Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, via libera al Fondo Ripresa Trentino: 250 milioni di euro per le imprese e i lavoratori autonomi danneggiati dagli effetti dell’epidemia

Nella delibera della Giunta anche una moratoria sui mutui con sospensione delle rate o rinegoziazione del debito. Dopo il disegno di legge, un'altra misura per fronteggiare la crisi del tessuto economico. Primi provvedimenti che possono portare ossigeno ma le risorse fresche dalla casse provinciali sembrano ancora poche. Si lavora a spostamenti e differimenti delle scadenze

Di Luca Andreazza - 27 marzo 2020 - 21:37

TRENTO. E' stato attivato il Fondo ripresa Trentino, una linea di finanziamenti a tasso zero da 250 milioni di euro a favore di imprese e lavoratori autonomi trentini danneggiati dagli effetti del coronavirus. Un provvedimento che prevede la sospensione o rinegoziazione dei mutui in essere con allungamento del periodo di rimborso. 

 

Sono questi i due interventi principali deliberati dalla Provincia che si è riunita in seduta straordinaria per fronteggiare gli effetti economici dell’emergenza coronavirus. "L’intervento sul fronte finanziario – spiegano il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori Achille Spinelli e Roberto Failoni – prevede la sottoscrizione da parte delle banche e degli intermediari finanziari di un Protocollo d’intesa che abbiamo approvato in base a quanto concordato al Tavolo del credito".

 

Le banche possono concedere linee di finanziamento a imprese di ogni comparto e ai lavoratori autonomi con erogazione in unica soluzione e rimborso unico dopo due anni, a fronte di garanzie del Confidi a costo zero. La Provincia, con uno stanziamento di 2 milioni di euro, provvederà al pagamento degli interessi passivi maturati per i 24 mesi previsti.

 

"Con questo intervento, speculare a quello sui mutui - aggiunge la Provincia - intendiamo far fronte alla carenza di liquidità delle imprese trentine in conseguenza dell’emergenza sanitaria, cominciando anche a guardare al ‘dopo’, alla ripresa. Vogliamo permettere alle imprese di affrontare la crisi con maggiore serenità e affrontare la ripartenza senza l’assillo delle rate, ma anche con la possibilità di accedere a nuove linee di credito. Un grazie anche al sistema bancario che si è detto pronto ad affrontare questo impegno, che rappresenta, per il sistema trentino, anche una importante opportunità".

 

Una prima misura intrapresa dalla Provincia per agevolare la tenuta del tessuto economico del territorio sicuramente importante, ma che si innesta sulla decisione intrapresa e già avviata un paio di settimane fa dal governo a Roma. Meglio di nulla, ma in questo momento piazza Dante sembra aver messo sul tavolo 3 milioni di risorse, 2 milioni di liquidità in questo provvedimento e 1 milione di euro nell'ultimo disegno di legge per l'emergenza coronavirus. Stanziamenti che ci sono e che però necessitano di un passaggio in Consiglio provinciale per deliberare la variazione di bilancio e rendere effettivo quanto deciso. 

 

Intanto queste risorse ci sono mentre ancora non è noto il Fondo di riserva che potrebbe cambiare molto le carte in tavola e prevedere provvedimenti incisivi per stimolare la ripresa del settore economico. Il Fondo di ripresa, ben venga ben intenso, differisce rate e mutui, il valore è di 250 milioni che però in futuro dovranno rientrare nelle varie casse e un'impresa è chiamata a far altro debito, il tetto massimo è di 0,4 e la trattativa portata avanti dalla Provincia in questo senso non sembra tra le migliori anche se poi interviene con i 2 milioni per ripianare l'ammanco. Ma una partita fondamentale è quella che si gioca con Confidi e Coperfidi.

 

Una grande criticità all'orizzonte è quella delle aziende già un po' traballanti prima dell'emergenza coronavirus e che la crisi potrebbe mandare definitivamente gambe all'aria. Imprese già esposte che proprio per la posizione debitoria potrebbero essere escluse dall'accesso alla linea di credito appena varata e quindi appare necessario stanziare budget in Confidi e Coperfidi per far fronte in questo campo. Ma ancora non si conoscono i termini dell'intervento provinciale.

