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Air Dolomiti lancia la prima accademia d'Europa per diventare pilota ''gratuitamente''. Eberhart: ''Per accompagnare la crescita della compagnia''

Entro il 2023 la flotta della compagnia di volo italiana di Lufthansa, che ha sede storica a Verona, raddoppierà la flotta. Da quest'anno ha lanciato il progetto per creare nuovi piloti. Per la prima selezione sono arrivate circa 1.000 domande 

Di Luca Pianesi - 14 aprile 2019 - 16:45

VERONA. Diventare pilota di un aereo di linea senza disporre di decine di migliaia di euro? Adesso è possibile grazie ad Air Dolomiti che ha lanciato un'iniziativa unica in Europa. ''Si tratta di un'accademia di volo finanziata dalla nostra azienda - spiega Joerg Eberhart, Presidente e Ceo di Air Dolomiti - nata con l’intenzione di trovare giovani motivati e capaci che colgano questa grande opportunità. Sono previste, infatti, borse di studio che permetteranno agli iscritti di frequentare la scuola gratuitamente e diventare così dei piloti a tutti gli effetti dopo due anni di corsi intensivi. Al termine otterranno i brevetti e l’abilitazione per poter pilotare l’Embraer 195, il jet di Air Dolomiti da 120 posti. E poi potranno essere inseriti nel gruppo Lufthansa quindi con ampi margini di carriera''. 

 

Diventare piloti di un aereo di linea è il sogno di molti ma resta alla portata di pochi. Addirittura per ottenere il brevetto Atpl, quello necessario per diventare pilota professionista le spese che devono essere sostenute variano dai 50.000 ai 130.000 euro quindi la possibilità messa in campo dalla compagnia aerea italiana di Lufthansa, che ha in Verona la sede amministrativa e legale e in Monaco il suo hub di riferimento, è davvero straordinaria. L'unica clausola è che, una volta formati e trasformati in piloti, i ragazzi e le ragazze rimangano per almeno 5 anni con Air Dolomiti. ''Per noi è un grande investimento - prosegue Eberhart - e quindi la condizione che restino sui nostri aerei per almeno cinque anni è fondamentale. E' un investimento non solo economico, ma anche sul futuro della nostra compagnia che è in continua crescita e in costante sviluppo. Ogni anno aggiungiamo due o tre aerei alla flotta per passare da 12 macchine a 26 entro il 2023. E quindi cresceremo anche come organico''. 

 

Nata nel 1991, Air Dolomiti già dal '92 ha nell'aeroporto Catullo la sua sede storica (con i voli Verona-Monaco fondamentali in chiave di trasporto aereo regionale europeo). Da subito partono i contatti con Lufthansa e nel 2003 arriva l'acquisizione al 100% da parte del colosso tedesco del volo che, però, lascia ad Air Dolomiti una livrea indipendente, la possibilità di restare compagnia italiana (oggi sono 12 le città italiane coperte da Air Dolomiti) e la gestione delle operazioni di addestramento. E proprio in questo in ambito rientra la strategia di creare un'Accademia di Volo. Due anni di corsi intensivi tra Milano e Amburgo ai quali potranno accedere solo quelli che superano le due selezioni previste. ''Le prime si sono svolte all'inizio dell'anno - spiega ancora il Ceo di Air Dolomiti - e si sono presentati in 1.000. Da lì abbiamo operato due scremature tra curriculm, test specifici come il Dlr ad Amburgo, in lingua inglese, e una serie di prove psicoattitudinali. Alla fine sono state selezionate 40 persone e ora sta per partire il primo corso''.

 

L'iniziativa rappresenta l'ennesimo segnale di crescita annunciata per l'area veronese in ambito di trasporto aereo. Un segnale che apre nuovi scenari in chiave strategica anche per il Trentino Alto Adige (QUI ARTICOLO). ''Tra l'altro, ovviamente, tra le competenze privilegiate per entrare nella nostra accademia, ovviamente, c'è una buona conoscenza delle lingue - conclude Eberhart - e l'area altoatesina con la lingua tedesca ha, come sappiamo, una grande affinità''. Per informazioni sul progetto questo è il link.

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