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Coronavirus, sulla scuola il Trentino non segue Conte: niente didattica a distanza e niente ingressi scaglionati: ''Situazione sotto controllo''

Il presidente Fugatti ha rassicurato ancora una volta tutti ricordando che le terapie intensive sono vuote anche se oggi si è registrato il 13esimo decesso in una decina di giorni e i contagi sono saliti a 1 positivo su 10 persone controllate con tampone. Il dg Benetollo: ''Ci sono 64 classi in quarantena ma possiamo dire che al momento le cose stanno andando bene''. Sulle Rsa ci sono focolai in tre strutture e altre 16 contano positivi tra il personale

Di Luca Pianesi - 20 ottobre 2020 - 17:47

TRENTO. Niente ingresso dopo le 9 per gli istituti superiori e niente classi scaglionate per alleggerire i mezzi pubblici, divise tra didattica a distanza e in presenza. Il Trentino va avanti per conto suo e non si adatta al dpcm del presidente Conte. I 94 positivi di oggi per meno di 900 tamponi (1 positivo ogni 10) e il 14esimo decesso in un mese (il 13esimo negli ultimi 10 giorni) fanno comunque valutare positivamente la situazione al presidente Fugatti che in conferenza stampa ha sottolineato che ''se andiamo a guardare la situazione del contagio in Trentino e il numero delle terapie intensive oggi non ci sentiamo di prendere decisioni forti come sono state prese in altre regioni''. E così mentre Bolzano conferma che almeno il 30% della didattica diventerà a distanza e inserisce ulteriori restrizioni nelle scuole superiori Trento prosegue con la presenza in orario standard. 

 

''Sul tema della scuola noi non rileviamo la necessità di arrivare a situazioni di inizio alle 9 e di scaglionamenti - ha detto il presidente della Provincia -. Abbiamo una situazione chiara e riteniamo che alla luce del primo mese di scuola alcune situazioni di criticità si possano risolvere con lo spostamento di mezzi pubblici da una linea all'altra e già oggi abbiamo aggiunto nuove corse. Abbiamo notato, poi, un calo del 10-15% di studenti delle superiori che non utilizzano più i mezzi pubblici e si stanno spostando, probabilmente, con l'auto privata e con i familiari. Questo calo ci dà la possibilità di riorganizzare le corse. Noi ce la mettiamo tutta per fare in modo che ogni classe, anche le superiori, continuino a fare scuola in presenza. Stiamo lavorando per evitare la Dad. Sarebbe molto facile per noi dire dalla terza alla quinta si va in Dad ma vogliamo provarci a garantire la continuità scolastica in presenza''.

 

Nel dettaglio il dg Benetollo ha spiegato che sono 64 le classi che sono in quarantena in questo momento. ''Il dato è positivo - ha commentato -. Noi non abbiamo trasmissione del contagio nelle scuole e infatti il numero di positivi tra i bambini e i ragazzi è il 20% del totale dei casi quindi è in linea con il rapporto dei giovani rispetto alla popolazione. Insomma possiamo dire che al momento le cose stanno andando bene''.

 

Fugatti poi ha spiegato anche la situazione nelle Rsa che restano i luoghi più sensibili e più critici qualora il virus riesca a entrare nelle strutture. Al momento si registrano focolai nell'Rsa di Piné, di Malé e alla Solatrix di Rovereto. Poi abbiamo 16 Rsa con contagi tra il personale ma non tra i pazienti. ''A Volano c'è la Rsa Covid dove i posti occupati sono 37 su 80 - ha aggiunto Fugatti - e poi le Rsa di transito di Ala e Dro con 12 e 22 ricoveri''. 

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