 

Un altro tema è quello del coinvolgimento delle opposizioni, che si vorrebbero fare la propria parte per la ripresa del territorio in modo unitario e responsabile ma che lamentano scarso coinvolgimento. Una richiesta arrivata, più volte, anche dall'ex governatore Ugo Rossi che ha anche manifestato la disponibilità delle minoranze attraverso un video lanciato sui social.

Intanto c'è questo Protocollo promosso dalla Provincia per attuare quanto emerso l'11 marzo scorso in sede di Tavolo del Credito, la disponibilità del sistema del credito a promuovere congiuntamente la ripresa del tessuto socio-economico del Trentino.

 

Con l’adesione al Protocollo banche e intermediari finanziari potranno concedere linee di finanziamento erogate in unica soluzione e rimborsate, sempre in unica soluzione, alla scadenza del ventiquattresimo mese. Le operazioni saranno regolate al tasso fisso, con intervento del Confidi all’80%. Con la loro adesione banche, intermediari finanziari e Confidi si impegnano a procedere con iter istruttorio prioritario e semplificato, nonché a azzerare oneri o costi per istruttoria e spese e le commissioni di garanzia. Alla scadenza dei 24 mesi le parti potranno pattuire un pagamento rateizzato a condizioni agevolate.

 

Ferma restando l’autonoma valutazione del merito di credito da parte degli enti finanziatori, possono beneficiare del contributo in conto interesse della Provincia gli operatori economici che, in qualsiasi forma, esercitino imprese industriali, commerciali, turistiche, di servizi, artigiane o agricole, cioè lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita Iva. I richiedenti devono avere sede legale o unità operative in Trentino e avere subito un impatto negativo a seguito dell'emergenza creata dal coronavirus, in termini di riduzione di almeno il 10% del fatturato, compensi, presenze e/o arrivi, prenotazioni / ordinativi, incassi da vendite/prestazioni.

 

Nel Protocollo, che avrà efficacia fino al 31 marzo 2021, si prevedono 3 tipologie di interventi per promuovere l’accesso alla liquidità, in ragione delle specifiche esigenze o delle caratteristiche dell’operatore economico: la prima è riservata agli operatori economici minori che, per forma giuridica o specifica operatività, non possono essere soci dei Confidi e che intendano procedere celermente a prescindere dall’intervento dei Confidi. La seconda agli operatori economici con attivazione dei Confidi. La terza agli operatori economici più strutturati che ricorreranno al Fondo Strategico del Trentino-Alto Adige – Comparto Trento.

 


 

Le banche, gli intermediari finanziari e i confidi possono aderire fin da subito al Protocollo inviando alla direzione generale della Provincia Cassa del Trentino una apposita richiesta.

 

Non solo, Cassa del Trentino renderà noti sul proprio sito internet i nominativi delle entità finanziarie aderenti alle quale andrà indirizzata la domanda per l’attivazione delle misure del Protocollo. La delibera contiene inoltre una misura – in linea con quanto stabilito a livello nazionale - che consente agli operatori economici che si trovano nelle posizioni descritte di sospendere il pagamento delle rate di mutui o dei canoni di leasing in essere alla data del 31 gennaio 2020 (optando tra sospensione dell'intera rata o della sola quota capitale) fino al dodicesimo mese dalla data concessione, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario. In alternativa alla moratoria, gli operatori economici potranno procedere alla rinegoziazione del debito, con allungamento della durata fino al massimo del 100% della durata residua, mantenendo invariate le modalità di calcolo previste nel contratto ed il tasso originario.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 settembre - 05:01

La kermesse è in agenda da venerdì 9 a domenica 11 ottobre. Il titolo, svelato alla fine dell'anno scorso a preludio di quella che sarebbe dovuta essere l'estate di Olimpiadi e Europei, è "We are the champions" e (quasi) tutto è in formato Digilive. "Ci si apre a una platea sconfinata", ma gli eventi in presenza si tengono nella città meneghina

23 settembre - 19:24

Sono 6.405 casi e 470 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.227 tamponi, 22 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 0,99%

23 settembre - 19:31

Mosaner e Betta non vincono al primo turno e sono costretti a un insidioso ballottaggio. Malfer e Parisi hanno la possibilità di influenzare pesantemente il voto del 4 ottobre, mentre la Lega si giocherà il tutto per tutto puntando forte su Santi e Bernardi. Nell’Alto Garda domina l’incertezza

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato