Contenuto sponsorizzato

E' il primo studio al mondo di un'acqua minerale con proprietà terapeutiche. Il Cibio scopre i microorganismi delle Terme di Comano

La ricerca, pubblicata su “Microbiome”, rivista internazionale di riferimento scientifico nella biologia, rappresenta un’anteprima mondiale che colloca le Terme di Comano al vertice delle stazioni termali dedicate alla cura delle malattie della pelle. Questa iniziativa ha permesso di individuare le comunità di microorganismi, molti dei quali sconosciuti alla scienza, che popolano l’acqua termale

Pubblicato il - 12 marzo 2019 - 19:06

COMANO. Nelle ultime scoperte scientifiche più importanti c'è sempre lo zampino, anzi i microscopi, del Cibio a conferma della bontà delle azioni intraprese dall'Università di Trento. Il Centro di biologia integrata dell'ateneo trentino ha scoperto la comunità microbiotica delle acque termali di Comano nell'ambito di una ricerca promossa e finanziata dall'Istituto Mattei e Centro di ricerca delle Terme di Comano

 

Questa iniziativa ha permesso di individuare le comunità di microorganismi, molti dei quali sconosciuti alla scienza, che popolano l’acqua termale e che potrebbero giocare un ruolo importante nei preziosi effetti terapeutici. Nello specifico i ricercatori sono riusciti a individuare oltre 180 ceppi batterici e di classificare 250 specie, il 40% delle quali ignote, mentre la ricerca è ancora in corso.

 

La ricerca, pubblicata su “Microbiome”, rivista internazionale di riferimento scientifico nella biologia, rappresenta un’anteprima mondiale che colloca le Terme di Comano al vertice delle stazioni termali dedicate alla cura delle malattie della pelle. Ma quella tra le Terme di Comano e il Cibio è una collaborazione destinata proseguire: i due enti lavorano per lo sviluppo di una linea cosmetica di nuova generazione basata sull’utilizzo dei microrganismi con maggiore attività anti infiammatoria come additivo nella formulazione

 

Le cure termali, praticate fin dall'antichità, sono poco conosciute dai medici che spesso faticano a prescriverle in quanto in molti casi prive di documentazione scientifica. Da molti anni alle Terme di Comano sono state realizzate ricerche che hanno documentato gli effetti benefici dell’acqua termale per la cura delle diverse patologie trattate. Sono state quindi dimostrate le proprietà antinfiammatorie ed immunomodulanti dell'acqua termale, attraverso ricerche cliniche osservazionali, epidemiologiche ed indagini di laboratorio. Non era però ancora stato chiarito il reale meccanismo d'azione dell'acqua termale.

La ricerca ha permesso di individuare una ricca comunità microbica composta da centinaia di specie batteriche, in gran parte ignote al mondo scientifico, che presentano diversi tipi di bioattività: sono stati isolati più di 100 ceppi batterici di cui alcuni hanno dimostrato proprietà immunomodulanti ma anche antibatteriche o in grado di degradare materiali recalcitranti come la cheratina.

 

Lo studio è stato condotto al Dipartimento di cellular, computational and integrative Biology - Cibio dell’Università di Trento, dal gruppo di ricerca diretto dal professore Olivier Jousson. Si tratta del primo studio al mondo che analizza con queste tecnologie ad alta risoluzione il microbioma presente in un’acqua minerale con proprietà terapeutiche.

 

Dati i preziosi risultati raggiunti, l’attività di ricerca in questo campo continua con studi complementari per definire ulteriormente i meccanismi di azione dell’acqua e di interazione con il microbiota umano. Questi studi potrebbero avere un radicale impatto anche sulle metodologie di classificazione delle acque termali. Attualmente vengono catalogate in base alle loro sole caratteristiche chimico-fisiche (composizione, temperatura, residuo fisso), secondo un sistema risalente al 1933.

 

Le nuove scoperte, infatti, consentono la possibilità di elaborare una classificazione che includa anche la composizione del microbioma caratteristico delle varie acque termali. Per questo è stato avviato nel 2017 uno studio affidato allo stesso gruppo di ricerca del Cibio, in collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitaria e Appa - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente. Questa ricerca ha come obbiettivo la caratterizzazione del microbioma di 40 sorgenti termali e delle acque da tavola trentine (Surgiva, Pejo, Levico), anche sotto il profilo temporale.

 

Questa ricerca consentirà, oltre a definire il profilo microbiologico di ogni fonte, anche di identificare eventuali fluttuazioni stagionali e capire quali gruppi microbici sono specificamente associati ad ogni fonte, in relazione alle sue proprietà fisico-chimiche e indicazioni terapeutiche. 

 

Negli ultimi anni, dalla collaborazione tra le Terme di Comano e il Centro di biologia integrata dell’Università di Trento Cibio, è nato un innovativo filone di ricerca sul microbiota cutaneo e dell’acqua. Più nel dettaglio, grazie alle nuove biotecnologie, si è potuta riconoscere la vastità e la biodiversità dei microorganismi (batteri, virus, funghi, ecc.) che vivono all’interno dell’acqua o sulla pelle dei pazienti e che, interagendo tra loro e con le cellule umane, contribuiscono all’azione benefica rispetto a determinate patologie.

Le Terme di Comano, da sempre, ritengono l’investimento in ricerca scientifica un asse strategico per il proprio sviluppo, chiave di un solido successo e garanzia di prospettive di crescita e di potenziamento della propria credibilità nel mondo scientifico.

 

Obiettivo è proporre una medicina termale che, forte di un’impostazione medico-scientifica rigorosa, coniughi un approccio globale alla persona con una offerta all’avanguardia basata su un approccio culturale e scientifico di eccellenza. 

Si spiegano così, da un lato l’aver creato nel 2014 l’Istituto Mattei per la ricerca in idrologia medica e medicina termale, presieduto dal dottor Mario Cristofolini, con l’obiettivo della ricerca scientifica e medica e dello sviluppo di nuove applicazioni terapeutiche per le Terme di Comano. Dall’altro lato l’importante impegno economico in ricerca, che negli ultimi anni ha superato 600 mila euro di investimento anche con il contributo di importanti partner territoriali quali la Provincia di Trento, i Comuni delle Giudicarie Esteriori, il Consorzio elettrico di Stenico e il Bim del Sarca.

 

Insomma, la nuova stagione termale, che prenderà avvio il prossimo 5 aprile, si arricchirà di nuovi presupposti per accompagnare i clienti in percorsi di cura, salute e benessere.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 maggio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 maggio - 21:02

Il professore a Rovereto per il primo Cda che ha nominato Silvio Cattani alla vicepresidenza. L'annuncio: ''Dal 6 giugno la mia collezione a Caldes''. Poi: ''Riqualificazione? Ho già sentito Botta. E vorrei aprire la caffetteria entro ottobre. Lavoro, basta precari". Offerta di pace ad Alex Marini: ''Se lascia perdere le querele lo invito a cena''

22 maggio - 18:18

L'onorevole, tirata in ballo nel profilo Twitter da Ivan Cristoforetti, braccio destro dell'assessore Spinelli, replica: "Chi ricopre una carica istituzionale o chi lavora all’interno delle Istituzioni debba usare toni di decoro e rispetto verso quelle stesse Istituzioni, siano locali o statali, che sono garanzia di tutela dei cittadini"

22 maggio - 12:24

Laureata in Lingue e letterature straniere moderne e attualmente insegnante inglese al liceo linguistico e scientifico di Pozza di Fassa, già Procuradora del Comun general de Fascia, la candidata per il centrosinistra corre nel collegio della Valsugana per un posto alla Camera 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato