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Inizio del nuovo anno scolastico, il sindacato: ''Vaccinarsi è importante ma servono anche più risorse''

La Flc Cgil: “Il rientro in presenza non può diventare uno spot, non può essere soltanto evocato, ha bisogno di azioni concrete: non c’è più tempo, Piazza Dante investa sulla scuola in presenza” 

Pubblicato il - 29 luglio 2021 - 18:58

TRENTO. “Vaccinarsi è importante ma servono anche più risorse”. Queste le parole della segretaria della Flc Cgil, Cinzia Mazzacca, nel corso dell’incontro con l’assessore Mirko Bisesti sull’organizzazione del nuovo anno scolastico.

 

Siamo ancora in una situazione di emergenza e per il sindacato di via Muredei l’avvio del nuovo anno scolastico non può avvenire non partendo dalla consapevolezza che occorre mettere in campo un numero maggiore di risorse.

 

“Crediamo – spiega Mazzacca - che vaccinarsi sia importante ma non è la panacea per risolvere tutte le problematiche che ad oggi rischiano di compromettere l’avvio dell’anno scolastico in presenza, considerando anche che ci sono classi d’età in cui gli studenti non si possono vaccinare perché troppo piccoli, ci sono soggetti che non possono vaccinarsi per ragioni di salute. Servono risorse per ridurre il numero di studenti per classe, per potenziare il trasporto pubblico e per garantire organici adeguati ad assicurare il rispetto dei protocolli ed evitare un ritorno della Dad, che nessuno vuole”.

 

Per il nuovo anno scolastico il sindacato ha chiesto di non tornare all’organizzazione pre-covid, ma la Provincia è andata avanti per la propria strada. “Abbiamo chiesto all’assessore di fornirci più informazioni rispetto al Piano per l’avvio del prossimo anno scolastico e almeno qualche giorno per formulare le nostre osservazioni. L’incontro è stato così aggiornato alla prossima settimana” spiega la segretaria della Flc Cgil.

 

“Rispetto a quanto ci è stato velocemente illustrato – continua - non condividiamo la scelta di investire molte meno risorse per potenziare l’organico del personale scolastico. L’idea di una riserva di assunzioni, al massimo un centinaio di docenti 'al bisogno', cioè nel caso in cui dovesse aumentare il contagio in alcune scuole, non ci convince affatto perché la didattica ha bisogno di interventi continuativi. Avrebbe più senso rinforzare l’organico e permettere la riduzione del numero di studenti per classe almeno nelle situazioni più delicate di passaggio degli studenti da un ordine di scuola all’altro e negli ultimi anni della scuola secondaria”. E’ impensabile, secondo sempre il sindacato, non prevedere l’organico aggiuntivo dei collaboratori scolastici avuto nell’anno scolastico in corso, personale che ha garantito, e dovrà continuare a farlo nel prossimo anno scolastico, la pulizia e sanificazione dei locali della scuola.
 

Il rientro in presenza non può diventare uno spot, non può essere soltanto evocato, ha bisogno di azioni concrete: non c’è più tempo, Piazza Dante investa sulla scuola in presenza” conclude Mazzacca.

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