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Comunali Trento, con Merler in campo anche Eleonora Angeli: ''Abbiamo una marcia in più per dare a Trento ciò che si merita''

Guiderà la lista 'Trento Unita - Merler sindaco'. Già consigliera circoscrizionale e comunale (proveniente dall'Upt) spiega: " L'emergenza che abbiamo vissuto ha fatto aumentare moltissimo la domanda di protezione sociale. Per rispondere a questo servono politiche integrate e rafforzate"

Di Giuseppe Fin - 22 agosto 2020 - 16:22

TRENTO. “Abbiamo una marcia in più per dare alla città di Trento quello che si merita”. Di certo la grinta non le manca. Eleonora Angeli guiderà la lista "Trento Unita - Merler sindaco". Una donna che conosce molto bene il mondo della politica e della macchina amministrativa.

 

Ha 43 anni, sposata e mamma di un bambino di 4 anni. Nella vita, oltre alla famiglia, si occupa di formazione in sanità. Arriva da un partito del centrosinistra, l'Upt, nel quale ha assunto ruoli di rilievo nella segreteria politica con ben tre segretari: Flavia Fontana, Tiziano Mellarini e Donatella Conzatti. Nell'ambito amministrativo ha ricoperto il ruolo di presidente delle politiche sociali nella circoscrizione dell'Argentario ma è stata anche consigliera comunale.

 

Una persona, insomma, che ha le idee ben chiare sulla città e lo si capisce anche dalla voce chiara e forte con la quale ne parla.

 

 

Eleonora Angeli, qualche anno fa l'abbiamo vista nelle fila dell'Upt nel centrosinistra ed oggi invece candidata nella destra. Come mai questo passaggio?

In queste elezioni mi candiderò in una coalizione di centrodestra autonomista e questa scelta che ho preso ha diverse motivazioni. La prima perché credo che il sindaco di Trento debba conoscere la macchina comunale. Alcune persone potevano andare bene come capolista ma c'è una nuova classe dirigente che era pronta a farsi avanti. In alcuni casi invece ci troviamo davanti per l'ennesima volta al potere della solita classe politica che non lascia spazio ad altri. Ci sarebbero stati nomi autorevoli e competenti e se avessero trovato spazio non mi sarei messa in campo. Insomma si era intrapreso un percorso che è stato fermato. Ma ho scelto anche questa mia candidatura perché conosco bene Andrea Merler.

 

Prima è stato candidato Baracetti. Ora cosa pensa di Merler?

E' un giovane che non ha mai fatto politica per soldi, non ha dovuto licenziarsi per precedenti incarichi, ha esperienza con oltre 10 anni in consiglio comunale e prima ancora nella circoscrizione. Per la sua età ha una conoscenza molto importante della macchina amministrativa. E per me un candidato sindaco così deve essere per riuscire ad avere una politica diversa. Merler ha molte competenze, conosce il tedesco ma anche lo spagnolo e l'inglese. Ed è di fondamentale importanza per un territorio come il nostro avere queste conoscenze quando ci si mette ai tavoli.

 

Cosa non è andato in questi anni a Trento?

Il problema della burocrazia è sotto gli occhi di tutti e bisogna risolverlo. Dobbiamo attrarre nuovi investitori, imprenditori e finanziamenti per la città. Ma davanti a questo muro della burocrazia le persone scappano. Manca quella marcia in più per dare alla città di Trento quello che merita. Una chiara vocazione turistica, una chiara vocazione sportiva e alpina.

 

Lei si è sempre impegnata per migliorare le politiche sociali della città. Qual è il loro stato di salute oggi?

Mai come adesso abbiamo bisogno di integrare le politiche sociali con quelle sanitarie. Servono politiche socio-sanitarie nuove e valorizzate in tutto il territorio comunale. Bisogna portare avanti progetti come quelli del co-housing iniziati e poi dispersi. Ci sono tante persone sole che vanno aiutate. L'emergenza che abbiamo vissuto ha fatto aumentare moltissimo la domanda di protezione sociale. Per rispondere a questo servono politiche integrate e rafforzate. C'è una grossa questione che non viene trattata da quasi nessuno ed è la necessità di vicinanza alle famiglie per la gestione dei piccoli. Servono servizi competenti e preparati.

 

Si discute molto anche sul collegamento con il Monte Bondone, un tema che da anni viene portato avanti.

Si, se ne parlava ancora quando io ero in Consiglio comunale. Quando Comune e Provincia avevano la stessa linea politica e non sono riuscite a portare a casa questo progetto. Noi lo faremo, con l'aiuto per il 40% dei privati e il 60% della Provincia con un collegamento che abbia come partenza l'ex Italcementi e con un parcheggio multipiano. Ma ci sono poi tanti altri progetti lasciati fermi, basta pensare all'interramento di via Bernardo Clesio e il piano di un grande giardino davanti il Castello del Buonconsiglio.

 

E sulla sicurezza?

E' un tema presente nel nostro programma. C'è molto da fare per rendere la nostra città sicura. A partire dall'unità cinofila per la polizia locale alla costituzione di unità di interforze con la polizia di stato. L'estensione poi dei controlli 24 ore, il venerdì, sabato e domenica. I temi sono tanti e i bisogni dei cittadini sono spesso rimasti inascoltati. Per questo serve un cambiamento chiaro.

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