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''Spero che un lupo se lo mangi'', ''avrà cambiato spacciatore''. Utenti attaccano l'ex assessore e il presidente del consiglio regionale mette il ''like''

Scambio di vedute sui social tra Dallapiccola e Paccher sul tema Valdastico ma il numero uno del consiglio regionale, figura di garanzia e tutela dei diritti anche dei consiglieri, ''scivola'' sui commenti lasciati sulla sua pagina Facebook da alcuni follower premiandoli con un ''mi piace''

Di Luca Pianesi - 14 aprile 2019 - 23:24

TRENTO. ''Speriamo che qualche lupo di palato buono si mangi Dallapiccola, visto che nella lua longimiranza ha fatto in modo che qualcuno gli ha portati In trentino. !!! Facesse il veterinario ..... basterebbe !!''; ''Ti risp io è un collione....ok''; ''Avrà cambiato spacciatore''. Questi alcuni dei post riferiti al consigliere provinciale Dallapiccola lasciati da utenti sulla pagina Facebook del presidente del consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Roberto Paccher, che hanno meritato, per lo spessore culturale e l'eleganza dei concetti, un suo like. Un ''mi piace'' che vuol dire apprezzamento, condivisione del raffinato pensiero politico espresso tra frasi violente e parole offensive.

 

E questo dal presidente che rappresenta il Consiglio regionale ''e - si legge sul sito ufficiale della Regione - ne tutela la dignità ed i diritti, lo convoca e lo presiede, dirige e riassume le discussioni, mantiene l'ordine ed impone la osservanza del regolamento''. Una figura che, come ogni presidente di assise, deve ricoprire un ruolo di garanzia e viene scelta tra gli altri consiglieri per l'alto valore etico e istituzionale. Eppure al presidente Paccher del consigliere Dallapiccola interessa poco anzi prova apprezzamento per chi lo denigra e insulta pubblicamente sulla sua pagina Facebook. 

 

Tutto è nato da un batti e ribatti di natura politica. Due posizioni diverse. Paccher convinto che il progetto della Valdastico di Fugatti sia ottimale: un'autostrada che bypassa la Valsugana e sbuca a Rovereto Sud (Terragnolo) e una ''vignetta'' a pagamento che dovrebbe liberare la Ss47 dai camion. Dallapiccola che ritiene il tutto sia profondamente sbagliato, che i camionisti per arrivare a Trento sceglieranno sempre e comunque la Valsugana, gratuita e diretta verso il capoluogo, rispetto a una Valdastico a pagamento, in quanto autostrada, e con sbocco sull'A22 in Vallagarina. E la ''vignetta''? Quella appare a tutti di improbabile attuazione e per Dallapiccola addirittura ''illegale''. 

 

''Secondo l'ex assessore Michele Dallapiccola mettere una vignetta per contrastare il traffico pesante in Valsugana significherebbe creare un collasso al traffico di Novaledo - ha scritto nel suo post il presidente del consiglio regionale Paccher -. Ho un duplice sospetto. O qualcuno si è appropriato del profilo Facebook dell'ex assessore oppure Dallapiccola ha difficoltà ad assimilare la sconfitta elettorale subita. In quest'ultimo caso gli potrebbe essere utile un periodo di riposo. La politica Trentina riuscirà ad andare avanti per un po' anche senza i suoi saggi e lungimiranti consigli''.

 

Al post sono seguiti vari commenti e tra quelli premiati da Paccher ci sono anche i tre sopra citati. L'auspicio è che a mettere quei mi piace non sia stato il presidente del consiglio regionale e che qualcuno si sia appropriato del suo profilo Facebook altrimenti sarebbe un triste scivolone per una delle massime figure istituzionali del Trentino Alto Adige.

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