Contenuto sponsorizzato

Il Museo della Guerra compie cent'anni. Al via le celebrazioni. Il direttore: "Momento per riflettere su cosa siamo diventati"

Il Museo della Guerra di Rovereto compie cent'anni. Il 12 ottobre 1921, alla presenza del re, si inaugurava infatti uno degli enti museali sul primo conflitto mondiale più importanti in Trentino e in Italia. Il direttore Francesco Frizzera: "Momento importante per riflettere sul nostro ruolo e su cosa siamo diventati"

Credits to Museo della Guerra e Graziano Galvagni
Di Davide Leveghi - 01 ottobre 2021 - 12:31

ROVERETO. Cent’anni di storie, un secolo di vita per raccogliere e raccontare la guerra, in Trentino e nel mondo. È questo il Museo storico italiano della guerra di Rovereto, giunto quest’anno ad un anniversario tondo e importante. Per il centenario, infatti, non mancano le iniziative, tra incontri, cerimonie ufficiali e riflessioni sul ruolo di un ente museale tanto rilevante per il contesto locale e non solo.

 

È una storia che prende avvio il 12 ottobre 1921, quella del Museo della Guerra di Rovereto. Nel castello del centro lagarino, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, si inaugurava questa istituzione centrale per la storia e la memoria della città. Un luogo di grande importanza anche per la conoscenza del primo conflitto mondiale, con cui la stessa Rovereto ed il Trentino intero entrarono nel Regno d’Italia, strappati ad un ex Impero austro-ungarico dissolto dalla sconfitta e dalle decisioni delle potenze vincitrici.

 


Credits to Museo della Guerra
Credits to Museo della Guerra

 

Da quel momento, il Museo ha svolto un importante ruolo culturale e sociale, passato da diverse fasi, tra gli scampoli dell’agonizzante Italia liberale, il regime fascista e la nascita della Repubblica fondata sulla Resistenza. Ora, a cent’anni di distanza, l’ente si continua a proporre come soggetto di riferimento a servizio della società e del territorio riguardo alla conoscenza della Grande Guerra in particolare, ma non solo.

 



Credits to Museo della Guerra
Credits to Museo della Guerra

 

“In quest’anno particolare – spiega il direttore Francesco Frizzera – celebriamo il nostro impegno e l’attivismo che ci ha visti protagonisti da trent’anni a questa parte. È l’occasione per interrogarci sul nostro ruolo come museo. Un museo che ha vissuto tante stagioni e che quindi ha cambiato più volte le sue linee guida e narrative. Questa riflessione è il punto cardine delle celebrazioni del centenario”.

 

“Dopo un primo incontro, avvenuto il 22 settembre, l’8 ottobre, in compagnia del professore Massimo Baioni, ragioneremo sul ruolo e le modalità di racconto dei musei in Italia – prosegue – questo tema sarà al centro anche dell’incontro del 12 ottobre nel convegno tra i musei della Grande Guerra di Italia, Austria e Slovenia. Tra gli aspetti che indagheremo ci sarà ad esempio l’impatto di questo tipo di istituzioni sul territorio”.

 


Credits to Museo della Guerra
Credits to Museo della Guerra

 

Nondimeno, il tema del ruolo e dell’evoluzione dei musei della guerra non si fermerà qui. “Un’altra concretizzazione di queste questioni si potrà trovare nelle diverse iniziative messe in campo dal Museo per questo mese – conclude Frizzera – visite teatralizzate, un catalogo retrospettivo e l’apertura di due nuove sale in cui si sperimentano i nuovi approcci ci aiuteranno a riflettere su cosa siamo diventati e quale possa essere il nostro ruolo in futuro”.

 

Il centenario del Museo della Guerra di Rovereto prevede appunto un calendario fitto d’eventi e pregno d’interesse. Il primo incontro si è già tenuto nella giornata del 22 settembre: “Uniformi grigio-verde del Regio esercito italiano 1909-1919” è stato dedicato al progetto di catalogazione della ricca collezione di uniformi della Grande Guerra in uso all’esercito italiano. Il progetto è stato svolto in collaborazione con l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero della Cultura.

 

Nel secondo incontro, invece, ci si interrogherà su come siano cambiati i musei storici italiani dall’Ottocento ad oggi. Venerdì 8 ottobre, alle ore 18, il professore dell’Università Statale di Milano Massimo Baioni dialogherà nella presentazione del suo libro “Vedere per credere. Il racconto museale dell’Italia unita”, edito da Viella nel 2020.

 

Il 12 ottobre, nel giorno dell’anniversario dell’inaugurazione del Museo, si terrà invece la cerimonia istituzionale alla presenza delle autorità. Nell’incontro verranno inoltre presentati un intervento del professore dell’Università di Siena Nicola Labanca, storico e grande conoscitore del Museo, e la docu-serie “Il castello”, prodotto dalla Fondazione Museo storico del Trentino per la regia di Andrea Andreotti e disponibile a partire da novembre sul canale 602 del digitale terrestre History Lab. Nel documentario si racconteranno in modo inedito le storie custodite nelle vetrine e negli archivi del Museo, così come quelle di chi nel museo ci lavora.

 

Il momento istituzionale, come detto, sarà preceduto da un convegno, la giornata internazionale di studi “I musei della Grande Guerra nell’arco alpino”. A questa parteciperanno i musei attivi in Italia, Austria e Slovenia, per parlare del ruolo svolto dagli enti museali nella valorizzazione del patrimonio storico. Il confronto tra le diverse esperienze nei tre Paesi in questione sarà lo spunto per riflettere sulle forme di conservazione, recupero e fruizione del patrimonio e delle azioni necessarie per preservarlo.

 

Venerdì 15 ottobre, alle ore 18, su prenotazione sarà possibile visitare una mostra fotografica sulla storia del Museo e sul processo di costruzione della memoria della Prima guerra mondiale a Rovereto. A riguardo, è disponibile anche un libro. Il pubblico verrà inoltre coinvolto nelle visite teatralizzate in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre. Gli attori del Teatro delle Quisquilie di Trento accompagneranno i visitatori nelle sale del Museo, alla scoperta delle vicende della Grande Guerra e della storia dell’ente museale (visite disponibili con prenotazione obbligatoria nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 ottobre alle ore 10.30, 14 e 16).

 


Credits to Graziano Galvagni
Credits to Graziano Galvagni

 

Gli appuntamenti, tuttavia, non finiscono qui. Altri ve ne saranno fino alla fine dell’anno, grazie al contributo e al sostegno del Comune di Rovereto, della Provincia di Trento, della Comunità della Vallagarina e della Fondazione Caritro. Gli eventi online – decisi in questa modalità per dare a tutti la possibilità di partecipare, rispettando le norme anti-contagio - si svolgono su piattaforma Zoom (link disponibile sul sito museodellaguerra.it) e in diretta sul canale youtube del Museo. Per gli eventi in presenza, invece, la prenotazione è obbligatoria ed è possibile farla allo 0464488041 o alla mail didattica@museodellaguerra.it.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 27 novembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 novembre - 18:26
Il presidente di Patrimonio del Trentino Spa, Andrea Villotti, avrebbe preso in consegna una Porsche Macan da 90mila euro sequestrata [...]
Cronaca
28 novembre - 18:20
Sono diversi gli interventi messi in campo dai vigili del fuoco dell'Alto Adige a causa della neve. L'appello ai guidatori è quello di fare [...]
Cronaca
28 novembre - 18:27
L'allerta è scattata sabato 27 novembre per la fuoriuscita di gas da un serbatoio a servizio di un albergo a Pinzolo. Tempestivo l'arrivo dei [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato