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"I travestimenti di Emma". Come una mamma trentina ha trasformato in fiaba per bambini la storia del "virus con la corona" (IL VIDEO)

Gestire i figli a casa non è cosa facile e men che meno giustificare loro lo stravolgimento della quarantena richiesto dalle misure per affrontare l'emergenza sanitaria. Così, una madre trentina, inventandosi un gioco per i propri figli, ne ha tratto un breve libro illustrato, strumento utile per tutti quei genitori che necessitassero di qualche idea per rendere più sopportabile l'isolamento ai propri bambini

Di Davide Leveghi - 30 marzo 2020 - 13:22

TRENTO. Spiegare a un bambino la situazione in cui ci troviamo non è cosa facile. La sospensione dell'asilo, l'impossibilità di uscire per giocare al parco, incontrare i propri amici, andare a trovare i nonni, stravolgere la loro quotidianità, insomma, risulta alquanto complicato da giustificare. I genitori, dunque, sono spinti a giocare di fantasia, pur di rendere meno pesante questa sospensione della realtà.

 

Così, mentre alcuni si trovano nella difficile situazione di dover trovare una soluzione per gestire i figli rimasti a casa e continuare ad andare al lavoro, altri si vedono obbligati a ingegnarsi non solo per rendere meno traumatica la situazione ma pure per riempire la loro quotidianità in quarantena. E per chi ne ha fatto una vera e propria attività familiare – si veda la famiglia di Caldonazzo che ha cominciato a doppiare video del' film d'animazione Gli Incredibili, burlandosi pure della Giunta provinciale – qualcun altro deve arrangiarsi mentre il partner si chiude in studio per il telelavoro.

 

Una madre trentina, dalla creatività espressa per i propri figli, ne ha estratto un libro, dedicato a tutti quei genitori in difficoltà nel tenere a bada o spiegare ai propri figli l'attuale situazione. “I travestimenti di Emma contro il Virus con la Coronanasce proprio dalla storia vera (“la nostra”) di questa mamma creativa, che ha trasformato il complicato momento in un racconto e in un gioco.

 

Quando è iniziata la quarantena per il Covid-19 ho cercato di spiegare ad Emma (la figlia, ndA) la situazione – spiega Giulia – trasformando in un racconto, e ovviamente inventandomi giorno dopo giorno giochi e attività da fare... perché diciamocelo, essere costretti in casa con dei bambini non è per niente facile!?? Ecco finalmente sono riuscita a trasformare la nostra storia in un libro illustrato! La condivido con voi, magari può essere utile a qualche genitore per dare delle spiegazioni o semplicemente per tenerli buoni 5 minuti nell'ascolto della favola!”.

 

E così il racconto vede la piccola Emma vedersi stravolta la propria quotidianità da un'ondata di divieti. “Divieti su divieti” che ne impediscono l'uscire, l'andare al parco, dai nonni, alla materna. Il mondo, di colpo, appare strano, e la nostalgia verso la normalità comincia a fare capolino. E tutto questo perché? Perché “piccoli pallini minuscoli che si vedono solo con il microscopio”, il “re dei virus” si è diffuso tra noi.

 

E allora, oltre a “sfoderare le nostre armi”, non resta che inventarsi qualcosa. Un gioco, che in compagnia del fratellino, possa ogni giorno riempire le giornate, allontanando la noia e stimolando la creatività. “Chi sono oggi?”, comincia il gioco, “un'indiana, una ballerina, una pirata, una leonessa, una dottoressa” e così via, per ballare, cantare, giocare, cucinare e divertirsi. Il tutto, sfidando il “virus con la corona”.

 

Ci trasformiamo in un nuovo personaggio – si legge alla fine della storia – pronto a sconfiggere il virus nemico con fantasia, creatività e sorrisi, lasciando che sia la nostra immaginazione ad uscire al posto nostro. Allegria e felicità indeboliscono il virus nell'attesa che arrivi la medicina giusta per eliminarlo del tutto”.

 

E per veder esauditi i propri desideri, basti mettere in una scatola i propri “vorrei ma per ora non posso”, di modo tale da tirarli fuori al momento opportuno, quando questo “virus con la corona” sarà finalmente sconfitto.

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