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Caso del capo di gabinetto hater su Twitter, Kyenge: ''Inaccettabile intolleranza divisiva, sessista e razzista. La magistratura deve verificare''

L'onorevole, tirata in ballo nel profilo Twitter da Ivan Cristoforetti, braccio destro dell'assessore Spinelli, replica: "Chi ricopre una carica istituzionale o chi lavora all’interno delle Istituzioni debba usare toni di decoro e rispetto verso quelle stesse Istituzioni, siano locali o statali, che sono garanzia di tutela dei cittadini"

Di L.A. - 22 maggio 2019 - 18:18

TRENTO. "Mi auguro che le offese postate dal profilo del capo di gabinetto dell’assessore provinciale allo Sviluppo Economico della provincia Trento, Ivan Cristoforetti, non rispondano realmente a sua una gestitone diretta perché in questo caso sarebbe un inaccettabile esercizio d’intolleranza divisiva, sessista e razzista", questo il commento dell'onorevole Cécile Kyenge, che aggiunge: "Un atteggiamento che mira a colpire indistintamente donne, anziani, neri italiani o referenti politici, teso solo ad alimentare lo scontro sociale, ma anche a minare la convivenza civile".

 

Il caso, come noto, è quello che riguarda il braccio destro dell'assessore allo sviluppo economico e al lavoro: il profilo Twitter è stato cancellato non appena pubblicato l'articolo (Qui articolo), ma gli screenshot restano e sono moltissimi. Considerazioni al limite dell'imbarazzante, da vero ''hater'', odiatore della rete. Ricorrenti le parole come ''gnocca'', ''negro'', ''muslim'', la mission sembrava essere quella di eliminare i ''pididioti'', l'insulto per donne sovrappeso fotografate ''a tradimento'' in spiaggia un classico dell'estate, senza dimenticare l'attacco ai sindacati "che andrebbero eliminati per legge". 

 

Il tutto usando uno ''user name'' diverso dal suo (era Iάννη Χριστός ) ma facilmente identificabile perché collegato alla mail inserita da lui stesso pubblicamente nel suo profilo Linkedin (il quale rimandava proprio a quella pagina Twitter). Tutto alla luce del sole, insomma, e una vagonata di sue foto a confermarne l'identità. I post con insulti e allusioni sessiste erano innumerevoli, molti risalenti anche a pochi giorni fa, ma allarmante, per il ruolo che ricopre adesso in qualità di capo di gabinetto dell'assessore all'economia e al lavoro.

 

E se l'assessore ha preso tempo: "Verifiche in corso: i fatti non erano noti e l'assessorato sta acquisendo informazioni prima di assumere una decisione in merito" (Qui articolo), dopo le prime reazioni delle opposizioni tra PdFutura Patt (Qui articolo) e quindi dell'ex assessore Alessandro OliviMovimento 5 stelle, della senatrice Donatella Conzatti e del consigliere comunale Alberto Pattini (Qui articolo), i dem sono tornati a farsi sentire anche oggi, un pressing per chiedere provvedimenti, cioè le dimissioni del capo di gabinetto (Qui articolo). 

 

Arriva anche la nota dell'esponente del Partito democratico. "Ritengo - prosegue Kyenge - che chi ricopre una carica istituzionale o chi lavora all’interno delle Istituzioni debba usare toni di decoro e rispetto verso quelle stesse Istituzioni, siano locali o statali, che sono garanzia di tutela dei cittadini. L’esercizio di critica è benvenuto se è diretto a stimolare un confronto costruttivo, le ingiurie via web sono invece aggravate dal loro potere esponenziale di diffusione. E' responsabilità di tutti mantenere alto il rispetto dei diritti delle persone. In questi atti spesso si profila una vera e propria istigazione all’odio online, che come eurodeputata ho combattuto e combatterò fino all’ultima energia e che come società dobbiamo attivamente proibire con il nostro intervento attivo. Confido nella magistratura, che in occasioni recenti ha dimostrato di saper sorvegliare lo spazio democratico e di poterlo ripulire anche in autonomia da dichiarazioni razziste e spero che anche in questo caso ci sia una verifica approfondita del profilo legale di merito affinché queste dichiarazioni razziste, che infestano il mondo della politica, vengano sanzionate correttamente".

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