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Futura contro la gara di snowboard: “Un evento con enormi costi ambientali ed economici finanziato dalla Pat?”

I consiglieri Coppola e Ghezzi: “In un periodo storico in cui assistiamo ad inverni asciutti, con i ghiacciai che inesorabilmente si ritirano chiediamo alla Pat se ritenga opportuno sprecare importanti quantità d'acqua per eventi che dovrebbero essere organizzati in località poste a quote più alte, al contrario di Strigno che si trova ad appena 506 metri di altitudine”

Di Tiziano Grottolo - 17 febbraio 2020 - 13:15

STRIGNO. Sabato 15 febbraio, a Strigno (nel comune di Castel Ivano) è andata in scena la terza edizione dell'Urban Streetz Contest-Italian Snowboard Tour (quella in Valsugana è stata la seconda tappa), nel concreto si tratta di una manifestazione sportiva in notturna aperta a tutti, dai principianti ai professionisti.

 

La competizione però ha fatto storcere il naso ai consiglieri provinciali di Futura, Lucia Coppola e Paolo Ghezzi che hanno presentato un’interrogazione: “Senza entrare nel merito della manifestazione – spiegano – che sicuramente avrà vivacizzato il paese, con un riscontro di partecipazione e un introito economico, si vuole sollevare l'attenzione sulla opportunità di organizzare questo tipo di eventi turistico-invernali in un luogo posto a 506 metri di altitudine”.

 

Infatti, sempre stando a quanto riportato dai due consiglieri provinciali, nei giorni precedenti per consentire il regolare svolgimento della manifestazione sono stati trasportati in paese grandi quantità di neve. Mentre con l'ausilio di gatti delle nevi è stata preparata una vera e propria pista di slopestyle in pieno centro cittadino.

 

 

“In un periodo storico in cui assistiamo ad inverni asciutti, con i ghiacciai che inesorabilmente si ritirano – sottolineano Coppola e Ghezzi – ci si chiede se sia il caso di sprecare la risorsa acqua per eventi che dovrebbero essere organizzati in località poste a quote più alte, dove non sia necessario usare enormi quantità di acqua per produrre neve artificiale, che tra l'altro deve essere trasportata con costi elevati”. Effettivamente si è venuti a sapere che la stessa manifestazione in un primo tempo avrebbe dovuto tenersi lo scorso 26 gennaio ma, a causa della mancanza di neve e delle condizioni atmosferiche necessarie per preparare la pista, era stata annullata.

 

A dar ragione ai due consiglieri ci sarebbero anche i dati di Meteotrentino che, nella vicina Telve (a meno di 5 chilometri di distanza), controlla una stazione di rilevamento: sabato scorso la temperatura è scesa sotto zero solamente fra le 5e30 e le 8 di mattina, dopodiché è salita fino a raggiungere i 13,9 gradi (alle 15e45), rimanendo costante per tutto il pomeriggio. Di certo non esattamente quelle che si potrebbero definire temperature polari, visto e considerato che anche alle 21 c’erano ancora 5 gradi, ma soprattutto della neve nemmeno l’ombra.

 

“Si ritiene che luoghi come il paese di Strigno e il Comune di Castel Ivano in generale siano assolutamente idonei, per la bellezza del contesto e la ricchezza del patrimonio culturale, ad attrarre visitatori con manifestazioni di altro tipo, meno impattanti dal punto di vista ambientale”, concludono Coppola e Ghezzi, che comunque hanno scelto di presentare un’interrogazione. In particolare si chiede se la Pat abbia contribuito a finanziare la manifestazione.

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