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Da 40 anni c'è chi ancora consegna il pane "porta a porta". La panettiera: "Un servizio per le persone affannate dagli impegni quotidiani"

Da oltre 40 anni, ogni mattina, il Panificio Vivori di Volano porta a casa dei suoi clienti il pane appena sfornato per far vivere il piacere di una buona colazione salutare. Una tradizione che si rinnova nei giorni della pandemia. La panettiera Alessia Vivori: "Vogliamo offrire un servizio in più per tutte quelle persone affannate dagli impegni quotidiani, affinché riescano anche loro a godersi a casa loro la gioia del buon pane"

Di Laura Gaggioli - 27 ottobre 2020 - 19:18

VOLANO. Ogni mattina, per le strade di Volano, prima che i suoi abitanti si sveglino, c’è qualcuno che passa di porta in porta per far arrivare il pane fresco nelle case dei suoi concittadini. Svegliarsi la mattina ed avere il pane appena sfornato in tavola, concedersi una colazione salutare e sfiziosa tra calde brioche e pizzette insieme alla famiglia ancora mezza addormentata, oppure tornare a casa la sera e avere una pagnotta fresca di giornata già pronta per accompagnare una buona cena: nel piccolo paese della Vallagarina tutto questo è realtà.

 

Alessia Vivori, assieme al fratello Francesco, gestisce il Panificio Vivori. Creato dal padre negli anni 60, l'amore per l'arte bianca, l'arte di fare il pane, ha sempre saputo unire genitori e figli nel lavoro di ogni giorno e, anche se nel corso degli anni le grandi innovazioni tecnologiche hanno trovato posto nei laboratori dell’azienda, il pane tradizionale nel suo gusto e nella sua fragranza è rimasto sempre custodito. Così come immutata è rimasta la tradizionale consegna che da oltre 40 anni, ogni giorno, neve o sole che sia, porta puntuale nei negozi della Vallagarina e nelle case dei suoi clienti, i prodotti da forno appena preparati.

 

Entro le 6 della mattina facciamo sempre in modo che tutte le consegne siano arrivate, pronte per la colazione, la scuola o il lavoro delle persone che ne fanno richiesta - racconta Alessia - ognuno ha il suo sistema: chi lascia una cesta fuori dalla porta, chi la protegge sotto un riparo sicuro e chi aspetta il pane con la sua cassettina costruita su misura”. Un servizio che ricorda il profumo di una tradizione tutta italiana, andata persa negli anni, ma che in questi giorni torna con forza. Il Coronavirus ha fatto registrare una crescente richiesta da parte degli abitanti, che, sempre più, ne hanno apprezzato benefici per la propria salute e per la propria comunità.

 

Tanti infatti i negozi di vendita al dettaglio, dalla frutta alla verdura e non solo, che, con l’occasione di questa epidemia, hanno riscoperto il valore intimo del porta a porta, della freschezza degli alimenti e della salubrità dei prodotti locali. “Non vogliamo sostituirci ai negozi di paese o alle cooperative che offrono beni di prima necessità e che arrivano ad altrettante persone - sottolinea Alessia - vogliamo solo offrire un servizio in più per tutte quelle persone affannate dagli impegni quotidiani, affinché riescano anche loro a godersi la gioia del buon pane, a casa loro. Siamo convinti che si debba raccogliere il meglio in tutte le occasioni della nostra vita”.

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