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Autonomisti Popolari, dopo il cambio in corsa alcuni candidati si defilano: “Avanti con Merler ma restano amarezza e dissenso per com’è stata gestita la vicenda”

In seguito al cambio in corsa “per ragioni che non riusciamo a capire”, gli Autonomisti Popolari si affidano a Merler ma nel frattempo qualche iscritto ha fatto un passo indietro. Resta il rammarico per il metodo: “Baracetti? Era un ottimo candidato sindaco”

Di Tiziano Grottolo - 05 agosto 2020 - 10:53

TRENTO. Alle prossime elezioni comunali gli Autonomisti Popolari saranno al fianco del leghista Andrea Merler: “I nostri esponenti saranno inseriti nella lista civica a sostegno del candidato sindaco”, spiega in un comunicato la coordinatrice Barbara Balsamo. Un appoggio che arriva dopo qualche mal di pancia perché tutta la faccenda non è di certo stata gestita nel migliore dei modi dal segretario leghista Mirko Bisesti e per molti l’ex candidato sindaco Alessandro Baracetti ha subito una vera e propria pugnalata alle spalle.

 

Rimane tutta la nostra amarezza e il dissenso per come è stata gestita a livello di coalizione l’intera vicenda – osserva Balsamo, che aggiunge – per mesi abbiamo lealmente collaborato con Baracetti apprezzandone le capacità, l’impegno e le idee seriamente convinti che fosse un ottimo candidato sindaco, per garantire alla città un radicale cambiamento rispetto al passato”. Un cambio in corsa tanto repentino quanto inaspettato, arrivato, sostengono gli autonomisti “per ragioni che non riusciamo a capire”.

 

Se è vero che non ci sono riserve sull’attuale candidato legista “capace ed esperto amministratore” restano i problemi sulla questione di metodo che sicuramente ha incrinato i rapporti all’interno della coalizione: “Purtroppo tutta questa situazione ha provocato il passo indietro di alcuni nostri candidati, che avevano dichiarato la disponibilità, forse non capendo la sottesa necessità di intervenire in modo fattivo per liberare la nostra città dall’immobilismo e soprattutto dal grave pericolo e pregiudizio derivanti dalla continuità quasi certa che deriverebbe dalla vittoria del candidato di Centrosinistra”.

 

In altre parole si va avanti con Merler ma per dare continuità al progetto avviato da Baracetti: “È giunto il tempo che Trento, città del concilio, elabori un nuovo modo di essere città della cultura, città del lavoro, città del bene comune, una città che pensa alle generazioni che hanno dato tanto e a quelle che verranno, una città che usa le tecnologie per essere vicina ai suoi cittadini, accogliente e sicura. Questo era e resta il nostro progetto e il nostro impegno per queste elezioni”.

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