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Coronavirus, Conte: "Pronti 5 miliardi ai Comuni per buoni spesa e generi alimentari dei cittadini in difficoltà''

Un Dpcm dispone 4,3 miliardi, si aggiungono 400 milioni euro tramite una ordinanza della Protezione civile. E sull'Europa: "E' un momento storico e l'Unione deve essere all'altezza di questa sfida. L'Italia si dimostra consapevole di questo momento, la storia ci chiama a operare in modo poderoso. Mi batterò fino all'ultima goccia di sudore per ottenere dall'Europa una risposta forte, vigorosa e coesa"

Di Luca Andreazza - 28 marzo 2020 - 20:00

TRENTO. "Un dato ci incoraggia, il numero più alto dei guariti in questa emergenza coronavirus. Ci manteniamo vigili e attenti per adeguare le decisioni sulle raccomandazioni che fornisce il comitato tecnico-scientifico". Così il premier Giuseppe Conte, che aggiunge: "Tanti cittadini sono in difficoltà, tante persone soffrono, sono sofferenze psicologiche e materiali. Il governo però non si gira dall'altra parte".

 

Il presidente del Consiglio vara una nuova misura. "Un provvedimento di grande urgenza e impatto - dice Conte - coinvolgiamo i Comuni che sono le nostre prime sentinelle. Un Dpcm dispone di 4 miliardi e 300 mila euro alle amministrazioni comunali, un anticipo del 66% che giriamo per il Fondo di solidarietà".

 

A questo si aggiunge una ordinanza della Protezione civile. "Circa 400 milioni - aggiunge Conte - il vincolo è quello di utilizzare queste risorse per fare la spesa. Da inizio settimana prossima è possibile erogare questi buoni e generi alimentari, il governo non vuole lasciamo nessuno solo o indietro. Rafforziamo anche le possibilità di ricorre a donazioni da parte di produttori e distributori, non tassiamo la solidarietà. Invitiamo la grande distribuzione ad applicare un 10% di sconto ulteriore per le persone che usano questi buoni".

 

Una giornata difficile in Trentino (Qui articolo), mentre cala il trend dei nuovi positivi a livello nazionale, i decessi hanno superato però la soglia di 10 mila. I numeri della Protezione civile confermano che il contagio da coronavirus continua, mentre per l'Istituto superiore di sanità il picco dell'epidemia non è lontano. "La macchina dello Stato richiede procedure complesse e cerchiamo di fare il possibile per azzerarle", aggiunge il premier. 

 

I casi totali in Italia sono 92.472, +5.974 in più rispetto a ieri, in leggerissimo incremento. I decessi totali da inizio epidemia sono 10.023, con un aumento di 889 in un solo giorno ma in calo rispetto a ieri. "Sicuramente - commenta Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione civile - se non fossero state adottate misure drastiche, ci sarebbero altri numeri e le strutture sanitarie già in condizioni critiche sarebbero in una situazione drammatica".

 

Un commento sull'Europa e i coronabond. "E' un momento storico e l'Unione deve essere all'altezza di questa sfida. L'Italia - commenta Conta - si dimostra consapevole di questo momento, la storia ci chiama a operare in modo poderoso. Mi batterò fino all'ultima goccia di sudore per ottenere dall'Europa una risposta forte, vigorosa e coesa. Valutiamo poi un ventaglio di proposte per superare la crisi sanitaria ed economica". 

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