Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, le persone si ammalano e i loro animali domestici che fine fanno? Dorigatti (Oipa): "Una decina di cani dati in affidamento ai volontari sul territorio"

Il servizio di supporto ai padroni di cani costretti alla quarantena per aver contratto il Coronavirus continua a ricevere richieste di informazioni e di aiuto. Attualmente gestisce una decina di cani e qualche gatto, prelevati dai volontari e dati in affidamento sul territorio a seconda delle esigenze dell'animale. La responsabile di Oipa Trentino Ornella Dorigatti: "L'impatto è pazzesco ma preferiamo metterli in uno stallo per tutelare i volontari"

Di Davide Leveghi - 30 marzo 2020 - 15:47

TRENTO. “Riceviamo continuamente telefonate per avere informazioni, mentre sono circa una decina i cani presi a carico dai volontari. Da oggi anche 2 gatti”. È soddisfatta Ornella Dorigatti, responsabile della sezione trentina di Oipa (Organizzazione internazionale per la protezione degli animali), di fronte al funzionamento della macchina organizzativa messa in campo dall'Unità Medico Veterinario Volontaria per il supporto alle persone malate di Covid-19 con un animale domestico.

 

Il telefono continua a squillare e gli animali presi a carico, nell'attesa che i padroni guariscano e si esca dalla situazione emergenziale, stanno diventando sempre più. Nel momento in cui la contattiamo, sta per riceverne un altro, accompagnata dal veterinario addetto per l'occasione a visitare l'animale.

 

Da tutto il Trentino sono arrivate richieste di aiuto. Per chi viene contagiato vige infatti il divieto assoluto di uscire di casa e per chi ha un cane – più ancora di un altro animale domestico – tenerlo chiuso in casa rappresenta un problema non da poco. “Abbiamo avuto una richiesta da Cavareno, in Val di Non, da Roncafort, da Mezzocorona, da Rovereto – racconta – mentre continuamente offriamo a chi ci chiama la nostra consulenza telefonica. Attualmente stiamo gestendo una decina di cani e qualche gatto, due dei quali ci sono stati affidati dai padroni anziani che non riuscivano in questo momento a gestirli”.

 

Il servizio, infatti, oltre che venire incontro alle persone malate, cerca di ovviare alle comprensibili difficoltà di quei soggetti che soli e impossibilitati a uscire, non riescono a badare al proprio animale, necessitando di una mano. Così, raggiunto il numero telefonico a disposizione (3493829916), la rete di volontari si mette in moto, prendendo a carico l'animale e “distribuendolo” sul territorio a seconda delle esigenze.

 

“Per ora i 2 box messi a disposizione dal canile rimangono vuoti e servono per emergenza – spiega Dorigatti – ci siamo infatti organizzati tra i volontari, che coprono praticamente tutto il territorio del Trentino. Così ogni animale, secondo le esigenze, ad esempio la razza del cane, viene affidato al singolo volontario, non sempre nel luogo stesso in cui vive. È successo che per dei cani prelevati a Rovereto si sia scelto di portarli a Pergine”.

 

La rete di volontari, circa una quindicina in questo momento, una volta attivata, sceglie pertanto la migliore destinazione, facendo di necessità virtù. “Tra chi ci chiama c'è chi chiede di fare servizio di dog-sitter. La gente non capisce però che è una soluzione controproducente, visto che non solo gli spostamenti devono essere limitati, ma che pure i nostri volontari verrebbero in contatto coi malati. Si conti inoltre che il servizio che offriamo è gratuito. Per questo, anche se sappiamo che l'impatto è pazzesco, preferiamo mettere l'animale in uno stallo”.

 

E per chi chiama solamente per avere informazioni, il servizio attivato dall'Unità medico veterinaria volontaria della provincia di Trento in collaborazione con Oipa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, offre una consulenza di due educatori. “Se c'è bisogno di avere delle dritte su come gestire l'animale in questa fase, mettiamo subito in contatto chi chiama con Mattia e Sara, che daranno le indicazioni necessarie”.

 

La situazione, inoltre, pare far emergere anche qualche situazione di disagio, prima nascosta. “Ci rendiamo conto – conclude – che alcune richieste provengono da persone che vivono in una situazione di disagio sociale. Ce ne si accorge vedendo che tanti cani non sono mai passati da un veterinario”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 maggio - 19:27
Complessivamente ci sono 5.399 casi e 461 decessi da inizio emergenza coronavirus in Trentino. I tamponi analizzati sono stati 1.694 per un rapporto contagi/tampone a 0,71%. Sono 12 i nuovi positivi, 9 con sintomi negli ultimi 5 giorni e 3 con screening
24 maggio - 18:58
I tamponi analizzati sono stati 1.694 per un rapporto contagi/tampone che resta sotto la soglia dell'1% di test positivi, a 0,71% per la precisione. Sono 4 i pazienti nei reparti di terapia intensiva. Il Trentino si porta complessivamente a 5.399 casi da inizio emergenza coronavirus
24 maggio - 17:24

Il Tweet indifendibile, se vero (che recita ''quelli con più morti siete voi lumbard e spero di vederli crescere sempre di più, schiattate merde''), è stato pubblicato il 21 maggio. Il giorno dopo l'Fbk ha dato la sua versione spiegando che il ricercatore ha affidato la questione alla polizia postale. Ieri è finito sulla pagina Facebook del leader della Lega (con circa 10.000 commenti) e, così, oggi l'assessore Spinelli si è sentito in dovere di dire la ''sua'' usando, comunque, due pesi e due misure rispetto ad altre vicende simili e più chiare

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato