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Ricerca frutticola e alimentare, la Fondazione Mach in Argentina con l'associazione Trentini nel mondo

Accordo quadro tra Università di Rio Negro, Fem e C3A  per lo scambio di studenti e ricercatori e l‘individuazione di progetti di ricerca comuni in campo frutticolo e alimentare

Pubblicato il - 14 giugno 2019 - 15:39

TRENTO. "Questo accordo non ha solo una valenza scientifica", questo il commento di Andrea Segrè, presidente della Fondazione Mach, per lanciare la collaborazione tra l'ente e l'Università di Rio Negro, che aggiunge: "Molte comunità della regione in cui ha sede l'università argentina hanno radici trentine e quindi questa collaborazione rafforzerà un antico legame che negli anni è stato tenuto vivo  grazie all'impegno dell'associazione Trentini nel Mondo".

 

La Fondazione Edmund Mach amplia, infatti, il network internazionale per stringere una collaborazione con l’Argentina e in particolare con l’Università di Rio Negro. L’accordo sottoscritto dal presidente Andrea Segrè, dalla direttrice del Centro agricoltura alimenti e ambiente, Ilaria Pertot, e dal rettore Juan Carlos Del Bello, prevede per il futuro lo scambio di studenti e ricercatori e l’individuazione di progetti di ricerca comuni in campo frutticolo e alimentare.

Contestualmente alla firma la delegazione proveniente dall’Università argentina, guidata dal professore Rodolfo Veronesi, delegato del rettore dell'Università di Rio Negro, e accompagnata dal vicepresidente dell’associazione Trentini nel Mondo, Armando Maistri e dal coordinatore della stessa associazione in Argentina, Oscar Menapace, ha visitato laboratori, serre e attività di campo della Fondazione Mach. I docenti argentini hanno avuto modo di scambiare informazioni con i ricercatori e di conoscere ed apprezzare l’elevato livello raggiunto dalla ricerca Fem, prestando particolare attenzione alla formazione universitaria del Centro agricoltura, alimenti e ambiente.

L’Università nazionale di Rio Negro potrà costituire un partner internazionale di assoluto rilievo per la Fem e il C3A, sia per le infrastrutture di ricerca, sia per le filiere produttive delle tre regioni in cui ha sede che presentano molte similitudini con la produzione agroalimentare trentina. Infatti, le principali colture sono melo, pero, vite, ma anche nocciolo, noce e castagno, che sono state portate nella regione da comunità di origine italiana.

Collaborazione accademica, ricerche scientifiche e attività didattiche congiunte, mobilità di docenti, ricercatori, studenti e dottorandi per attività formative, scambio di informazioni e di risorse bibliografiche, condivisione di esperienze nell’uso di strumenti tecnico-scientifici complessi, ma anche attività di consulenza alle aziende e partecipazione a seminari e incontri accademici.

 

Corposa e ambiziosa l’attività congiunta al centro dell’accordo quadro sottoscritto. Anche il C3A trarrà giovamento da questa collaborazione. "Con questo ulteriore accordo internazionale - spiega la direttrice Ilaria Pertot - si allargano le opportunità offerte agli studenti dei corsi del C3A per completare la formazione all’estero, che dunque possono allargare le loro competenze anche alla comprensione di realtà agricole dinamiche e in rapido sviluppo come quelle argentine”.

 

L’Università nazionale di Rio Negro è un’università pubblica argentina nata nel 2007. È strutturata su tre sedi: la sede centrale dell’Atlantico, quella andina e quella della valle centrale. All’interno dell’offerta formativa ci sono corsi di laurea in agronomia, scienze ambientali, scienze alimentari e biotecnologie.

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