Contenuto sponsorizzato

Sgarbi show: tra gesti dell'ombrello e battute il critico d'arte traccia la roadmap per il Mart

Il professore a Rovereto per il primo Cda che ha nominato Silvio Cattani alla vicepresidenza. L'annuncio: ''Dal 6 giugno la mia collezione a Caldes''. Poi: ''Riqualificazione? Ho già sentito Botta. E vorrei aprire la caffetteria entro ottobre. Lavoro, basta precari". Offerta di pace ad Alex Marini: ''Se lascia perdere le querele lo invito a cena''

Pubblicato il - 22 maggio 2019 - 21:02

ROVERETO. Prima l'arte: l'annuncio che "a mia insaputa", il 6 giugno si apre la mostra della Fondazione Sgarbi a Caldes, l'espressione della volontà di portare in Trentino un Caravaggio e di organizzare un "convegno sul senso dell'arte". Poi i passaggi più prosaici: "Mi auguro che la caffetteria del museo possa essere aperta entro ottobre" e "Basta precari nella provincia autonoma di Trento". Infine la questione politica con un ramoscello d'olivo teso in direzione del consigliere provinciale Alex Marini (quiquiqui, qui, qui e qui alcuni articoli della querelle in atto tra i due): "Se lui lascia perdere le querele, che si perdono e finiscono quando saremo tutti morti, io posso invitarlo a cena". È questa l'estrema sintesi delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) Vittorio Sgarbi mercoledì pomeriggio dopo la prima riunione del consiglio d'amministrazione.

 

Durante la riunione, che è stata aggiornata al prossimo 5 giugno, è stato nominato alla vicepresidenza del Mart Silvio Cattani ("Abbiamo fatto testa o croce, ed è uscito lui", ha scherzato a riunione conclusa un vulcanico Sgarbi). "Abbiamo fissato il prossimo consiglio molto vicino perché dobbiamo risolvere molte cose - spiega Sgarbi - Intanto oggi abbiamo nominato il vicepresidente che è Cattani, abbiamo valutato il Comitato scientifico, ma prima di parlarne dobbiamo telefonare alle persone. Posso dire che abbiamo fatto un'ipotesi o due. C'è però da chiarire se il Comitato sarà composto di cinque o tre persone: se sarà di tre basterà una telefonata, se sarà di cinque ne occorreranno due o tre. Una parte dei componenti saranno rinnovati. Non li conosco, ma mi fido ciecamente".

Dichiarazioni tra il serio e il faceto, dove la sostanza non è comunque mancata, quelle del critico d'arte e ora presidente del Mart. Che indica l'apertura della caffetteria come "sperabilmente entro ottobre": "Siamo pronti per la gara che mi auguro sia ben partecipata. Bisogna procedere con l'apertura sperabilmente entro ottobre, entro il tempo in cui si apre la seconda serie di mostre del Mart". "È chiaro che non promettiamo nulla, c'è una commissione tecnica - ricorda il direttore Gianfranco Maraniello - Ma diciamo che da oggi siamo pronti per uscire (con un bando, ndr): ci sono le linee guida, tutto il capitolato".

 

Ma gli annunci del professor Sgarbi non sono terminati qui: "Il 5 giugno è una data inquietante - racconta con la sua solita verve - è terribile. In giornata ci sarà il Cda del museo, poi alla sera, al Teatro romano di Verona, la prima mondiale del mio spettacolo su Raffaello. Uno spettacolo di due ore e mezza, in apertura del Festival della bellezza. L'anno scorso il mio spettacolo era incentrato su Leonardo. Quest'anno su Raffaello, visto che si apre il centenario".

 

Il 6 giugno sarà un'altra giornata campale: "Vorrei anzitutto ricordare che faccio il presidente gratis e non prendo 10.000 euro al mese come alcuni consiglieri provinciali - sottolinea Sgarbi - In questa gratuità non traggo alcun beneficio dalla notizia che il 6 giugno si apre la mostra della Fondazione Sgarbi a Caldes" (in cui è prevista, dice, anche la presenza di un'opera di Paolo Vallorz).

 

La precisazione, che mette le mani avanti rispetto ad eventuali critiche e polemiche, è d'obbligo: "Capirete bene che non c'è nessuna possibilità che questa cosa possa essere accaduta nella mia presidenza, che è stata incardinata il 10 maggio, non c'era tempo. La mostra è nata, quando sono andato a tenere un discorso per il Napoli a Caldes, un anno fa. Si apre il 6 con opere della mia Fondazione, è fatta a mia insaputa (se ne è occupata mia sorella) e la fa l'Apt di Caldes".

Una data casuale, insomma, fa notare il critico d'arte, che dal cilindro tira fuori altre sorprese. Tra queste una telefonata all'architetto Mario Botta per la riqualificazione dell'area del Mart ("Per i giardini ho parlato con lui, si è presentato pelato per assomigliare a Maraniello") e l'auspicio di trasformare Palazzo Bossi Fedrigotti (che Sgarbi ha visitato in giornata) in un "polmone per le attività musicali", progetto da realizzare "assieme a Micheli di Imola", sempre "se il palazzo sarà venduto e se si troverà un modo di fare una sorta di consorzio con la Provincia che vuole acquistarlo". "Sarebbe bellissimo, ma in questo momento non è una priorità" commenta Sgarbi.

 

Tra le questioni più urgenti colloca invece l'attività museale. Con le due mostre che si apriranno il 28 settembre e l'11 ottobre, "Ars Nipponica. Maestri della pittura giapponese del primo Novecento" e "Richard Artschwager", curata da Germano Celant e realizzata in collaborazione con il Guggenheim Museum Bilbao.

