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Escursioni in montagna, raffiche di infortuni. Giornata di lavoro per il soccorso alpino

Tra gli allarmi anche la bonifica di una valanga in Val della Mite (Pejo)  per accertare che nessuno fosse sepolto. Fortunatamente è stato un falso allarme 

Pubblicato il - 23 maggio 2020 - 19:51

TRENTO. Raffica di interventi quest'oggi del Soccorso Alpino del Veneto e del Trentino. Tantissime persone hanno deciso di avventurarsi in escursioni in montagna rimanendo coinvolti in incidenti che, fortunatamente,  non si sono però rivelati gravi.

 

Verso le 14.30 l'elicottero del soccorso trentino è intervenuto in aiuto di un uomo che, durante un'escursione con la famiglia sul Monte Ortigara sul confine tra Veneto e Trentino, è caduto procurandosi un presunto trauma alla spalla.  Sul posto oltre agli uomini del soccorso alpino si è portata l'equipe medico che dopo aver medicato i paziente sul posto lo ha elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. 

 

Falso allarme, invece, questa mattina verso le 9 per la bonifica di una valanga in Val della Mite (Pejo) a una quota di circa 3.000 metri. L'allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato da un gruppo di scialpinisti che aveva notato delle tracce finire dentro una valanga. 
 

L'elicottero ha quindi trasportato in quota il Tecnico di elisoccorso e l'Unità cinofila del Soccorso Alpino per accertarsi che nessuno fosse sepolto. La bonifica della valanga da parte dell'unità cinofila e con l'utilizzo dell'Artva ha dato esito negativo. Con molta probabilità si trattava di una vecchia valanga e di tracce lasciate da altri scialpinisti. 
 

Numerosi gli interventi che hanno visto impegnato anche il soccorso alpino veneto. Alle 12.20 circa la Centrale operativa del 118 è arrivata la richiesta di aiuto per un uomo infortunatosi all'altezza della 42a galleria della Strada delle gallerie sul Pasubio.

 

Si tratta di un 58enne di Thiene che aveva sbattuto la testa sulla roccia della galleria, riportando un taglio. Dei passanti lo avevano aiutato a tamponare la ferita e a salire fino al Rifugio Papa, dove è arrivata una squadra che lo ha caricato in jeep, accompagnato al Pian delle Fugazze e da lì alla sua macchina a Colle Xomo, da dove si è allontanato autonomamente.

 

Alle 14.15 è scattata una nuova emergenza per una cordata di 3 scalatori sul Sengio Alto. Sull'ultimo tiro della Via Alba nueva sulla Torre delle Giare bianche, a una ventina di metri dalla cima, un sasso caduto dall'alto aveva colpito al piede uno dei rocciatori, che era riuscito coi compagni ad arrivare in vetta, ma non sarebbe stato in grado di affrontare le calate in corda doppia di rientro. Cinque soccorritori si sono messi a disposizione in supporto alle operazioni e l'elicottero di Verona emergenza ne ha imbarcato subito uno, che ha verricellato assieme al tecnico di  elisoccorso sulla torre. Il 60enne infortunato di Vicenza è stato recuperato con un verricello di una decina di metri, ha poi rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato trasportato al Pian delle Fugazze. Il soccorritore è rimasto assieme ai compagni dell'alpinista per scendere assieme a loro e ad altri due tecnici saliti nel frattempo.

 

Infine un soccorritore che si trovava al Pian delle Fugazze è stato fermato da un escursionista, la cui moglie era bloccata in Val di Fieno, incapace di proseguire a causa dei dolori a un piede. Avvertita la Centrale operativa, la donna, una sessantaseienne di Sovizzo (VI), è stata raggiunta in fuoristrada e trasportata alla propria auto.

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