Contenuto sponsorizzato

Anche il ''trentino'' Claudio Dario nel ''triumvirato'' veneto-leghista alla guida della sanità in Umbria. Bori (Pd): ''Ci opporremo alla privatizzazione del sistema''

L'ex direttore sanitario voluto dal veneto Bordon all'Apss è andato a Perugia ad affiancare il veronese Colletto (scelto come assessore alla sanità) ricostituendo la coppia che aveva retto le sorti della sanità della Giunta Zaia. A loro è stata affiancata la padovana Tessaro

Di Luca Pianesi - 17 febbraio 2020 - 12:36

PERUGIA. C'è anche il ''trentino'' Claudio Dario in quello che Repubblica descrive come ''il triumvirato di Matteo Salvini'' messo alla guida della sanità umbra con i suoi 2 miliardi di euro da gestire tra ospedali e Asl. Un triumvirato per reggere le sorti di quella che è una delle voci più ''ghiotte'' del sistema umbro (assorbendo il 79% del bilancio regionale) e che era stata sconvolta dal famigerato scandalo sanità che aveva travolto la giunta Marini, di fatto facendo spazzare via la vecchia classe dirigente targata Pd

 

Ora in Umbria comanda la Lega e i primi effetti cominciano a sentirsi: dal Veneto ecco arrivare l'ex assessore alla sanità di Luca Zaia, il veronese Luca Coletto che per il giornalista Carmelo Lopapa di Repubblica, è ''geometra e tecnico per le costruzioni, il titolo in curriculum, sottosegretario alla Salute nel governo Gialloverde da leghista di stretta osservanza salviniana''. A Coletto è stato dato il ruolo di assessore alla salute.

 

Poi, prosegue Repubblica, ''siccome non può fare tutto da solo, l’uomo al quale l’ex vicepremier ha affidato anche la presidenza dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali fino al gennaio 2019'' ecco che a Perugia arriva (direttamente da Trento dove aveva ricoperto il ruolo di direttore sanitario dell’Azienda provinciale trentina dal 2016 per nomina di un altro veneto, il nostro Paolo Bordon) la ''nomina di direttore generale alla Sanità e al Welfare di Claudio Dario, altro veneto, già al suo fianco con lo stesso incarico nella giunta di Zaia dopo essere stato alla guida dell’Asl di Treviso. Una coppia che si fa triumvirato il 4 dicembre, con la determinazione con cui viene assunta come capo della segreteria dell’assessore la fidata avvocatessa Maria Tessaro, padovana, classe ‘74''.

 

''Per noi la sanità deve essere per tutti e di tutti - spiega Tommaso Bori, medico e consigliere della regione Umbria del Pd - la vogliamo pubblica e accessibile. Il compito di chi ha ruoli in politica o incarichi di governo è sostenere il servizio sanitario con investimenti in strutture e tecnologie all'avanguardia, con l'acquisto di farmaci innovativi, con l'assunzione di personale qualificato che assicuri il miglior servizio alle persone. In Umbria si è imboccata la strada sbagliata: l'aumento del privato in sanità è messo nero su bianco nel programma di governo della Giunta Tesei, tanto da aver accettato il diktat di Salvini importando l'Assessore, il Direttore e lo staff della Sanità in blocco dal Veneto''.

 

''Non solo - prosegue il consigliere su Facebook - ma da qualche giorno è anche partita una martellante campagna mediatica in favore della privatizzazione della sanità. Il tutto contro i nostri principi, ma soprattutto contro tutte le evidenze in campo medico: più privato vuol dire meno salute e più business sulla pelle dei pazienti. Se qualcuno si è candidato alle elezioni per smantellare la sanità pubblica a favore di quella privata, troverà noi a sbarrargli la strada. Perché tutti devono avere gli stessi servizi quando si parla di salute, a prescindere dal proprio conto in banca o status sociale. Perché l'Umbria vuole andare avanti, non tornare indietro''.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 05 marzo 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

05 aprile - 06:01

In questi giorni, complici le festività di Pasqua, sarebbe dovuta partire la volata per entrare a pieno regime nella stagione estiva. Ma si naviga giocoforza a vista nell'incertezza generale, si cercano strategia e si ragiona sul futuro. Il presidente di Asat, Gianni Battaiola: "Ancora troppo incognite. Intanto puntiamo sulla formazione, non perdiamo i contatti con i clienti e analizziamo il mercato. Ma tanto dipende dalle norme di salute pubblica"

04 aprile - 19:55

Il presidente in conferenza stampa ha detto che per lui da lunedì si parte ma mentre Kompatscher e Zaia prima hanno distribuito i dispositivi e poi hanno fatto l'ordinanza in Trentino ancora manca tutto. E se nelle farmacie le mascherine scarseggiano il paradosso è che i guanti si potrebbero comprare proprio nei supermercati che, però, domani sono chiusi e lunedì non dovrebbero più essere frequentati senza i guanti

04 aprile - 19:38

Le vittime negli ospedali del sistema trentino sono 3 donne e 3 uomini. Sono 1.601 le persone in isolamento domiciliare, 151 in Rsa mentre i casi complessivi riguardano 741 persone, 151 nelle case di cura e 14 in strutture intermedie. Sono 301 i pazienti ricoverati senza ventilazione, 52 in semi-invasiva e 81 in ventilazione invasiva

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato