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Segnana: ''Troppi aborti in Trentino, approfondiremo'', ma negli ultimi 10 anni sono calati quasi della metà

L'assessora preoccupata dal fatto che nel 2017 gli aborti in Trentino sono stati 703 mentre nel 2016 erano stati 684. Una minima crescita su base annuale che, ovviamente, ai fini statistici non ha valore mentre il dato resta comunque il secondo più basso di sempre. Nel 2007 erano quasi 1.300

Di Luca Pianesi - 20 gennaio 2019 - 16:00

TRENTO. Lieve aumento degli aborti in Trentino (passati da 684 nel 2016 a 703 nel 2017) e subito l'assessora alle politiche sociali Stefania Segana annuncia ''un'analisi approfondita e una valutazione attenta''. La ricetta della nuova giunta, insomma, anche col passare del tempo, per ora, pare essere sempre la stessa per qualsiasi argomento: ''approfondiremo'' con aria un po' preoccupata (come è successo, per esempio, con la questione sui percorsi sull'educazione di genere). Ora nel mirino dell'assessora alle politiche sociali e alla salute finisce la legge 194/78 sugli aborti. 

 

"La notizia di oggi di un aumento per l’anno 2017, in controtendenza rispetto agli anni precedenti e al resto d’Italia del numero degli aborti avvenuti in Provincia di Trento - comunica - deve essere analizzata e deve far riflettere. In un momento in cui la politica provinciale si pone degli obiettivi per contrastare la denatalità e aiutare le coppie ad avere figli - aggiunge l'assessora - leggere di un aumento dei casi di aborto volontario richiede un’analisi approfondita e una valutazione attenta".

In realtà cominciamo ad aiutare l'assessora con una semplice tabella che mostra come comunque il dato del 2017 sia il più basso della storia (solo nel 2016 si era scesi sotto i 700) quindi tutto questo allarme sociale non pare esserci.

 

 

 

 

 

''Da parte mia - prosegue Segnana - e dell’assessorato ci attiveremo per capire se ciò è un’eccezione riferita a quell’anno specifico o se, valutando i numeri del 2018, vi sono motivi concreti per pensare che anche negli anni prossimi questa tendenza si dimostrerà in crescita. Di conseguenza in questo caso bisognerà attivare una campagna di sensibilizzazione e utilizzare i Consultori per dare tutte le giuste informazioni alle donne che si trovano a dover prendere una decisione non facile e accompagnarle in questa difficile scelta”.

 

Certo che se si pensa di rilanciare la crescita demografica pensando a far guerra alle poche donne che per una ragione o per l'altra, dopo mille riflessioni e mille difficoltà, arrivano a questa complicatissima scelta personale di strada se ne farà davvero poca (QUI APPROFONDIMENTO).

 

 

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