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"Verità e giustizia su Piazza Fontana". L'Anpi altoatesino omaggerà le vittime, mentre annuncia la sua presenza alle "sardine"

L'Anpi Alto Adige/Südtirol prosegue la sua attività culturale tra l'anniversario dei 50 anni della strage di Piazza Fontana e la partecipazione ad un movimento in cui riconosce una matrice fortemente antifascista. Aperto il tesseramento per l'anno 2020

Di Davide Leveghi - 10 dicembre 2019 - 16:45

BOLZANO. Nell'ambito del 50º anniversario della strage di Piazza Fontana, il circolo Anpi di Bolzano deporrà in una cerimonia pubblica una corona di fiori al Monumento ai caduti per la Libertà di piazza Adriano. La finalità di questo omaggio non si limita al “doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti, a Pino Pinelli ed ai familiari”, ma mira a “denunciare i troppi lati oscuri che ancor oggi ci sono su questa vicenda, in particolare per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato”.

 

Verità e giustizia sulla stagione della strategia della tensione continuano ad essere necessità insoddisfatte. Per questo Anpi, oltre al gesto specifico del circolo culturale altoatesino Franca “Anita” Turra-Hans Egarter di giovedì (ore 11), propone a livello nazionale un approfondimento volto a raccontare antefatti, fatti ed eventi successivi a quel tragico 12 dicembre 1969 (consultabile a questo link).

 

Quel giorno una bomba ad alto potenziale e di matrice neofascista esplodeva nella Banca nazionale dell'agricoltura di Milano provocando 17 vittime e 84 feriti. L'immediato seguito diede al Paese e al mondo un orrendo spettacolo di depistaggi, insabbiamenti e trame segrete emanazione di quella “strategia della tensione” inaugurata con il sangue ma cominciata ben prima. Il punto di non ritorno della “madre delle stragi” aprì le porte allo stragismo, al terrorismo e all'eversione che insanguinarono il Paese fino agli anni '90. Si ricordi che lo stesso Alto Adige/Südtirol svolse in fondo quella funzione di banco di prova su cui parte dell'apparato statale avrebbe testato tecniche, strategie e uomini utilizzati nel periodo tra la metà dei '60 e gli anni '80.

 

Gli strascichi più vergognosi non si limiteranno al mancato sconto della pena da parte dei colpevoli – individuati nel corso di numerosi processi e sentenze – ma ai depistaggi grotteschi finalizzati a rovesciare la colpa sulla cosiddetta “pista anarchica”, per cui Pietro Valpreda pagò con tre anni di incarcerazione da innocente e Giuseppe Pinelli con la vita, spinto dal quarto piano della Questura di Milano.

 

A margine dell'anniversario, l'Anpi comunica inoltre la sua adesione alla manifestazione delle “sardine”, organizzata nel capoluogo atesino per venerdì 13 dicembre alle ore 18.30. “Anpi parteciperà alla manifestazione perché si tratta di un movimento fortemente popolare con una dichiarata passione democratica e costituzionale – si legge nel documento rilasciato dal circolo bolzanino - Ne condividiamo la natura antiautoritaria, il ripudio dell'odio e di ogni linguaggio offensivo, la spontanea vocazione antifascista che si manifesta anche nel frequente canto di 'Bella ciao'”.

 

“Soprattutto ne condividiamo l'entusiasmo e il desiderio di riconquista del proprio futuro – prosegue - ed auspichiamo perciò che duri nel tempo. È il contrario dell'antipolitica, perché avanza parole d'ordine di riforma della politica e di fiducia nella buona politica. La fortissima presenza di ragazze e ragazzi in questo movimento è una interessantissima novità perché, al pari delle recenti manifestazioni studentesche contro il riscaldamento globale, manifesta una speranza ed una volontà di rinnovamento che va incoraggiata e sostenuta. Parteciperemo alle manifestazioni senza bandiere e striscioni dell'Associazione, come cittadini che rivendicano più democrazia e più giustizia sociale, e che vedono nella Costituzione il punto di riferimento fondamentale per ogni cambiamento”.

 

Da ultimo, la sezione altoatesina annuncia l'apertura del tesseramento 2020 allo Spazio resistenze di via Torino 31, lunedì 16 dicembre alle ore 18. Nell'occasione sarà aperto, con il sostegno degli assessorati alla cultura di Provincia e Comune di Bolzano, un dialogo sul tema “Dalla tragedia delle Opzioni alla costruzione permanente della convivenza. Dialogo sull'antifascismo di ieri, oggi e domani”, moderato dal giornalista Maurizio Ferrandi e alla presenza degli storici Hannes Obermair e Giorgio Mezzalira. La giornata si concluderà con un brindisi conviviale a offerta libera.

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