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A22, Zaia: ''Finalmente possiamo dar vita alla holding autostradale veneta. E se i territori limitrofi sono d'accordo pronti alle gare anche lì''

Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, è intervenuto durante la presentazione del Progetto Romeo all'aeroporto Catullo: "Non è un'Opa ostile verso qualcuno ma la volontà ancora una volta di continuare a investire e riversare gli utili sul territorio". E tra pochi giorni scade la deroga sulla concessione dell'A22

Di Luca Andreazza - 29 July 2021 - 21:08

TRENTO. "Finalmente abbiamo la possibilità di dare vita alla holding autostradale veneta". A dirlo è Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante la presentazione del Progetto Romeo, al Catullo (i lavori di riqualificazione e ampliamento dell'aeroporto: 68 milioni di euro di investimenti in vista delle Olimpiadi 2026 - qui articolo). "Questo successo è arrivato in settimana, un lavoro che portiamo avanti da 5 anni, manca solo la fiducia sulla legge".

 

Il riferimento va alla norma che dà semaforo verde alla Cav-Concessioni autostradali venete dopo il blitz dei parlamentari veneti della Lega guidati da Alberto Stefani per modificare la legge del 2007, provvedimento che aveva permesso di affidare alla società formata da Anas e Regione Veneto "le attività di gestione, compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria, del raccordo autostradale di collegamento A4 - Venezia-Trieste e del collegamento Venezia-Padova". 

 

La Cav è stata costituita nel 2008 e aveva preso in gestione il "Passante di Mestre" l'anno successivo, poi ha preso in carico le tratte già in concessione alla Società della Autostrade di Venezia e Padova: il tratto della A4 tra Padova e Mestre, il raccordo Marco Polo (aeroporto) e la tangenziale ovest di Mestre.

 

Il sogno di Zaia è quello del "Polo autostradale del Nord-Est" per gestire le infrastrutture del territorio. Gli ok nei passaggi alla Camera e al Senato sono abbastanza scontati. "La legge - aggiunge Zaia - garantisce la possibilità di partecipare alle concessioni ricadenti sul territorio regionale".

 

Ma non solo. "Ma di poter partecipare in quelle ricadenti nelle Regioni limitrofe con l'intesa degli interessati. Non è un'Opa ostile verso qualcuno - conclude Zaia - ma la volontà ancora una volta di continuare a investire e riversare gli utili sul territorio", conclude Zaia. E questo potrebbe aprire a velleità di espansione sull'A22, la cui concessione in deroga è in scadenza proprio in questi giorni.

 

I governatori Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher sono in cerca di intese con il governo. Con la conduzione e la posizione trentina finita nel mirino delle opposizione che hanno giudicato il dialogo con Bolzano distante e l'approccio incerto. Dopo la società in house e il nodo di dover liquidare i soci privati (Qui articolo), si ipotizza un progetto di finanza pubblico privata, però c'è la necessità di modificare la legge nazionale per permettere una soluzione. Una partita importante per il Trentino e per l'Alto Adige che in caso di gara europea potrebbero perdere il controllo dell'A22 e circa 450 milioni di risorse. 

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