe telematiche e in particolare nelle truffe sentimentali. Con riferimento al traffico e allo spaccio di stupefacenti, i gruppi criminali nigeriani gestiscono tutti i tipi di droga, dall'eroina alla cocaina, dai cannabinoidi alle droghe sintetiche. Nel nostro ricco Nord-Est, i nigeriani in particolare gestiscono la nuova eroina "gialla".

 

La mafia nigeriana opera in Italia attraverso i secret cults. Quali sono e come sono organizzati? In Trentino sono presenti?

In Nigeria i secret cults sono associazioni di tipo mafioso-massonico con ramificazioni a livello internazionale, collegate con lobbies di potere politico-affaristiche che aggregano interessi di molteplice natura. In conseguenza della corruzione endemica presente in Nigeria, i secret cults sono più forti dello Stato. Essi sono caratterizzati da segretezza, un altissimo tasso di omertà interna, sentimenti fideistici e superstiziosi, oltre che da violenze legate a rituali sacrificali di natura magico-tradizionale.

I secret cults presenti in Italia sono Black Axe, Eiye, Maphite, Vikings, che hanno le loro radici nel Sud della Nigeria. I gruppi cultisti presenti in Italia sono collegati con i gruppi cultisti "madre" presenti in Nigeria. Le organizzazioni cultiste utilizzano denominazioni alternative e si nascondono dietro paraventi legali come Green Circuit Association per i Maphite, Neo Black Movement for Africa per i Black Axe, National Association of Airlords per gli Eiye.

 

I secret cults sono organizzati in maniera verticistica, attraverso una struttura di tipo piramidale, che prevede capi a livello internazionale, nazionale e locale, oltre che responsabili delle varie attività criminali, cassieri e picchiatori. Il modulo organizzativo prevede distinzioni di ruoli, codici di abbigliamento, rituali di affiliazione, imposizione di rigide regole interne, sostegno ai sodali in carcere e alle loro famiglie. In Trentino, vi sono stati segnali di presenza del gruppo cultista Black Axe e del gruppo cultista Eiye. L'organizzazione e il modus operandi dei secret cults è ben descritta nel libro del colonnello dei carabinieri Fabio Federici, "Il lato oscuro della mafia nigeriana in Italia", pubblicato da Oligo editore.

 

Nella gestione della prostituzione la mafia nigeriana ha una struttura ben delineata. Come è organizzata invece quella del traffico di sostanze stupefacenti? C'è una struttura verticistica ? E come trova i propri adepti?

Per comprendere pienamente il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, può essere utile adottare un approccio comparato e transnazionale. E' necessario uscire dai confini nazionali e osservare come le organizzazioni criminali nigeriane gestiscono il traffico di stupefacenti a livello internazionale.

 

I gruppi criminali nigeriani che si occupano del traffico e dello spaccio di stupefacenti si basano su appartenenza etnico-familiare, organizzazione gerarchica, struttura militare, riti di affiliazione, pratiche animistiche, codici di comportamento e impiego di tecnologie avanzate. Il business della droga è gestito principalmente da uomini, che occupano le posizione di vertice. Le donne, che spesso sono inserite anche nel business dello sfruttamento sessuale, sono utilizzate come corrieri ovulatori. Queste organizzazioni si adattano al contesto socio-ambientale nel quale operano. Una volta smantellate si rigenerano grazie all'elevata manovalanza criminale a disposizione, nella quale si trovano i nuovi adepti.

 

Come per la prostituzione anche nel traffico della droga ci sono dei riti di affiliazione? Quali sono e come avvengono?

I riti di affiliazione variano in base al secret cult. Essi possono prevedere che l’aspirante cultista si spogli davanti al capo del secret cult e subisca ripetute percosse con calci e bastoni, alla presenza di altri membri del gruppo cultista. Alle percosse, si possono aggiungere frustate, bruciature sul corpo con il fuoco oppure con la cera di candele. Possono essere praticate anche delle scarificazioni o dei tatuaggi rituali. All’aspirante cultista può essere fatto bere un intruglio, che può contenere sangue di animali e persino umano, oltre a sostanze naturali allucinogene dal potere soprannaturale, al fine di sancire fratellanza, obbedienza e omertà. In alcuni casi, gli iniziati devono passare un test di virilità, che comporta l'essere frustato e colpito con cinture, oltre il compimento di uno stupro. Al termine del rito di affiliazione, il neo-cultista pronuncia un giuramento, riceve un nuovo nome e la divisa del culto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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