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Bonus vacanze promosso dal Governo, trentini già in spiaggia: "E' semplice e ci vuole poco per richiederlo". Ma tra gli albergatori ancora titubanze

Una sorta di sconto che lo Stato italiano fornisce a chi decide di soggiornare presso una struttura ricettiva italiana. Tra i trentini che hanno colto l'occasione anche Stefano Grassi: "In poco tempo arriva un codice che si dovrà poi mostrare all'albergatore per ottenere lo sconto"

Pubblicato il - 04 luglio 2020 - 19:55

TRENTO. “Ci si impiega pochissimo tempo anche se ci sono alcuni passaggi da fare ma nulla di complicato”. Il bonus vacanze per diversi trentini è già realtà. Lo strumento messo in campo dal Governo nazionale pensato per rilanciare il turismo azzerato dalla pandemia sta trovando l'interesse di molti.

 

Tra questi anche qualche trentino che ha colto l'occasione per staccare dal lavoro e dal tram tram quotidiano e raggiungere le tradizionali mete di vacanze, quelle da sempre scelte con la propria famiglia. “Ci siamo informarti sulla procedura da seguire e abbiamo fatto passo dopo passo quello che ci veniva richiesto. In pochissimo tempo abbiamo ottenuto un codice che ci ha consentito di avere 400 euro, noi siamo in quattro a formare il nucleo famigliare, per pagare la fattura finale dell'albergo dove ci troviamo a Jesolo” ci racconta Stefano Grassi.

 

Il “Bonus Vacanze” si è potuto richiedere a partire dal 1° luglio e si potrà continuare a farlo fino al 31 dicembre 2020. L'agevolazione introdotta con il Decreto Rilancio è rivolta a singoli individui e nuclei familiari il cui Isee in corso è inferiore a 40 mila euro.

 

Una sorta di sconto che lo Stato italiano fornisce a chi decide di soggiornare presso una struttura ricettiva italiana. Prevede diverse tipologie di importi a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare e si parte da 150 euro per una sola persona. Non tutto il bonus viene erogato nello stesso istante: l'80% è disponibile come sconto immediato nel momento in cui si salda il soggiorno mentre il 20% viene restituito come detrazione d'imposta nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

 

“Quando abbiamo saputo dei vari provvedimenti – spiega Grassi – circa un mese fa avevamo fatto la certificazione Isee. Poi con mia moglie abbiamo seguito il procedimento”.

 

In primis, il bonus può essere richiesto solo in forma digitale attraverso l’app “Io” tramite identificazione con Spid “Sistema pubblico dell’identità digitale”, il sistema unico di login per l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti.

 

“Dall'applicazione – continua Grassi – ci sono stati chiesti i dati del reddito Isee che sono stati controllati in tempo reale dall'Inps per vedere se è soddisfatto il requisito economico. In una quindicina di minuti ci è arrivata la conferma e successivamente viene data la possibilità di richiesta del bonus. Anche in questo caso dopo poco arriva l'ok e viene dato un codice che si dovrà poi mostrare all'albergatore”.

 

Ovviamente non vi è alcun obbligo per un albergatore aderire all'iniziativa. E' bene quindi informarsi prima di prenotare. Già nei giorni scorsi, è stato verificato che il numero delle strutture aderenti non erano molti. 

 

Fortunatamente a Jesolo sono molte le strutture che hanno aderito. Sono comprensibili – spiega Grassi - le titubanze di qualche albergatore visto che loro dovono poi attendere che i soldi gli arrivino dallo Stato”. “Di certo – conclude – è uno strumento importante per le famiglie dopo una emergenza come quella che abbiamo affrontato”.

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