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Ghezzi: "Ma la Provincia leghista rinuncia a un altro milione dall'Europa per l'inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate?''

Dopo la querelle legata alla rinuncia di un milione di euro in materia integrazione, questa volta il riferimento va alle incertezze legate al finanziamento delle attività formative finalizzate all'inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate, dai disabili ai detenuti, dagli stranieri fino alle donne vittime di violenza

Di Luca Andreazza - 19 settembre 2019 - 19:17

TRENTO. "La giunta provinciale naviga a vista e cerca di prendere tempo in qualunque settore: devono sempre compiere valutazioni". Così Paolo Ghezzi, consigliere provinciale in quota Futura, che aggiunge: "Un modo per mascherare, malamente, l'incertezza di chi a furia ascoltare i territori non sa o non vuole compiere scelte amministrative".

 

Dopo la querelle legata alla rinuncia di un milione di euro in materia integrazione (Qui articolo), questa volta il riferimento va alle incertezze legate al finanziamento delle attività formative finalizzate all'inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate, in particolare persone con disabilità, quindi detenuti, ex detenuti e soggetti sottoposti a forme di detenzione alternativa.

 

E ancora persone in condizione di disagio sociale, disoccupati profilati 4, richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione, ma anche donne vittime di violenza. E anche in questo caso potrebbe ballare un milione di euro. Sono progetti e risorse che rientrano sull'Asse 2 "Inclusione sociale", una misura da 22 milioni di euro, inseriti nel Programma operativo Fse 2014/2020, piani che prevedono l'intervento dell'Unione europea per il 50%, dello Stato per 30% e della Provincia per il 15%.

 

Il Fondo sociale europeo è tra i fondi strutturali europei, il principale strumento dell'Unione europea per sostenere l'occupazione, migliorare la qualità del lavoro e dell'educazione e formazione professionale, ma anche per promuovere l'inclusione sociale. Il Programma operativo Fse 2014/2020 della Provincia di Trento ha una dotazione finanziaria complessiva di 109.979.984 euro diviso in cinque Assi.

"Quelle realtà - prosegue Ghezzi - inserite nella graduatoria finale non sanno ancora se riceveranno il finanziamento: lo stanziamento messo a disposizione dalla giunta precedente è esaurito e serve, velocemente, una decisione della nuova maggioranza di governo per assicurare quelle somme sulle quali gli enti avevano fatto affidamento".

 

E' una questione anche di tempi: l’avviso richiede che l’inizio delle attività finanziate deve avvenire entro 180 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria di merito, che ha avuto luogo il 30 aprile, quindi l'avvio deve essere dato entro il prossimo 27 ottobre. 

 

"L’avviso - evidenzia il consigliere provinciale di Futura - per la presentazione delle proposte riporta chiaramente che l’amministrazione 'si riserva la facoltà di aumentare le risorse per il finanziamento delle azioni del presente avviso, fermo restando la disponibilità delle stesse ed entro i termini di durata delle graduatoria, nel caso in cui se ne ravvisi l’opportunità e previo motivato provvedimento'. E' vitale per gli enti avere accesso ai soldi quanto prima".

 

Ma tutto sembra bloccato. "Non si capisce la ragione di questo lungo tergiversare - dice il consigliere provinciale - in ballo ci sono opportunità concrete di inserimento e inclusione sociale e lavorativa per persone in condizioni svantaggiate, dai disabili ai detenuti, dagli stranieri fino alle donne vittime di violenza. Non si sa se sia proprio la volontà di impedire queste opportunità, a stranieri e italiani indiscriminatamente, la ragione di questo temporeggiamento, che oltretutto crea danno alle stesse risorse dell’autonomia. I progetti inoltre sono finanziati per l'85% da Unione europeo e Stato. Sarebbe un peccato perdere anche queste risorse".

 

E così il consigliere provinciale interroga la giunta: "Quanti sono gli enti ammessi alla graduatoria finale - conclude Ghezzi - che non hanno ancora ricevuto il finanziamento e se effettivamente l'importo totale si aggira intorno al milione di euro? Chiedo inoltre se l'assessora Spinelli sia a conoscenza della necessità di dover deliberare in merito ai progetti finanziabili e perché la giunta non abbia ancora ancora preso provvedimenti". 

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