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Coronavirus, Pierobon ricorda la dottoressa Trimarchi: ''Grande generosità. La solitudine di questa morte in servizio mi resterà nel cuore''

Si susseguono i messaggi di cordoglio per la morte della 57enne. Dopo la Provincia e l'Apss, la polizia locale, il consigliere provinciale Luca Guglielmi e la scuola professionale, il sindacato della Cisl medici, sono tantissimi i ricordi della società civile. "Forse si è compreso in questi tempi il senso di essere medici, soprattutto in val di Fassa quando è giunta la notizia del decesso della dottoressa"

Di Luca Andreazza - 31 marzo 2020 - 13:30

TRENTO. "Non la dimenticheremo, Gaetana era una persona schiva e poco appariscente, ma di grande generosità umana e professionale". Questo il ricordo di Virna Pierobon. E' veramente enorme il cordoglio in val di Fassa per la scomparsa della dottoressa Trimarchi, il primo medico a perdere la vita in Trentino a causa di complicanze legate al coronavirus (Qui articolo). 

 

Si susseguono i messaggi di cordoglio per la morte della 57enne. Dopo la Provincia e l'Apss (Qui articolo), la polizia locale, il consigliere provinciale Luca Guglielmi e la scuola professionale (Qui articolo), il sindacato della Cisl medici (Qui articolo), sono tantissimi i ricordi della società civile. "Forse - commenta Pierobon - si è compreso in questi tempi il senso di essere medici, soprattutto in val di Fassa quando è giunta la notizia del decesso della dottoressa".

 

Dalla Sicilia si era trasferita in Trentino una ventina di anni fa per poi prendere servizio in val di Fassa per alcune sostituzioni di guardia medica, cinque anni fa è riuscita a entrare nella scuola di formazione. Nel frattempo era diventata titolare a Pozza di Fassa e si apprestava a diventare titolare di medicina generale. "Era un medico esperto perché quando ti costruisci la carriera in guardia medica si affronta da quella postazione tutto: notti, urgenze, sostituzioni, emergenze come quest’ultima che le è stata fatale".

 

Dopo il ricovero all'ospedale di Cavalese, le sue condizioni si erano poi rapidamente aggravate e da lì il trasferimento ad Arco. Negli ultimi giorni era stata portata reparto di rianimazione a Trento. Fino alla serata di oggi, nessun accenno da parte della task force provinciale sulle reali condizioni di salute e sulla gravità della situazione della dottoressa che stava combattendo la sua battaglia contro il coronavirus.

 

"Era contenta nei mesi scorsi - evidenzia Virna - quando le avevano finalmente assegnato il posto di 'guardia medica turistica', prospettiva di una vita più vivibile, che ora alla luce del suo darsi professionale assume un significato ancora diverso. Quando un medico si ammala e sente la necessità del ricovero, varca un limite umano. Sempre presente per chi aveva bisogno, anche nello sport, attività sostanziale in una valle, Gaetana c’era, donava, quello era il suo essere medico".

 

Lascia un vuoto nella valle. "I suoi ultimi messaggi, con l’invito a non sottovalutare la potenza del contagio, la speranza di farcela, poi il silenzio e la tragica notizia. La solitudine di questa sua morte raccolta in servizio, mi resterà nel cuore. Una vita silenziosa, dedicata alla sua professione. Sia lieve ora il suo essere, dottoressa Trimarchi, non la dimenticheremo".

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