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West Nile e Usutu, il Trentino adotta il Piano nazionale di prevenzione per i virus trasmessi dalle zanzare

L'Azienda sanitaria sorveglierà la comparsa di sintomi in cavalli, uccelli e umani. Piazza Dante: ''Territorio a rischio minimo di trasmissione''

Pubblicato il - 23 aprile 2019 - 16:48

TRENTO. Il territorio è classificato tra le aree "a rischio minimo di trasmissione", il Trentino adotta comunque il "Piano nazionale integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu 2019" emanato dal Ministero della Salute.

 

A comunicarlo, con una nota, Piazza Dante. La decisione è stata presa dall'esecutivo su proposta dell'assessore alla Salute e alle politiche sociali Stefania Segnana. All'Azienda sanitaria, al Servizio foreste e fauna e all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie è affidata l'attuazione degli adempimenti previsti.

 

I virus in questione possono passare dalle popolazioni aviarie, principali veicoli del virus, ai mammiferi e quindi anche agli esseri umani, attraverso i cosiddetti vettori-ponte, ovvero quelle specie di zanzare che pungono sia gli uccelli che i mammiferi.

 

Il virus West Nile è stato segnalato in Europa a partire dal 1958 ed è un virus trasmesso da alcune specie di zanzare. Le persone e gli equidi sono ospiti cosiddetti "a fondo cieco", cioè non trasmettono a loro volta l'infezione anche quando ne sono vittime. L'infezione decorre in maniera asintomatica nella maggior parte dei casi. Tuttavia nelle categorie a rischio (in soggetti di età avanzata o in soggetti immunocompromessi) può manifestarsi con sintomi neurologici gravi.

Il virus Usutu, invece, è stato osservato per la prima volta in Europa nel 1996. La sua comparsa ha determinato mortalità significativa tra le popolazioni di merli e altre specie aviarie in Italia e, successivamente, in altri Paesi europei.

 

L'Azienda sanitaria, secondo quanto fa sapere Piazza Dante, provvederà ad attuare le misure di sorveglianza disposte dal Ministero e in particolare alla "sorveglianza dei casi di sintomatologia nervosa negli equidi (solo per il West Nile)", alla "sorveglianza su esemplari di uccelli selvatici rinvenuti morti appartenenti agli ordini dei passeriformi, ciconiformi, caradriformi, falconiformi e strigiformi"; alla "sorveglianza dei casi di malattia neuro-invasiva e o di infezioni recenti umani".

 

L'amministrazione provinciale potrà inoltre definire eventuali "misure o attività straordinarie", previa valutazione da parte del Ministero della Salute, dell'Istituto superiore di sanità e del Centro di referenza nazionale per lo studio e l'accertamento delle malattie esotiche degli animali.

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