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"Missione formare la classe dirigente del futuro". Il presidente di Acli Trentino Oliver: "Offriamo gli strumenti per amministrare la comunità"

Il ciclo d'incontri "Io partecipo!" punta a formare i potenziali candidati in vista delle amministrative di maggio, cercando di dare loro un'infarinatura teorica e tecnica sul ruolo dell'amministratore. Diviso in 6 lezioni, il progetto (già cominciato) si pone nel solco della missione assunta da Acli di creare comunità. Il presidente Luca Oliver: "Puntiamo a dare una panoramica di accrescimento"

Di Davide Leveghi - 17 febbraio 2020 - 16:24

TRENTO. “Inclusione, equità, sostenibilità e sussidiarietà rappresentano i valori essenziali per un buon amministratore”. Comincia così la presentazione di “Io partecipo! Passioni, competenze e responsabilità nell'azione amministrativa”, ciclo di incontri organizzato da Acli Trentino per formare i nuovi amministratori locali e la futura classe dirigente.

 

Cominciato già venerdì 7 febbraio con la lezione di Paolo Piccoli dedicata alla “Storia politica dell'autonomia trentina” e proseguito con Annibale Salsa nell'incontro “Le basi antropologiche e sociali dell'autonomia trentina” il mercoledì 12 febbraio, il progetto consiste in 6 momenti di riflessione e approfondimento prima e di analisi dei “temi tecnici dell'agire amministrativo poi”. Dalla teoria alla prassi amministrativa, dunque.

 

L'idea è nata dal percorso 'Ricostruire comunità', con cui cerchiamo di intervenire nei meccanismi sociali – spiega Luca Oliver, presidente di Acli Trentino – cercando in questo caso di rispondere ad un bisogno connesso ad un evento vicino, le amministrative di maggio. In questo ciclo di incontri ci sono cultura, dinamiche corrette e l'idea che l'amministrazione non è solo una questione politica ma anche di costruzione e gestione della comunità”.

 

Ci rivolgiamo ai candidati – continua – cercando di dare loro una panoramica di accrescimento dapprima approfondendo l'aspetto storico e politico dell'autonomia, i suoi meccanismi sociali e strumenti, e poi entrando negli aspetti più tecnici, offrendo quelle che consideriamo competenze minime per gli amministratori”.

 

A concludere la prima parte del ciclo, infatti, venerdì 21 febbraio l'ex assessore Vincenzo Passerini dedicherà un approfondimento ad una figura centrale della vita democratica del secondo dopoguerra, quella di Giuseppe Dossetti, nella lezione “Grandezza e rischi dell'impegno politico. La lezione di Giuseppe Dossetti”. Da venerdì 28 febbraio, invece, la parola passerà per tre incontri (28 febbraio, appunto, 6 e 13 marzo) a Giuseppe Di Giorgio, già segretario generale presso il Comune di Rovereto (“I comuni: rappresentanza democratica, organi politici e organi burocratici”; “Evoluzione delle autonomie locali nel governo del territorio e nelle modalità di esercizio delle loro funzioni: la sussidiarietà amministrativa”; “Gli strumenti di programmazione, di pianificazione e di controllo nei comuni”).

 

Intervenire nella realtà diventa una mission che “Io partecipo!” vuole centrare, ponendosi nel solco di progetti che Acli ha già avviato sul territorio e vorrebbe estendere a tutto il territorio. “'Ricostruire comunità', ad esempio – continua Oliver – punta a ricreare reti di vicinato mettendo mano a situazioni di degrado ambientale e riconnettendo le comunità. Il progetto è stato attivato in Rotaliana e Primiero, ma punta ad essere esteso a tutto il Trentino”.

 

“'Io partecipo!', invece – prosegue – è un'idea che vuole essere mantenuta come punto di caduta per continuare a formare la classe dirigente. Parte dalla considerazione che se gli amministratori non hanno strumenti si limitano a battute tragicomiche o a misure che puntano solo a creare consenso o dissenso. Per questo vogliamo dare un aiuto attraverso un'azione formativa, dando strumenti per essere più incisivi nell'azione amministrativa”.

 

Con le amministrative che s'avvicinano, Acli cerca di formare i potenziali candidati. “Gli iscritti agli incontri sono stati circa 35, ma più di 200 persone si sono collegate via streaming. Il grosso era della Valle dell'Adige, ma un simile evento è stato organizzato anche a Rovereto con 'Officina comune', che ha coinvolto una ventina di giovani, così come si sta valutando di estenderlo a Storo e a Primiero”.

 

D'altronde, linguaggio d'odio, intolleranza e isteria sembrano dominare anche la nostra scena politica, e Acli, su questo, ha deciso di andare in controtendenza, come dimostrato dall'arrivo di Staffan De Mistura in Trentino. Nel terzo fine settimana di febbraio, infatti, l'inviato speciale Onu è stato al centro di una serie di eventi e cerimonie che hanno visto in prima fila l'Ong dell'associazione cattolica Ipsia.

 

“Nella giornata di sabato 15 febbraio De Mistura ha incontrato al palazzo della Cooperazione circa 300 studenti delle scuole superiori, partecipando nel pomeriggio alla presentazione del libro scritto dallo stesso e da Fulvio Scaglione sul lavoro come inviato dell'Onu nella risoluzione di 21 conflitti. È stata l'occasione per sentire una persona coinvolta direttamente nella gestione di conflitti che stavano per scoppiare o erano scoppiati, un'opportunità per capire come siano i nazionalismi a portare a questi conflitti, i quali tirano fuori sempre il peggio degli uomini, riversando le conseguenze su tutti i membri della comunità. Un punto importante è stato evidenziato da De Mistura – conclude – e cioè che non bisogna mai smettere di indignarsi, che l'indifferenza è l'inizio della degenerazione”.

 

Tutti gli incontri di “Io partecipo!” si terranno presso la sede provinciale delle Acli, Trento via Roma 57 al 4° piano. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria provinciale Acli al numero di telefono 0461-277276.

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