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Soldatini di piombo, carri armati, navi (grandi anche 5 metri) e un sala dedicata alle avventure coloniali in Libia e Corno d’Africa. A Torbole ''Armate in miniatura''

Si contano oltre 1.000 pezzi nella mostra inaugurata in questi giorni e aperta fino al 30 ottobre nella suggestiva cornice dell'ex Colonia Pavese. Uno spettacolo per grandi e piccini

Pubblicato il - 19 aprile 2019 - 20:52

TORBOLE. Si chiama ''Armate in miniatura'' e al conto delle truppe si segnalano circa un migliaio di soldati di piombo, modelli di navi (lunghe anche alcuni metri), carri armati, cannoni ferroviari e aerei della guerra. Tutto raccolto nella suggestiva cornice dell’ex Colonia Pavese, affacciata sulla spiaggia di Torbole.  

 

In mostra vi sono oggetti e documenti provenienti dalle collezioni del Museo della Guerra e da importanti prestiti di privati ed associazioni. Alcuni degli oggetti hanno una grande valenza storica o sono pezzi unici: è il caso del calco funebre di Napoleone Bonaparte (una sorta di fotografia ante litteram del volto che presenta una fisionomia ben differente da quella proposta nei dipinti) ma anche del bozzetto dello scultore fiorentino Cesare Zocchi per il Monumento a Dante poi costruito nell’800 nell’omonima piazza a Trento o la riproduzione in scala uno a due della bomba atomica sganciata di Hiroshima o ancora del modellino di aereo Sva5 della  87.a squadriglia Serenissima usato da Gabriele D’Annunzio nel volo su Vienna e realizzato dal suo motorista.

 

 

Spiccano per la loro imponenza tre grosse navi (di lunghezza tra i quattro e i cinque metri, in scala 1:60) facenti parte del patrimonio del Piccolo Museo delle Tragedie sul mare voluto negli anni ’80 a Laives dal collezionista Alois Clementi e acquisito nel 2002 dal Museo della Guerra di Rovereto: sono la corazzata giapponese Musashi, l’inglese Prince of Walles e la tedesca Prinz Eugen, quest’ultima usata dall’esercito Usa negli esperimenti atomici all’Atollo di Bikini.

 

 

Particolare è la sala dedicata alle avventure coloniali in Libia e Corno d’Africa che ripropongono alcune delle strutture create o conquistate dagli italiani e molte delle quali poi distrutte dal tempo e dalle azioni dell’uomo. E anche quella dove sono collocati i plastici realizzati dal Regio Esercito italiano per spiegare le tecniche di costruzione delle linee difensive o per far conoscere nel dettaglio i territori di guerra. È il caso dell’area del Pasubio integralmente ricostruita alla stregua di quanto si farebbe oggi con Google Earth.

 

Di impatto emotivo è poi la Sala del Ricordo dedicato alla 10.a Divisione di Montagna, l’ultima entrata in linea nell’esercito Usa, che proprio a Torbole registrò alcune tra le ultime vittime della Seconda guerra mondiale in Italia. Oltre a oggetti realizzati dai soldati come ricordo della campagna militare, vi è ospitata la riproduzione di un anfibio Dukw, simile a quello affondato davanti alla spiaggia della Colonia Pavese con 24 uomini a bordo. Un mezzo ritrovato di recente sul fondale del lago (QUI ARTICOLO). Nella sala vi sono alcuni tra i 600 cimeli della 10.a Divisione di Montagna acquisiti dal Museo della Guerra nel 2004 da un collezionista emiliano.

 

La mostra ''Armate in miniatura. Collezioni del museo della guerra di Rovereto'' è stata appena inaugurata e sarà aperta fino al 30 ottobre.

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