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Rossini al Colle: "C'è forte preoccupazione. Il Patt pronto a sostenere un governo di alto profilo"

Gruppo misto e Gruppo per le autonomie salgono al Colle per le consultazioni, esprimendo opinione sfavorevole verso il ritorno alle urne. Rossini: "Abbiamo perso un anno di legislatura. Ora si torni a lavorare, facendo un governo non nelle piazze ma in Parlamento"

Di Davide Leveghi - 21 agosto 2019 - 20:06

TRENTO. Nella giornata di consultazioni al Colle, dopo le fragorose dimissioni di ieri del premier Giuseppe Conte, anche i parlamentari regionali dei gruppi autonomistici sono passati per un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esprimendo una posizione compattamente favorevole ad un nuovo governo che guidi il Paese in questa fase ed eviti così il voto in autunno.

 

A salire al Quirinale è stato innanzitutto il Gruppo per la autonomie, composto, tra gli altri, dalla Südtiroler Volkspartei. La capogruppo Julia Unterberger, all'uscita dalla consultazione, ha dichiarato che sarebbe irresponsabile andare alle urne in autunno: “C'è bisogno di stabilità – ha affermato – e di un esecutivo che non si metta fuori dall'Europa seguendo i sovranisti”.

 

“Noi siamo europeisti convinti – ha continuato la senatrice sudtirolese – ed il punto in comune nel nostro piccolo gruppo è la tutela delle minoranze. È chiaro che l'aumento dell'Iva avrebbe per chi, come noi in Alto Adige, vive alla frontiera, effetti molto pesanti. Se i prodotti diventano più cari, la popolazione va in Austria a fare la spesa”.

 

Il discorso di Conte sembra aver fatto breccia nel Gruppo per le autonomie, tanto che Unterberger ha dichiarato: “Ieri Conte si è comportato molto bene, e per questo noi siamo aperti a un Conte-bis. È una figura elegante, neutra ed istituzionale, che può benissimo guidare una maggioranza, chiaramente diversa”.

 

Dello stesso avviso il Gruppo misto, che per bocca di Emma Bonino ha affermato: “Abbiamo bisogno di un governo autorevole sia del fare che del disfare, affinché si elimino leggi inaccettabili come il decreto sicurezza bis”. Si accoda in questa posizione anche la senatrice Emanuela Rossini, del Patt, che al nostro giornale rilascia nell'immediato momento successivo alla conferenza stampa delle dichiarazioni, caute e misurate: "Il presidente Mattarella è stato chiarissimo: o si va al voto subito o si dà avvio ad una legislatura lunga ed autorevole. C'è forte preoccupazione e da parte nostra anche grande volontà di sostenere un governo serio e con persone di spessore".

 

"Noi ci mettiamo nelle mani del presidente della Repubblica- ha continuato- basando la nostra posizione su tre pilastri: presenza autorevole in Europa, rispetto della nostra autonomia e stabilità economica. L'autonomia non ha certo vissuto un bel periodo nell'anno passato". E sulla possibilità di andare al voto, la senatrice aggiunge: "Andarci ora sarebbe rischioso, il Paese rischia di andare allo sbando e di finire in esercizio provvisorio. Noi non guardiamo ai nomi, visto che è prematuro, ma siamo convinti che una maggioranza si possa creare".

 

Sul governo passato il giudizio di Rossini è in linea con il discorso pronunciato ieri da Conte: "I governi non si fanno nelle piazze ma in Parlamento. Dobbiamo far tornare centrale il Parlamento, perché la legislatura scorsa ha segnato una deriva nello stile, nel linguaggio e nella legislazione, in contrasto con la Costituzione. Vanno abbassati i toni e ci si deve mettere a lavorare. La deriva del vecchio governo è stata politica ed istituzionale, bisogna dare risposte al Paese. Abbiamo infatti perso un anno di legislatura".

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