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''Le Dolomiti montagne di Venezia'', il Governo brinda con il Veneto. E il Trentino resta al palo. Guglielmi: ''Failoni come intende reagire?''

Ieri al Bit di Milano l'assessore al turismo veneto ha presentato il nuovo logo che lega le dolomiti bellunesi alla città della laguna, alla presenza del ministro Centinaio (che ha ribadito l'importanza di avere un collegamento aereo Venezia-Cina). Interrogazione del consigliere provinciale della Val di Fassa: ''Ma non erano patrimonio dell'umanità?''

Di Luca Pianesi - 11 febbraio 2019 - 12:29

TRENTO. Se il Veneto nel mondo viene presentato come ''The Land of Venice'' le Dolomiti bellunesi non potevano che diventare ''The Mountains of Venice''. La spiegazione di quanto avvenuto ieri alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano al cospetto del leghista ministro Centinaio è tutta qui e in un mancato dialogo con i territori confinanti di Trentino e Alto Adige che hanno dimostrato di dormire e non poco sulla questione nonostante, almeno nel caso trentino la provincia si retta completamente dalla Lega.

 

 

Il Veneto, infatti, ha presentato il nuovo marchio per promuovere le ''loro'' Dolomiti (che ricordiamo sono il 46% del totale, il 24,6% in provincia di Bolzano, il 13,3% a Pordenone, il 12,2% in Trentino e il 3,9% in territorio udinese) e la cosa sta facendo discutere e non poco i territori limitrofi visto che, specifica il consigliere provinciale ladino Luca Guglielmi, le Dolomiti non sono ''loro'' o ''nostre'' ma patrimonio dell'umanità.

 

Proprio per questo Guglielmi, che siede in maggioranza, interroga l'assessore al turismo Failoni per capire ''se fosse a conoscenza di quanto in premessa e se tale azione fosse stata comunicata dalla Regione Veneto agli altri attori di tale Patrimonio - scrive nell'interrogazione -. Se non ritenga che tale azione leda di fatto quanto regolato dalla stessa Organizzazione Unesco quando sottolinea come il bene sia collettivo, Patrimonio dell’Umanità e non di singole realtà territoriali, amministrative o private''. E chiede, quindi, ''quali le azioni che lo stesso assessore Failoni, di concerto con la giunta, intenda intraprendere a tutela di tale Patrimonio''.

 

In attesa di risposte ufficiali emerge da ambienti provinciali che quella del Veneto è apparsa come una fuga in avanti inaspettata e che anche di questo si parlerà con Alto Adige e Veneto nelle prossime settimane in occasione degli incontri programmati per affrontare il tema delle aperture e chiusure dei passi dolomitici. Sul tema, intanto, ieri l'assessore al turismo del Veneto Federico Caner al cospetto del ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali con delega al turismo Gian Marco Centinaio hanno spiegato che con questa mossa intendono rafforzare l'identità veneta tenendo uniti i territori anche dopo l'ondata di maltempo che ha causato ingenti danni anche sul versante veneto delle Dolomiti e in vista della candidatura olimpica con Cortina e Milano capofila.

 

E in attesa che Trentino e Alto Adige sviluppino visioni e idee (che al momento non sembrano sul tavolo) il Veneto corre e sa che è solo dando una visione sempre più internazionale  alle Dolomiti che si riuscirà a vincere le sfide globali che ci attendono nel prossimo futuro anche sul piano turistico. In questo senso Venezia è un ''marchio'' mondiale indiscusso e indiscutibile e accostare la città lagunare alle straordinarie montagne ''dolomitiche'' pare una mossa vincente. Come vincente è parsa all'Enit (Ente nazionale del turismo) l'idea di promuovere le Dolomiti con l'immagine delle Tre Cime di Lavaredo trasformate in delle gigantografie piazzate sugli autobus urbani di New York e di altre città americane.

 

 

''L’Italia e il Veneto – ha detto il ministro Centinaio a Milano a margine della presentazione del logo promosso da tutti i principali enti bellunesi (dalla Provincia al sindaco di Cortina) – possono soddisfare pienamente chi vuole vedere altro, dispongono di molti tesori che non appaiono sulle copertine dei cataloghi più diffusi, ma offrono la possibilità di vivere esperienze uniche e indimenticabili''. E ha confermato il suo interesse a sostenere l’iniziativa dell’assessore Caner per la creazione di un collegamento aereo diretto Venezia-Cina. Insomma dal governo a trazione leghista con Salvini agli interni e Centinaio al turismo pieno appoggio alla linea veneto-leghista Zaia-Caner sulle ''Dolomiti montagne di Venezia'' con buona pace del Trentino di Fugatti e Failoni che sempre leghisti sono ma, evidentemente, un po' più lontani dal cuore di Roma

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