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Sono passati due anni (tra ricerche con fototrappole, cani molecolari, annunci) ma Camilla non si arrende: ''Aiutatemi a ritrovare Mia scomparsa a Varena''

Camilla Borgato fa l'insegnante e, ora, vive a La Spezia. Due anni fa era in vacanza in Trentino. Durante una passeggiata nel bosco, ha perso la sua segugina. "Continuerò a cercarla finché non mi convincerò che è troppo tardi per farlo". A chi le ha detto "è solo un cane", ha sempre risposto a modo: "È uno sforzo che ho fatto, proprio in onore di Mia"

Di Arianna Viesi - 12 ottobre 2019 - 19:31

VARENA. Camilla Borgato, due anni fa, era in vacanza con il compagno a Varena. Con loro c'era la piccola Mia, un segugio italiano di due anni. Mia si è persa e, da quel giorno, la sua padrona non ha mai smesso di cercarla. Camilla Borgato ci ha raccontato la sua storia e ha lanciato, anche su Il Dolomiti, il suo appello.

 

"Era l'8 dicembre 2017 - ricorda, non senza commozione -. Io e il mio ex compagno eravamo in passeggiata in località Palù. Era pomeriggio, le 15.00 circa. Una passeggiata tranquilla, immersi nel silenzio del bosco e della neve. Stava andando tutto bene, ma abbiamo sottovalutato la natura e l'istinto di Mia che è pur sempre un cane da caccia. Le abbiamo tolto il guinzaglio per farla correre liberamente nel bosco. Ci sembrava una cosa naturale. Quando però abbiamo imboccato un sentiero tra gli alberi, lei evidentemente ha sentito la traccia di qualche animale e ha iniziato a correre tra gli alberi. Chiamarla è stato inutile". 

 

Camilla Borgato e il compagno hanno continuato a cercarla tutto il giorno, fino a tarda sera. Poi la neve e il freddo li hanno costretti a fermarsi. Il giorno dopo hanno ripreso le ricerche, pubblicando anche un appello su facebook e stampando dei volantini

 

"La prima risposta ci è arrivata nei giorni successivi - continua -. Un signore ci disse di aver sentito abbaiare nel bosco. Ero convinta fosse Mia. Volevo trovarla. Grazie anche alle vacanze di Natale (Camilla Borgato fa l'insegnante, ndr) sono riuscita a fermarmi in zona per un mese, investendo nella ricerca tempo e denaro. Abbiamo tentato qualsiasi via: fototrappole, cani molecolari, annunci ovunque". 

 

"Dopo questo mese sono tornata a casa e, da lì, mi sono messa in contatto con canili e veterinari, ho diffuso la notizia su Facebook nella speranza che qualcuno potesse averla vista. E poi sono tornata a Varena, altre quattro volte". 

 

Camilla Borgato, originaria di Padova, ha vissuto per qualche anno a Rovigo e, ora, si è trasferita a La Spezia. Anche lì continua a cercare Mia soprattutto attraverso i social. "Questo è l'unico strumento che ho a disposizione. Magari qualcuno si accorge di averla vista".

 

Poco dopo la scomparsa di Mia, Camilla Borgato ha infatti aperto la pagina Facebook "Ritroviamo Mia" (QUI PAGINA). Qui, ogni mese, rinnova il suo appello. "Un giorno - continua - mi è arrivata la segnalazione di una cagnetta ferita nel mantovano. Sono andata a vederla. Era proprio uguale a Mia ma, purtroppo, non era lei". 

 

Camilla Borgato aveva adottato Mia nel gennaio 2017 al canile di Rovigo. Mia aveva probabilmente due anni (il veterinario aveva datato la sua nascita al 2015). L'anno precedente, al momento del suo recupero, era incinta. Ha dato alla luce nove cuccioli. Poi, dopo la sterilizzazione, è stata adottata da Camilla che faceva la volontaria proprio in quel canile. 

 

Mia è un segugio italiano a pelo forte, di taglia media e ha delle peculiarità che la rendono inconfondibile: la coda è tigrata in maniera evidente e ha le mammelle molto pronunciate a causa della gravidanza.

 

"Non so se abbia mai cacciato, però ha sempre avuto un buon istinto. Avevo intrapreso un percorso educativo con un'educatrice cinofila ma non avevamo mai lavorato in maniera mirata sul richiamo. Rispondeva, certo, ma l'istinto predatorio era più forte: è stato un errore mio". 

 

"Per me è motivo di grande sofferenza non sapere dove sia, se c'è ancora. Non è una cosa facile da superare. Per me era una compagna di vita, le mie giornate le spendevo per lei. In questi due anni mi ha accompagnato anche un forte senso di colpa. La gente continuava a ripetermi che l'avrei trovata. Purtroppo, fino ad ora, così non è stato. Alimentare questa speranza è più difficile che mettersi il cuore in pace. Non me la sento di arrendermi, non ancora".

 

A chi, in questi anni, le ha detto "è solo un cane", Camilla Borgato ha sempre provato a rispondere a modo e con gentilezza. "È uno sforzo che ho fatto, proprio in onore di Mia". La maggior parte delle persone, però, le hanno sempre dimostrato (e le continuano a dimostrare) vicinanza.

 

Quando le viene chiesto se smetterà mai di cercarla, Camilla Borgato risponde così: "Penso di no, continuerò a cercarla finché non mi convincerò che è troppo tardi per farlo". Chiunque avesse informazioni utili per aiutare Camilla Borgato nella sua ricerca, può farlo contattandola al numero 338 7783029 e seguendo la pagina facebook "Ritroviamo Mia" (QUI PAGINA).

 

 

 

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