Contenuto sponsorizzato

Il direttore del Centro Santa Chiara 'dimissionato'. ''Non so se parteciperò al nuovo bando, chissà cosa cambia dopo il 21 ottobre''

Il precedente bando era stato annullato per irregolarità formali. Si dice amareggiato e non sa se presenterà la sua candidatura: "Ho portato in attivo il Centro, anche grazie al sostegno della Provincia. Ma ora sarà tenuto in considerazione tutto quello che è stato fatto?"

Di Donatello Baldo - 16 ottobre 2018 - 13:49

TRENTO. Il direttore del Centro Culturale Santa Chiara Francesco Nardelli lascia il suo incarico. "Sono stato dimissionato", afferma riferendosi alla decisione del Consiglio di amministrazione che nel bandire una nuova selezione ha contemporaneamente sollevato il direttore dal suo incarico. "Un obbligo di legge - spiega il presidente Enzo Bassetti - perché non era possibile prorogare per la seconda volta il mandato". 

 

Su tutta questa vicenda pesa però la questione dell'annullamento del bando a cui aveva partecipato Nardelli, unico ammesso agli orali in base ai requisiti, così da poter proseguire nella direzione dell'Ente strumentale della Provincia. Il bando fu però annullato in autotutela dal Consiglio di amministrazione

 

Agostino Carollo, che avrebbe voluto concorrere per la posizione di direttore, aveva 'scoperto' che la documentazione presentata da Nardelli era lacunosa di alcune parti obbligatorie. Per questo la sospensione in autotutela e la conseguente riapertura del bando a cui, però, non si sa ancora se Nardelli vorrà ripresentarsi. 

 

"Ci penso, lo scoprirete quando saranno scaduti i termini". Per ora si dice "amareggiato" ma non esclude un ripensamento. Nessun commento sul suo avversario Carollo: "Non lo considero tale e francamente....". La conclusione della citazione, con il "me ne infischio", è fatta dai cronisti presenti ma condivisa con una chiara espressione de capo dall'ormai ex direttore.

 

L'incidente di percorso, quel vizio di forma nella presentazione della domanda, ha incrinato la serenità della direzione. Si è alzata un'ombra che il Consiglio di Amministrazione ha voluto subito illuminare con la chiarezza di un nuovo bando, "a cui speriamo che Nardelli voglia candidarsi", spiega il presidente. "Vedremo", si limita a dire il diretto interessato.

 

Le motivazioni del suo eventuale rifiuto a sottoporsi nuovamente all'esame non è soltanto di principio, in ballo c'è anche la politica. "Quanto verrà considerato quello che è stato fatto da questa direzione fino ad ora? Se ne terrà conto oppure no?" Il riferimento è a quello che succederà dopo il 21 ottobre.

 

"Non so se chi verrà vorrà poi proseguire su questa strada. Noi ci siamo impegnati a ridurre il disavanzo e a rilanciare il Centro e seppur in termini graduali questo si è accompagnato ad un graduale aumento delle risorse disponibili". Soldi messi sul piatto dalla Giunta provinciale. "Ma sarà ancora così? Il problema non è l'autonomia decisionale sulla produzione, ma l'eventuale riduzione del sostegno economico".

 

Nardelli non accusa, non prende posizione contro o a favore delle parti politiche che si sfidano alle prossime elezioni ma pone solo dei dubbi sulla continuità dei rapporti. "C'è stato un rapporto fiduciario, sono stato messo in grado di lavorare". Avrà forse paura Nardelli di dover mettere in cartellone la festa della ciuiga ora che la Lega potrebbe conquistare la Provincia? "Anche", dice sorridendo.  

 

Più seriamente, di fronte a molti dipendenti accorsi alla conferenza stampa sapendo che il direttore avrebbe riferito della fine del suo mandato, ha snocciolato le cifre del suo impegno negli scorsi sei anni e mezzo. "Sono stato nominato nel febbraio del 2012, trovandomi con un bilancio che aveva una perdita di esercizio di circa 700 mila euro, con un patrimonio in grave perdita, in negativo di tre milioni e 600 mila euro".

 

Con la sua gestione le cose sono cambiate notevolmente: "Ora lo restituisco con un patrimonio netto di un milione e 600 mila euro e un utile positivo, raggiungendo l'obiettivo di recuperare il precedente disavanzo". Obiettivi non solo economici: "Da 144 giornate di spettacolo del 2012 alle 242 dello scorso anno, oltre al superamento del record storico di abbonamenti". 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 agosto 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 agosto - 23:22

La consigliera provinciale del Patt interviene sul tema e spiega: ''Il fatto che non sia mai stata data risposta alle due interrogazioni che ho depositato, mi fa pensare che non si sia voluto farlo per non esplicitare dei dati che erano prevedibili''. Su tutti i numeri sui parti cesarei che a Cavalese sono i più alti della provincia nonostante i parti a rischio vengano trasferiti a Trento

21 agosto - 18:16

L'ex primo cittadino della città scaligera non risparmia nulla al leader della Lega, il responsabile della crisi di Ferragosto: "Salvini a lezione da Giuseppe Conte, che gli ha spiegato il senso delle istituzioni democratiche e di fronte al Paese lo ha inchiodato davanti alle sue responsabilità definendolo sleale, bugiardo, opportunista, assenteista e completamente ignaro dell'abc costituzionale"

21 agosto - 16:04

Salito in Piazza Dante senza biglietto da subito ha fatto resistenza ai verificatori che erano a bordo. Questi compreso che il ragazzo era in stato di alterazione e viste le tante persone a bordo (comprese famiglie con bambini) hanno chiamato le forze dell'ordine ed hanno atteso che il giovane tentasse di scendere prima di agire

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato