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Ancora Maglione dietro la vittoria di Bianchi a Laives: ''I social da soli non bastano, anche se Covid-19 ha tolto il contatto: una stretta di mano può dire molto''

Il 57,5% dei consensi e un'affermazione arrivata al primo turno per Bianchi, senza dover affrontare il ballottaggio. E il primo cittadino si è avvalso anche questa volta dei servizi di Maglione, il quale è riuscito ancora una volta a centrare il bersaglio. Nel 2015 la vittoria alle urne del candidato di centrodestra è arrivata da sfidante e dopo il secondo turno, mentre in queste elezioni non c'è stata praticamente partita

Di L.A. - 26 settembre 2020 - 20:43

LAIVES. "E' stato un grande risultato frutto della compattezza di un gruppo di lavoro molto importante per sostenere Christian Bianchi". Così Max Maglione, titolare dell'agenzia "Max Maglione Marketing&Communication", che ha curato la campagna elettorale del sindaco uscente a Laives

 

Il 57,5% dei consensi e un'affermazione arrivata al primo turno per Bianchi, senza dover affrontare il ballottaggio. E il primo cittadino si è avvalso anche questa volta dei servizi di Maglione, il quale è riuscito ancora una volta a centrare il bersaglio. Nel 2015 la vittoria alle urne del candidato di centrodestra è arrivata da sfidante e dopo il secondo turno, mentre in queste elezioni non c'è stata praticamente partita.

"Forse la vittoria del 2015 mi ha coinvolto un po' di più - dice Maglione - in quanto è stato costruito un percorso e mi sono messo in discussione in prima persona: ho accettato di lavorare per la campagna elettorale solo quando Bianchi ha sciolto le riserve. Questa volta invece si è partiti più avanti, si è proseguiti nel lavoro già avviato. Certo, un successo di queste proporzioni è comunque una sorpresa".

 

Una riconferma del mandato che era nell'aria, ma che non si poteva comunque dare per scontata. "I margini di errore sono sempre pochi. Il sindaco - spiega il titolare dell'agenzia di marketing e comunicazione - è stato molto bravo nel comunicare quanto fatto in questi 5 anni di governo dell'amministrazione comunale e delineare il futuro di Laives. Una qualità di Bianchi è senza dubbio la capacità di ascoltare i cittadini, raccogliere le indicazioni e confrontarsi per poi decidere in autonomia, assumersi la responsabilità delle scelte".

 

Nel giro di 5 anni il salto della barricata: prima Maglione ha preparato la corsa elettorale da sfidante, ora da governativo. "Le basi di una campagna elettorale cambiano poco - dice il professionista - anche se è stato naturalmente necessario variare l'approccio di comunicazione per cercare una riconferma come sindaco. Un successo davvero largo e il merito è anche della squadra compatta e coesa di Uniti per Laives. I candidati si sono coordinati bene e senza egoismi per raggiungere un obiettivo: non ci sono state recriminazione di quei consiglieri non eletti per pochissimi voti, la vittoria di tutti è, infatti, la riconferma alla guida di Laives".
 

Una campagna elettorale particolarmente lunga a causa dell'emergenza Covid-19 e la chiamata alle urne rinviata all'autunno. Questo ha ulteriormente rafforzato il ricorso ai canali social e potenziato la presenza sul web. "La visibilità però non basta - aggiunge il titolare dell'agenzia di marketing e comunicazione - i contenuti e le argomentazioni sono fondamentali. Le nuove dinamiche digitali ricoprono un ruolo sempre più importante ma i canali tradizionali non possono passare in secondo piano".

 

E sui social le incognite sono maggiori, basta un post apparentemente innocuo a innescare una crisi. "I toni a Laives - conclude Maglione - sono fortunatamente rimasti bassi soprattutto grazie al comportamento dell’intera squadra di Uniti. Devo fare i complimenti comunque a Luca Bertolini per il lavoro svolto in campagna elettorale. In generale comunque non si può ridurre un programma agli slogan sul web. Queste elezioni sono poi state un po' strane per due motivi: il periodo estivo e poi la mancanza del contatto. Banalmente una stretta di mano può dire tanto, un gesto che trasmette dei valori. Legarsi troppo ai social, ridurre tutto a botta e risposta telematici non è un bene. Il futuro deve essere quello di un giusto mix tra innovazione e tradizione".

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