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Scuole sicure, Andreatta risponde a Salvini: ''Mai rinunciato ai finanziamenti. Li useremo per progetti culturali di prevenzione e contrasto dello spaccio di droga''

Salvini in conferenza stampa aveva spiegato che i sindaci di Trento e Bolzano avevano scelto di non utilizzare i finanziamenti del pacchetto "Scuole sicure". Il sindaco Andreatta: "Non ho mai rinunciato,  Trento ha già molte telecamere anche vicino le scuole e i soldi li possiamo usare per progetti culturali di sensibilizzazione sui pericoli che derivano dall'uso di sostanze stupefacenti

Di G.Fin - 23 aprile 2019 - 19:50

TRENTO. “Non ho mai rinunciato ad alcun finanziamento e di certo non voglio passare per un sindaco che non contrasta con forza il traffico di stupefacenti”. Il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, risponde in questo modo alle parole di Salvini pronunciate nella conferenza di questa mattina (Qui l'articolo) durante la quale il ministro dell'interno ha puntato il dito contro i sindaci di Trento e Bolzano “colpevoli” di non aver accettato i finanziamenti del pacchetto “Scuole sicure”.

 

Stiamo parlando, per la città di Trento, di circa 48 mila euro che provengono dal Fondo per la sicurezza urbana e che servirebbero per finanziare anche iniziative di prevenzione e contrasto dello spaccio di droga nei pressi degli istituti scolastici (Qui l'articolo). Il contributo, viene specificato nella circolare diramata dal ministero, può essere destinato alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza ma anche all’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia locale, al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della locale, all’acquisto di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Proprio in queste ore il sindaco Andreatta è stato criticato per non volere le telecamere vicino alle scuole e per l'aver quindi rinunciato ai 48mila euro. La situazione sembra però essere ben diversa.

 

“La storia è ben più lunga – ha spiegato Andreatta a ildolomiti.it – perché proprio a partire da una circolare di Salvini, ancora un mese fa, nel corso di un Comitato per la sicurezza è stata analizzata la situazione in tutte le scuole del Trentino e la panoramica fatta non dava preoccupazioni particolari. La riunione si è conclusa con l'impegno da parte di tutti di tenere monitorata la situazione essendo il tema delicato”.

 

Il Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico, al cui interno oltre al sindaco della città capoluogo ci sono i rappresentanti delle forze dell'ordine, questore e commissario del governo, ha quindi analizzato il tema e pur trovando nessun segnale preoccupante ha ritenuto opportuno mantenere alta l'allerta.

 

“Quello che abbiamo fatto noi – ha spiegato il sindaco – è discutere di queste problematiche con genitori, assistenti sociali, insegnanti e rappresentanti dell'azienda sanitaria e Ser.d. Abbiamo messo assieme le varie conoscenze per portare avanti un programma sul quale si sta impegnando in queste settimane la vicesindaca Mariachiara Franzoia lavorando sul piano culturale e sul piano della formazione della nuova generazioni rispetto ai rischi che derivano dagli stupefacenti”.

 

Ed è proprio su questo versante, quello della sensibilizzazione e della formazione, che il sindaco di Trento sarebbe intenzionato a utilizzare i finanziamenti che derivano dal pacchetto “Scuole sicure” come peraltro previsto da una delle possibilità descritte nella circolare.

 

“Non tutti sanno che la nostra città ha già tantissime telecamere e da questo punto di vista - ha chiarito il sindaco - siamo stati i primi a collocarne tante in città anche vicino le scuole. Lo abbiamo fatto con il progetto 'Team' sempre lanciato dal ministro dell'Interno a cui avevamo aderito gli scorsi anni”. Per Andreatta “Le telecamere servono ma non può mancare un'azione importante sul piano formativo ed educativo”.

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