 

"Quello str. - afferma scherzosamente Sgarbi (e del resto il dialogo è tutto un battibecco con il direttore, con il quale poi il presidente si allontana abbracciato) - di Maraniello mi ha fatto nominare il 10 maggio perché voleva farsi una trama con Vescovi e farsi approvare le mostre che stava facendo lui. Mostre bellissime, fatte apposta per dire: "Non venite a Rovereto". "Ars nipponica": io ho cercato di cambiare il titolo, volevo fare "Paris Tokio", ma non c'è stato nulla da fare".

Prosegue: "Poi si inaugurerà un'altra mostra curata dal mio principale nemico, però una persona intelligente, che si chiama Celant. Sono due mostre che si aprono a scatola chiusa. Ma ecco qui la trovata Sgarbiana, il coniglio dal cappello: faremo un grande convegno internazionale in cui si discuterà il senso dell'arte. "Può l'arte essere un coniglio d'acciaio?" ci chiederemo (il riferimento è all'opera di Jeff Koons, ndr). Come è possibile che un dipinto di Tiziano o di Antonello costi 10 milioni di euro e invece il coniglio del marito di Cicciolina 91 milioni?".

 

Ancora, un altro annuncio a sorpresa, sempre di Sgarbi: "C'è l'eventualità, e questo riguarda la Provincia, di fare un atto di generosità verso la Sicilia e risolvere un problema. C'è un capolavoro di Caravaggio che deve essere non restaurato, ma manutenuto, messo in un climabox. Deve essere fatta una serie di operazioni che discuteremo con il presidente della Regione Sicilia il 26 giugno per valutare se il Trentino possa avere un Caravaggio come scambio in questo senso. Si potrebbe con ciò pensare a un richiamo facile, a una mostra di sostegno ad "Ars nipponica"".

 

Quindi ancora una battuta: "Ma lo sapete che anche qui c'è un conflitto d'interessi? Sapete di che nazionalità è la moglie di Maraniello? Giapponese. Se fosse stata riminese faceva una mostra di Mattia Moreni".

 

Le entrate gratis: "Ne abbiamo parlato, ma la riunione è poi dovuta finire - spiega Sgarbi - Il ragionamento che faccio è questo: proviamo a convocare gli esercenti e facciamo del biglietto museale l'equivalente di una mancia. Ci si può immaginare di far pagare la mostra e non le collezioni stabili. Faremo una riunione con gli esercenti per valutare se possa esserci una volontà virtuosa, se si possa pensare a una "tassa Mart", in modo che ognuno che mangia in città abbia un biglietto per il museo".

 

"No comment sull'eventuale nomina di un "supersegretario"". Invece il vulcanico presidente tocca un tasto difficile: "La cosa a cui tengo di più, ho posto io il problema: i precari. La parola precari deve essere cancellata da questa provincia stabile, eterna e autonoma. I precari devono essere resi stabili. Anche senza pensione".

La questione delle risorse sta a cuore anche al direttore Maraniello, che vuole ricordare: "Il Mart è un museo in salute, che ha attuato la spending review, che ora ha una dimensione progettuale molto chiara. Siamo pronti per partire". Ancora: "Sull'impatto turistico bisogna lavorare, ma non pensando che il museo sia salvifico. C'è una legge che dice che i musei non devono fare promozione da soli e la cosa è stata ribadita dall'istituzione dell'Unità operativa intermuseale. Questa è la legge, ogni minuto prestato dal museo alla promozione turistica è perché ci sta a cuore e siamo convinti che sulla promozione dobbiamo lavorare di più. Se necessario però cambiando le regole".

La conclusione tocca infine ancora a Vittorio Sgarbi che torna ancora una volta sulla querelle nata dalla questione legata alle deleghe del presidente. "Ho visto - afferma - che il collega Marini, che prende 10.000 euro al mese mentre io sono gratis, vuole querelarmi, ma io lo ho già querelato. Quando ci sono due querele si annullano a vicenda". "Voglio poi dirgli una cosa feroce - prosegue canzonatorio - che i cinque stelle stanno per ... (fa un gesto eloquente che mima il gesto di andar via). Che io non prendo uno stipendio, ma sono parlamentare, quindi, toh (e il gesto, ancora più eloquente, dell'ombrello). Lui ha 10.000 euro al mese e io l'immunità parlamentare, gratis".

 

Quindi il tentativo di sotterrare l'ascia di guerra: "Se lui non fa le querele, che tanto poi si perdono e finiranno quando saremo morti tutti, io posso invitarlo a cena". Quindi è pace? "Chiedo perdono, anzi, io perdono Alex Marini".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 giugno 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 giugno - 06:01

I requisiti per la captivazione dell'orso ci sarebbero in quanto viene considerato problematico e troppo confidente. Anche i numeri ci sarebbero per procedere, ma a mancare per l'ok alcune criticità legate a formazione, informazione e prevenzione. Quelle serate che organizzava il centrosinistra nei territori erano propedeutiche anche per adempiere al piano Pacobace

26 giugno - 22:13

Dopo una mattinata dedicata alle celebrazioni in onore di San Vigilio, la Disfida regala ancora un grande spettacolo prima dei fuochi d'artificio a chiudere la kermesse numero trentasei

26 giugno - 21:03

Dal Comune all'Apt, da Trentino Marketing alla Provincia, c'è grande amarezza per il passo indietro dei giallorossi a 72 ore dal raduno. Si valutano quali clausole dell'accordo salvare, ma le penali si aggirano intorno ai 400 mila euro, cioè il costo del ritiro, che sarebbe stato quattro volte tanto rispetto a due anni fa 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato