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A22, Fugatti: "Chiederemo una proroga all'Ue". E sulle differenze di veduta con Bolzano rassicura: "Non viaggiamo su corsie separate"

Di fronte ai capigruppo del Consiglio provinciale, il presidente Maurizio Fugatti ha spiegato cosa sia emerso dal vertice con gli enti pubblici interessati ad ottenere l'intera gestione dell'Autostrada del Brennero. "Chiederemo una proroga a Gentiloni, puntando su un recente precedente in Francia. Con Bolzano non viaggiamo su corsie separate"

Di Davide Leveghi - 20 ottobre 2020 - 15:36

TRENTO. “Abbiamo proposto al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli un incontro con il commissario europeo Gentiloni per verificare la sua disponibilità a dare il via libera a una proroga della concessione in essere”. È questo il cuore dell'intervento fatto nella giornata di martedì 20 ottobre dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Di fronte alla “platea” dei capigruppo, riuniti dal presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, il governatore leghista ha cercato di rassicurare chi, come il capogruppo del Patt Ugo Rossi, nutre non pochi dubbi sulla gestione della questione A22, la cui partita per la concessione pare ancora lungi dall'essere conclusa.

 

Riferendo del vertice a cui ha partecipato nella giornata di lunedì 19, alla presenza di tutti gli enti pubblici interessati all'ipotesi del riscatto delle quote, il presidente della Pat ha spiegato: “ Abbiamo proposto al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli un incontro con il commissario europeo Gentiloni, per verificare la sua disponibilità a dare via libera a una proroga della concessione in essere, opzione rafforzata da un precedente da poco verificatosi in Francia, proprio con una proroga quadriennale. Si è chiarito che se la risposta fosse negativa, si chiederà al ministro una serie di mosse concatenate: modifica della legge in materia di concessioni, per aprire all’opzione 'tutto pubblico'; rateizzazione del Fondo ferrovia in 8 anni; revisione della governance di A22 spa. Mantova chiede anche misure per proteggere i soci pubblici nell’eventualità di ricorsi dei soci privati per incostituzionalità del riscatto delle loro quote. Altro tema: limitare al 20% gli extraprofitti da versare allo Stato”.

 

Accusato da alcuni rappresentanti delle minoranze di fare gli interessi dei soci privati e “del Sud”, Fugatti si è poi difeso, sostenendo come non vi siano affatto delle divergenze di vedute con Bolzano. “Fugatti si fa capofila delle differenze richieste che provengono da altri territori, diventando interprete delle posizioni avanzate dai soci privati e extra regionali, indebolendo così il nostro sistema regionale”, aveva dichiarato al nostro giornale il consigliere dem Giorgio Tonini.

 

Fugatti ostacola la comunanza di visione tra le province – aveva dichiarato l'ex governatore e capogruppo del Patt Ugo Rossi – vuole fare gli interessi dei veneti. Così rischiamo di andare alla gara”.

 

Sul futuro dell'A22, pertanto, aleggia ancora un grande punto di domanda. A dicembre scorso, dalla commissione bilancio del Senato era arrivata la concessione della proroga fino al 30 giugno, scadenza passata e dilatata dal lockdown, ma su cui presto ci dovrà essere una soluzione. Bruxelles e Roma, per ora, stanno a guardare. Ed è proprio dalla prima che ci si dovrà attendere l'eventuale sì per la proroga alla concessione. 

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