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Fugatti e i ''Vedremo'', ''Valuteremo'', ''Non sappiamo'', ''E' un tema'': una conferenza stampa per non dire nulla nel momento delle incertezze

Se le incertezze sono tante, tantissime, e il momento è delicato per l'emergenza Covid-19, le parole del presidente Maurizio Fugatti non aiutano a chiarire nulla o quasi. Non si capisce il senso di una conferenza stampa convocata in questo modo e di questo tenore per spiegare quanto succede in Trentino alla luce dell'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte

Di Luca Andreazza - 25 ottobre 2020 - 20:30

TRENTO. "Vedremo", "Valuteremo", "E' un tema", "Non sappiamo", "Non polemizziamo ma le richieste delle Regioni non sono state pienamente accolte" e "Adesso leggiamo le pieghe del Dpcm". Non si capisce il senso di una conferenza stampa convocata in questo modo e di questo tenore per spiegare quanto succede in Trentino alla luce dell'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte (Qui articolo). Se le incertezze sono tante, tantissime, e il momento è delicato per l'emergenza Covid-19, le parole del presidente Maurizio Fugatti non aiutano a chiarire nulla o quasi. 

 

L'assessora Stefania Segnana si è limitata a leggere il report dei dati delle ultime 24 ore e quindi si è eclissata (Qui articolo). Il dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti, seppur presente non ha parlato. In sala, senza intervenire, il dirigente generale della Pat. Il presidente della Provincia è invece apparso impreparato e incerto nei pochi minuti di spiegazione dell'applicazione del Dpcm per un continuo tergiversare. La cifra politica di un esecutivo che sembra in difficoltà nel prendere decisioni e nell'assumersi una benché minima responsabilità, tanto poi la colpa è degli altri. Magari sui ristoranti si aspetta Bolzano (già arrivata) per poi seguire a ruota.

 

Si parla di didattica a distanza ma l'assessore Mirko Bisesti non è presente e la palla passa a Fugatti. Ci sono 122 classi attualmente in isolamento, più che raddoppiate in pochi giorni, e sono in corso analisi per capire quali ulteriori misure di quarantena applicare in quanto sono stati trovati positivi nelle ultime 24 ore altri 12 bambini e ragazzi in età scolare. La stessa assessora alla salute evidenzia che i due terzi delle classi isolate riguarda gli istituti superiori

 

Il Dpcm del governo prevede un ricorso al 75% delle lezioni in Dad alternate in presenza anche per togliere pressione al trasporto pubblico. Il Trentino continua per la sua strada: solo in presenza, scelta legittima, soprattutto se poi c'è un accenno di un po' di scaricabarile: "Tutte le scelte - dice Fugatti - vengono prese in accordo con la parte scientifica, la componente sanitaria dice che possiamo continuare in questo modo".

 

L'assessore Roberto Failoni, delegato a commercio, sport e turismo? Naturalmente assente e sempre Fugatti in favore di telecamere. Piste da sci? "Prevedere adesso la chiusura degli impianti è presto, ma siamo riusciti a far modificare questa parte del Dpcm e ci siamo mossi con Bolzano. Lavoriamo a un protocollo ad hoc per svolgere queste attività in sicurezza".

 

Bar e negozi? "Si lavora nelle pieghe del Dpcm per aumentare gli orari di apertura, se sono aperti a pranzo non capiamo perché i protocolli non siano validi anche a cena. Non si è capito perché poi avrebbero dovuto chiudere la domenica e i festivi, quest'ultimo aspetto è stato recepito dal governo che ha cambiato le disposizioni". Centri commerciali? "Non abbiamo deciso", ma in questo caso ritorna l'ipotesi chiusure domenicali: "Le valutiamo ma dobbiamo vedere". Palestre e piscine? "Ci pare che il Dpcm sia abbastanza chiaro, crediamo che su questo tema deve esserci una valutazione scientifica che al momento non abbiamo fatto". 

 

Celebrazioni religiose? "Il Dpcm entra nel merito. Sulla base di questo ci confronteremo con la curia per applicare le disposizioni o per capire se vogliono norme più stringenti: valutiamo". Palazzetti e calcio a porte chiuse? "Stiamo valutando, una lettura su come aggiornare o meno l'ordinanza". I Mercatini di Natale? Praticamente tutti i territori si dirigono verso la rinuncia ma "La decisione è valutare se inserire il tema all'interno dell'ordinanza".

 

E c'è pure stato un confronto con l'Alto Adige, come sottolineato in paio di occasioni dal presidente. Ieri la nota di piazza Dante aveva anche evidenziato che era in corso un incontro Stato-Regioni (Qui articolo), sono giorni di confronti con Roma e il Dpcm è uscito questa mattina: la Provincia di Bolzano con Arno Kompatscher ha già diffuso una ordinanza ("Scatta il coprifuoco ma i bar chiudono alle 20 e i ristoranti alle 22" - Qui articolo), mentre quella di Trento valuta senza sosta e cerca di stirare le pieghe del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri per leggerlo meglio e tirare fuori una qualche illuminazione.

 

Tutto un "tema" che però viene riconsegnato in bianco ma i numeri "dicono che il contagio è in calo ma domani potremo essere facilmente smentiti. Il Comitato tecnico dell'Apss - conclude Fugatti - ritiene comunque di poter mettere a disposizione i protocolli funzionali per la continuità delle attività". Si procede a vista, imperturbabili a tutto. Se un tempo la notte portava consiglio, questa volta magari porterà una valutazione.

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