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Crisi di governo. Patt: "Bravo Conte, un uomo politico deve avere etica istituzionale". Conzatti: "Ora governo per scongiurare aumento dell'Iva". Bisesti: ''Voto subito''

Immediati i comunicati e le dichiarazioni di partiti ed esponenti provinciali dopo le dimissioni del premier Conte. Il Patt: "Attendiamo l'autorevole decisione di Mattarella". La senatrice forzista Conzatti: "Da oggi chi governerà dovrà rispettare le istituzioni"

Di Davide Leveghi - 20 agosto 2019 - 19:33

TRENTO. La fine dell'esperienza del governo giallo-verde spinge tutti i partiti trentini a comunicare la propria posizione. Nel dibattito intervengono il segretario politico del Patt, Simone Marchiori, e la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti. La Lega e Mirko Bisesti chiedono invece il ritorno a votare.

 

Il Patt elogia, a dispetto dello “scarso feeling nutrito dagli autonomisti nei confronti dell'esecutivo Conte”, il discorso dell'ormai ex premier in virtù dell'insistenza con cui il giurista ha calcato sul rispetto delle istituzioni, “prioritario per chiunque eserciti delle funzioni pubbliche”. “Indipendentemente da quelle che possono essere le diverse sensibilità politiche- si legge nel comunicato- esiste, o perlomeno dovrebbe esistere, un'etica a cui ogni uomo chiamato ad esercitare

cariche pubbliche dovrebbe tendere”.

 

È il bene comune, elemento richiamato più volte nel suo discorso dal presidente del consiglio dimissionario Giuseppe Conte, a suscitare l'attenzione del Patt, il quale evidenzia come esso dovrebbe tornare al centro del futuro del Paese. Politica nel parlamento e non nelle piazze, rispetto delle istituzioni e cooperazione delle forze politiche verso il benessere comune, sono tutti aspetti presenti nel pronunciamento di Conte e rilanciati convintamente dagli autonomisti.

 

Il comunicato si conclude infine con un invito al presidente Mattarella ad assumere la migliore decisione per il Paese, specie dinnanzi al rischio di vedere l'Italia invischiata in una lotta elettorale in questa delicata fase economica e finanziaria.

 

Dello stesso tenore- eccetto per le critiche al Carroccio- sono le dichiarazioni della senatrice roveretana Donatella Conzatti, esponente di Forza Italia, vicepresidente della Commissione sul femminicidio e membro della commissione finanze. “L'esecutivo populista ha fallito- ha esordito- e finalmente, dopo aver portato gli italiani in recessione e diviso il Paese, si è dimesso. E questa per Forza Italia, che ha sempre esercitato opposizione vera, mettendo in guardia e dando suggerimenti inascoltati, è una notizia positiva”.

 

“Da oggi in poi, chiunque governerà- ha proseguito- dovrà ripartire dai fondamentali incentrando l’azione dell’esecutivo sul rispetto delle istituzioni, sulla competenza e sulla serietà, distinguendo il proprio ruolo di Governo da quello politico. Il Governo che verrà, dovrà rendere l’Italia un Paese migliore e scongiurare innanzitutto l’aumento dell’Iva. Dovrà preoccuparsi di restituire al nostro Paese un ruolo centrale nella politica europea e nella politica estera stabilmente altlantista”.

 

Affermazioni decisamente più caute e meno inquisitorie, quelle della senatrice forzista, che riflettono la posizione attendista del partito di Berlusconi. In attesa dei prossimi sviluppi nazionali, si capirà se anche in Trentino la caduta del governo a trazione leghista avrà delle ricadute.

 

Chiede il ritorno alle urne la Lega. "L'unica strada è il voto -commenta Mirko Bisesti, assessore e segretario del carroccio trentino- ridare la parola a 60 milioni di italiani senza che il nostro Paese subisca inciuci di palazzo tra M5s e Pd. Una strada, quella che conduce alle urne, di cui evidentemente hanno paura in molti: ma non certo la Lega, non certo Matteo Salvini. Nel ribadire questo concetto e nel ringraziare per il suo operato di questi mesi il ministro dell’interno, evidenzio la necessità di un ritorno al voto non soltanto come strada per legittimare un parlamento altrimenti ostaggio di ben poco onorevoli accordi, ma anche come tentativo di dare la parola gli italiani, che, meglio ricordarlo, sono i veri titolari della sovranità nazionale. Vogliamo avere un governo del fare e questo lo devono scegliere gli italiani".

 

Una battuta anche sulle parole del premier. "E' dispiaciuto - conclude Bisesti - vedere oggi pomeriggio il presidente del consiglio dimissionario, Giuseppe Conte, sferrare ripetuti e inequivocabili attacchi personali al ministro dell’interno Matteo Salvini, quasi come se non avesse mai governato con lui. Le ragioni di un ritorno al voto esposte dal segretario della Lega rendono chiaro, tanto più alla luce di oggi, che l’unica strada percorribile sia quella verso le urne".

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