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La creatività dialoga e ravviva i luoghi

Bandito il concorso per la quarta edizione di Pag, Pergine Arte Giovane. Si attendono entro il 17 maggio i progetti degli under trenta tra pittura, grafica, performance, installazioni e video. I vincitori vedranno realizzate le loro opere durante la prossima edizione di Spettacolo Aperto. L'assessorato alla cultura ha deciso un salto di qualità del concorso per coinvolgere e stupire residenti ed ospiti

Di Carmine Ragozzino - 25 aprile 2019 - 14:19

PERGINE. La Sala Maier - il piccolo ma abbastanza vitale spazio espositivo nel centro di Pergine - ha svolto il suo compito di ospitalità dell'iniziativa negli ultimi tre anni. Tante sono state, infatti,  le edizioni di Pag, l'acronimo che sta per Pergine Arte Giovane che - volendo - è anche il nome dell'isola croata tra le più gettonate dalla gioventù in cerca di divertimento.

 

 La Pag perginese in effetti, sembra rispondere anche al binomio giovani-divertimento. Ma questo accade con una virata confortante verso la godibilità formativa di ogni possibile forma di creatività. Pergine Arte Giovane - infatti - è un'occasione piuttosto interessante - oltre che certamente benvenuta - che l'amministrazione comunale ha da tempo deciso di offrire a quanti - ragazzi e ragazze sotto il 30 anni - provano a tradurre in produzioni la loro variegata esigenza di espressività e di racconto.

 

 Fino a quest'anno la mostra delle opere - quadri e piccole installazioni - era dunque circoscritta ai locali della sala Maier che ha messo in mostra cose pregevoli assieme ad altre proposte un po' più acerbe. Quest'anno l'assessore alla cultura perginese - Elisa Bortolamedi - ed il suo team di collaboratori ha scelto di giocare con convinzione ed entusiasmo una partita più ambiziosa. E probabilmente molto più coinvolgente.

 

 Si è deciso infatti di sfruttare con ancor più energia la sinergia di lunga data con Pergine Spettacolo Aperto per fare di Arte Giovane un'esperienza di respiro più ampio, capace di trasformare il centro di Pergine in una vetrina di creatività a cielo aperto.  Un bel salto di qualità per incidere attraverso l'arte della scoperta nel contesti frequentati ma anche in quelli meno praticati della cittadina. Il tema di Pag diventa ancor più specifico - e per altro ancor più impegnativo ed intrigante - nel momento in cui a chi vorrà partecipare al concorso di idee realizzabili si chiede di "interpretare" attraverso l'uso delle arti i luoghi della memoria culturale urbana.

 

 Un'interpretazione che si declina in fruizione, scoperta o riscoperta degli spazi attraverso le forme artistiche più diverse e - si spera - più contaminate e contaminanti.  Arti visive, arti performative e progetti audiovisivi: questo il confine - decisamente aperto - del bando di Pergine Arte Giovane. Un concorso che attende fino al 17 maggio le proposte di quanti vorranno cimentarsi nella scommessa.

 

Il rapporto con  Pergine Spettacolo Aperto - il festival estivo più longevo del Trentino ma al tempo anche quello che ha cambiato più radicalmente pelle specie negli ultimi anni - è naturale. Il festival che di anno in anno ha rafforzato la sua caratteristica di ricerca nei temi e nei linguaggi - (pagando indubbiamente anche qualche scotto relativamente all'attrattività del pubblico "di bocca buona") - appare un supporto coerente anche alla missione di Pag.

 

Una missione di promozione dei talenti artistici giovani che spesso sanno stupire anche per  il coraggio dell'estemporaneità, dell'irrituale e della provocazione. Durante la nuova edizione di Pergine Spettacolo Aperto, come sempre programmata in luglio, i 15 progetti che la giuria deciderà di scegliere si concretizzeranno con allestimenti garantiti da Psa. Il bando è on line, consultabile sui siti del Comune di Pergine http://comune.pergine.tn.it e di Pergine Festival perginefestival.it

 

DIALOGHI URBANI. La  città, fatta di luoghi, storie, persone, percorsi, testimonianze e relazioni, è un organismo vivente in costante cambiamento. È un caleidoscopio di archetipi e tabù, intenzioni e conflitti interiori, fantasia e razionalità, dove convivono desideri, sogni e speranze, innocenza e memoria. La città è habitat liquido dello spirito collettivo e punto d’incontro, dove il dialogo ancora è possibile.

Questo il tema attorno al quale i giovani artisti vengono invitati a riflettere per una creazione artistica in dialogo con lo spazio urbano e con la comunità, per una rilettura della fruizione dei luoghi della memoria culturale.

 

COMMISSIONE E GIURIA TECNICA. I progetti saranno selezionati per la prima fase da una Commissione interna, mentre il progetto vincitore sarà deciso e decretato in occasione del Festival da una giuria tecnica che visionerà le opere selezionate. Compongono la giuria: Elisa Bortolamedi (Assessora alla Cultura Comune di Pergine), Paolo Vivian (artista), Roberto Rinaldi (giornalista/critico teatrale Rumor(s)cena.com), Claudia Gelmi (coordinatrice MAG - Museo Alto Garda), Marco Segabinazzi (curatore della rassegna Musica Macchina – Centro Santa Chiara). 

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